NATALE OGNI DI'

Questo è un blog-ripostiglio. Un laboratorio dove preparo, seleziono, immagino quel che poi trasferisco nell'altro mio sito (www.pellizzer.splinder.com)....... Se non sono qui, vuol dire che sono dall'altra parte. Comunque entrate pure, e fate come se foste a casa vostra. Solo una raccomandazione: dopo chiudete per bene la porta. Grazie.

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domenica, 31 agosto 2008

KE SUCCEDE LA FUORI?

LA MADONNA, QUANDO APPARE, E' SEMPRE GIOVANE E BELLA (MA LA SUA STATUA E' STATA ORRIBILMENTE MUTILATA).

Questo e altro, qui sotto, con fastidio.
... Anche Berluska e Gheddafi uniti per la pelle (e soprattutto uniti per la tinta ai capelli), anche la relazione pericolosa tra i frati e i fanatici islamici (e l'inciucio tra 'Rifondazione Comunista' e le 'Farc'), anche la Chiesa che ammetteva i PACS (ben 150 anno prima della Pollastrini).

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  Ci sarebbe stata una 'relazione indecente' tra Rifondazione Comunista e le Farc. Tutto questo mentre la Betancourt era prigioniera (e quando si sapeva benissimo che i suoi rapitori erano considerati un gruppo 'terrorista' da Ue e Onu).
A tenere in piedi questo inciucio sarebbe stato soprattutto Ramon Mantovani (ex deputato Prc, e già responsabile esteri del partito).
Al quotidiano La Repubblica Mantovani non ha voluto rilasciare dichiarazioni. Eppure sarebbe bastato dire: quei fascisti mi hanno sempre fatto schifo.

  I musulmani dell'Ucoii non pregheranno in strada (come minacciano di rifare ancora gli esibizionisti di viale Jenner). Infatti, il controverso gruppo islamico si ritroverà a meditare in un convento di frati. A Sassoferrato, nelle colline marchigiane.
Nonostante le critiche, i religiosi francescani non vedono proprio dove stia il problema.
E si capisce: nel  Vangelo non hanno mai visto la chiara condanna del Vaticano, figurarsi se stanno a preoccuparsi delle accuse da sempre rivolte all'Ucoii!

  In questi giorni la statua della Madonna di Medjugorje è stata ritrovata orribilmente mutilata.
Niente paura, invece, per la Santa Vergine che continua ad apparire e scomparire un pò ovunque (mai, comunque, si fa vedere nei paesi protestanti: chissà perchè!).
Volendo credere ai racconti di questi gonzi: la Madre di Dio non ingrassa mai, è sempre bellissima, magra, giovane, e senza cellulite.
Ratzinger direbbe che non sta bene inseguire la vana bellezza. Qualche veggente lo dica alla Madonna: per Sua Santitudine tutto questo è pericoloso edonismo.

  Zitta zitta, Santa Romana Chiesa scoprì i pacs 150 anni prima della Pollastrini. Lo afferma Stefano Di Michele su Il Foglio, alludendo al cardinale Newman che ha voluto essere sepolto accanto al suo confratello (che amava con una intensità -disse lui- superiore a quella di un uomo per sua moglie). 
Il venerabile cardinale potrebbe essere dichiarato presto beato. Poi potrebbe salire alla gloria degli altari. Ma non si sa se potrà portarsi dietro l'amichetto.

  Cosa unisce Gheddafi al Cavaliere? La tintura di capelli, dice Maria Novella Oppo (su L'Unità)!
E aggiunge: "Sia Berlusconi che Gheddafi amano i travestimenti teatrali. Il leader libico si offre ogni tanto agli ospiti addobbato alla Moira Orfei (mai però con la banadana da pirata!), mentre Berlusconi, al colmo della megalomania, si atteggia addirittura da statista".

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mercoledì, 27 agosto 2008

ARLECCHINO VS BURQA

Venezia rinnega il povero Arlecchino, e accoglie a braccia aperte il fondamentalismo islamico.
Proprio così: in città è possibile andarsene in giro con il burqa. Ma se ci si veste in maschera, bisogna prima lasciarsi identificare.




  G
iandomenico Romanelli è il direttore dei musei civici di Venezia.
Vuol licenziare il sorvegliante che aveva bloccato una donna che indossava il niqab (sarebbe il velo che lascia scoperti solo gli occhi).

Questa la sua ridicola spiegazione: “Venezia è la città del carnevale. Se al posto della donna islamica ci fosse stata una persona in maschera, forse avrei giustificato la reazione del sorvegliante. Ma se di mezzo ci sono la cultura e la religione, occorre essere cauti e rispettosi”.




  La presidente delle donne marocchine (Souad Sbai, deputata del Pdl), sottolinea da sempre che i veli simil-burqa non c’entrano niente con il Corano.
In questa occasione ha subito solidarizzato con il povero guardasala che rischia di perdere il lavoro.
La parlamentare ha fatto anche notare che la legge dev'essere uguale per tutti. E ha ricordato che in Italia esiste una norma che vieta di girare senza mostrare il volto.

  Sarebbe bello fare un esperimento: ci si copre con un burqa, poi si prova ad entrare in una chiesa o in una banca.
Magari si va anche a casa di chi invoca tolleranza su queste tradizioni. Per vedere se si mostrano disposti a farci entrare per un caffè.


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martedì, 26 agosto 2008

MA IL TIBET DOV'E' ?

Cosa pensa, il mondo, dei nostri campioni che tifano Tibet?

Inoltre: Cosa pensano i giornali di quel che ha detto Clemente Russo?
Cosa pensa la Chiesa Cattolica, di un uomo che tira pugni per professione? Che potrà farci il Dalai Lama dei guantoni che gli ha regalato?



  Al pugile Clemente Russo piacciono tante cose: il Dalai Lama, la boxe, Alleanza Nazionale (il partito che ci ha mandati in Iraq senza permesso di soggiorno), la ministra Meloni (che le  avrebbe -dice lui- portato fortuna).
... Sarebbe interessante chiedergli cosa sa del pacifismo buddista, oppure di quel che è successo a Genova (durante il G8), o anche della Roma 'alemanna' (dove continuano gli stupri, sicuramente per colpa dei turisti imprudenti!).
Chissà, infine, cosa pensa questo ragazzo degli sbarchi (che continuano, come e più di prima). E chissà cosa pensa dei rom (che sono ritornati sulle sponde del Tevere, tra i topi e le carcasse).

  … I
ntanto, l'altro pugile-poliziotto (Roberto Cammarelle, che ha riconosciuto la sua ignoranza sul tema Cina), ha spiegato di non voler regalare i suoi guantoni al Dalai Lama. Anche perché -ha spiegato- quello non potrebbe comunque metterseli addosso.
E ha aggiunto:
"Anch'io sono vicino al popolo tibetano: i problemi esistevano prima ed esisteranno dopo. Perché gli atleti possono fare poco, abbiamo fatto solo un po' di luce".



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Ecco come i giornali hanno parlato di tutto questo. Ecco cosa hanno scritto quelli de L'Avvenire. Ecco cosa ha detto Josefa Idem. Ecco cosa ha detto Clemente Russo stesso.


Matteo Patrono
(per "
Il Manifesto"):
Un pugile di dichiarate simpatie fasciste come Clemente Russo, ha dedicato la sua medaglia d’argento a quanto avviene in Cina per colpa del regime. Ha detto che invierà i suoi  guantoni al Dalai Lama.

Riccardo Signori ("Il Giornale"):
Clemente russo è riuscito a perdere un oro che l’Italia credeva a portata dei suoi pugni e , in cambio, ha cercato di riconquistarsi la simpatia della ministra Meloni. Sarebbe stato meglio il contrario.
Ma ieri il chiacchierone di Marcianise è sceso da tutti i ring. Alla ministra, che aveva chiesto di boicottare la cerimonia d’apertura, ha promesso baci e abbracci.


Alberto Caprotti, per "L’Avvenire" (sempre a proposito del pugile Clemente Russo).
Orgoglio e riscatto, se l’era meritata quella avventura. Lo guardi adesso, sconfitto e madagliato. E non hai il coraggio di farlo. Chi siamo noi per dirgli che la boxe è follia pura?
… Per il suo argento Russo ha comunque tre dediche da fare ("
A me stesso, alla gente della Cina che soffre perché qui ce n’è tanta, e ai ragazzi di Marcianise: seguano il mio esempio e non buttino via la vita per strada").
Il poliziotto non è diventato re, ma ha parlato come un principe.


Josefa Idem (su "
L’Unità"):
Sacrificio lo sport? Sacrificio è non avere il pane ogni giorno, non avere un tetto sopra il capo…
Se l’aria cinese è ridotta così male la colpa è anche nostra: compriamo i prodotti cinesi, i nostri imprenditori vengono qua ad aprire stabilimenti perché il costo del lavoro è bassissimo… non scordiamoci tutte le ingiustizie del mondo che non hanno visibilità.

Clemente Russo, il poliziotto con simpatie per la destra (che ha dedicato l’argento alla causa del Dalai Lama) dichiara alla stampa:
"Vorrei che i ragazzi si togliessero dalla strada e dai bar, e andassero in palestra a fare la boxe".

Andrea Malaguti (per "La Stampa") commenta l'invito di Clemente Russo ai ragazzi suoi compaesani:
[...] Ma per quei ragazzi sarebbe stati meglio trovare parole più semplici. Ad esempio: “Ho perso. Ho perso perché succede. Niente di più di questo!

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sabato, 23 agosto 2008

DOVE ERAVAMO RIMASTI

L'italia del dopo-ferie: il ministro Brunetta che si crede una bella gnocca, le 'chiacchiere velenose'  sullo steward morto a Madrid, le proposte per la moda autunno-inverno della Santanchè. 

E ancora: quel bel bambino del Berluska, quei peracottari di Comunione & Liberazione, il caviale di Fidel Kastro, il fantastico cappello del Dalai Lama, il bel pugilato di una volta,i gemellini di Ricki Martin. 



  S
apevamo del Berluska piduista, del Berluska imprenditore, del Berluska presentatore.
Poi: pure di quello operaio, quello gesuita, con la bandana, col trucco e parrucco. E magari anche del Berluska massaio e velino.
Ma non avremmo mai pensato al Silvio come ad un neonato. Se non altro perchè il Presidente è "anzianotto" (come disse la Lory Del Santo).
... Invece, Marcello Dell'Utri ha voluto paragonare il suo vecchio amico ad un bebè.
E quando lo hanno turbato
(osando affrontare la faccenda del dopo-Silvio), ha subito dichiarato che il problema non esiste: "Non c'è questione... è un discorso che sarà 'de iure condendo'... è come parlare della carriera universitaria di un neonato".

  In effetti, i fan di Silvio hanno sempre pensato che il loro 'comandante in capo' fosse immortale. Il professor Umberto Scapagnini (uno dei medici personali di Berluska, ed ex sindaco di Catania), lo aveva detto esplicitamente.
Nonostante tutte le evidenze (si consideri che il Presidente è soggetto agli svenimenti, che lui dice essere dovuti al troppo stress!), Scapagnini aveva contribuito a diffondere la leggenda sul Cavaliere-dio:
"Geneticamente è eccezionale. Un profilo neuroendocrino eccellente. Un cervello veramente straordinario. E' un tipo previsivo, dall'intelligenza fuori dalla norma, che gli consente di prevedere come andranno le cose. Ha una costanza, una capacità di concentrazione e di lavoro incredibili. Non molla mai. E sa controllare lo stress. Sa dormire. Gli bastano 3, 4 ore a notte, più mezz'ora strategica al pomeriggio, che gli consente di recuperare il 40% delle energie. E' sbalorditiva la sua capacità di dormire ovunque e in qualunque momento, in auto, in aereo".
... Duole dover ricordare  che il professor Scapagnini ha lasciato Catania in una situazione catastrofica: senza corrente, e con i cani randagi che si aggirano per le strade. Praticamente nella cacca.
Magari la cacca è immortale (nel senso che ce ne sarà sempre e comunque), ma si preferirebbe non nuotarci dentro.

  Il cardinal Bagnasco benedice, con l'inaugurazione, il meeting di Cl.
Trattasi del solito
 festival vacanziero, che quest'anno ha un titolo che andrebbe bene per i concorrenti dell'isola dei famosi: "O protagonisti o nessuno".
E' evidente a tutti che i porporati di Santa Romana Chiesa (idem per i ciellini), vivono tutti chiusi e beati nel loro immaginario mondo. Fatto di palazzi dorati.
Ma il cardinal Bagnasco ha voluto raccontare lo stesso questa barzelletta: "Se c'è qualcuno che conosce i problemi della gente non perchè li legge sui sondaggi, ma perchè li vive in prima persona, questo qualcuno è proprio la Chiesa. I preti, i pastori, i laici".

  Non ci sono più i picchiatori di una volta. Questo, in sostanza, ciò che ha detto Nino Benvenuti sulla differenza tra la boxe di oggi e quella di un tempo: "Il nostro era pugilato noble art, questo è solo pugilato".
... Già, si dicono sempre queste cose quando non si vuol accettare l'idea che siamo invecchiati e quando ci si accorge che ci hanno superato! Sarebbe bello, peraltro, sapere da Nino (che tifava per il Msi), se trova accettabile che la sua destra faccia da chierichetto a  Silvio.
A suo tempo, in seguito allo spegnimento della 'fiamma' missina, il camerata aveva dichiarato: "Mi sono commosso, ci siamo commossi tutti, ma poi ha vinto il buonsenso, dobbiamo andare avanti, anche se tutti veniamo da lì , dalla fiamma... ho scelto il pugilato come uno sceglie di farsi prete. E fuori dal ring non ho mai dato uno schiaffo a nessuno, sono un pacifista assoluto, sempre stato cosi' ..."

Poi, di Berlusconi (che ha sempre schiffeggiato l'Italia a suo vantaggio), aveva subito aggiunto:  "E' l' uomo che serve in questo momento, dobbiamo ringraziarlo"
.

  A Fidel Castro piaceva mucho il caviale, soprattutto con i fagiuoli. Perchè non era un comunista, bensì un 'humanista'.
Lo racconta Igor Mann su La Stampa:
"Fidel irrompeva nelle cucine dell'ex Hilton. Aveva scoperto il caviale, lo mangiava anche coi fagiuoli, immergendo le mani nelle pentole, asciugandosele poi sulla divisa verde ulivo. Una sera, saltabeccando da una marmitta all'altra, gli chiesi: ma voi 'barbudos', siete comunisti o no? Risposta: non siamo comunisti, ma neanche anticomunisti, siamo humanisti.
... E che vuol dire humanisti? Lui: compagno, fai tu!"
.

  La Daniela Santanchè ha divorziato (ancora? Ma è un vizio!), da Briatore. E adesso si candida alla guida de La Destra.
Frattanto, ha voluto dettare quelle che sono le nuove linee guida della moda autunno-inverno: basta con l'esibizione del lusso (che fa tanto cafone), e vai con il look del finto-proletario.
Enzo Costa, su L'Unità, ha spiegato le novità della Danielona
 a modo suo: "E' solo che adesso ostentare il lusso non è trendy. Si porta l'austerità. Presto sul nuovo magazine 'Umility Fair' (da lei  fondato e diretto) una confessione shock della Santanchè: mangio solo aragoste surgelate Findus".
... Anche il Cavaliere (da sempre attento alla moda: è amico di Dolce e Gabbana, di Santo Versace...), sta pensando di adeguarsi all'ultimo grido della liftata Dany: meno feste, poche cravatte, una comparsata ai grandi magazzini, e poi al bar per un semplice chinotto.
Che fico!


  Il Corriere della Sera non aveva aspettato che passassero i giorni del lutto. E aveva subito parlato delle "chiacchiere" e dei "pettegolezzi più velenosi" ai danni di Domenico Riso (lo steward morto nel disastro aereo di Madrid, assieme al compagno e al 'figlioletto' Ethan di tre anni).
Ugualmente ci sono state queste polemiche  sulla presunta 'cortina fumogena' con cui i giornali avrebbero nascosto la cosa.
Francesco Merlo ha detto la sua su Repubblica: "Siamo tutti omosessuali... ma noi siamo tutti anche  eterosessuali... abbiamo insomma il fondato sospetto che l'onorevole Grillini sia -proprio lui- l'ossessionato dall'omofobia... al punto da andare fiero della sessualità di una vittima di un disastro aereo, e di celebrarlo come un eroe della diversità... in più c'è anche l'orrore di aver scambiato un camposanto in un campo di battaglia".

  A proposito di 'famiglie di fatto': Ricki Martin è diventato papà di due gemellini. 
Si potrebbe pensare che glieli ha portati la cicogna, perchè non risulta che abbia mai avuto una compagna (e neppure un compagno).
Niente di tutto questo: per realizzare il suo sogno il giovanotto avrebbe 'affittato' l'utero di una donna, a cui è stato impiantato il semino del cantante.

  L
a Carla Bruni (in Sarkò), ha incontrato Sua Santità il Dalai Lama.
Grandi sorrisi (con i buddisti si usa così), e mani belle giunte. Praticamente lei era più coperta e posata del santone (che invece esibiva uno strambo cappello: da farselo prestare per andare in maschera).

  Il ministro Renato Brunetta non smette di dare preoccupazioni. 
Adesso si crede una bella gnocca: è convinto di essere "la Cuccarini del governo Berlusconi".
Qualcuno gli metta davanti uno specchio.
Possibilmente tenendolo alla sua altezza.

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mercoledì, 20 agosto 2008

SCORREGGINA VIA MAIL


  Oggi (mercoledì 20-8- 2008), il quotidiano "La Stampa" ha pubblicato la mia ennesima lettera di protesta.
Con l'accusa -e la scorreggina finale- contro quei furbetti di "Famiglia Cristiana" (che sgomitano per vendere più copie, ma del Papa 'con l'ermellino' non parlano mai!).

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Questo il testo della mia petulante mail:
Gentile Direttore, gentile redazione, non comprendo tutto questo entusiasmo della sinistra verso ‘Famiglia Cristiana’. Ancora nel numero 22 di quest’anno hanno accusato il partigiano Sandro Pertini di aver sparso quello che loro hanno chiamato ‘sangue innocente’. Questo perché l’amato Presidente avrebbe fatto fucilare l’attore Osvaldo Valenti assieme alla sua compagna. Allo scopo di eliminare chi sapeva dei presunti traffici che ci sarebbero stati tra i partigiani socialisti e i fascisti di Borghese.
Nel sostenere tutto ciò, il settimanale dei Paolini ha preso per buono quanto va dicendo il famoso Piero Vivarelli (ex fascista, poi iscritto al partito comunista cubano, infine apparso completamente nudo sulla rivista ‘Rolling Stones’).
Se ‘Famiglia Cristiana’ non ha a cuore il buon nome di un ateo come Pertini, sia almeno più cauta nel dare credito ad un anziano rancoroso. Se non altro perché costui ha esibito i suoi attributi al vento. Distinti saluti.

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   NOTA POSTUMA:   Successivamente, la lettera qui sopra è stata pubblicata anche dal quotidiano 'Libero', e dal quotidiano del nord-est 'Il Gazzettino di Venezia'.

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Altri miei fatidiosi post: sui
furbetti di 'Famiglia Cristiana' , e sul Papa 'con l'ermellino'.

DIFETTI DI FAMIGLIA

Quei furbetti di 'Famiglia Cristiana', che prima di schiaffeggiare il 'Presidente spazzino' hanno sputato su Sandro Pertini!.



 
Durante l’ultima campagna elettorale ‘Famiglia Cristiana’ ha schiaffeggiato la destra, la sinistra, e pure il centro. Il giornale si è sforzato di apparire indipendente, picchiando un pò qua e un pò la, secondo una strategia sostanzialmente cerchiobottista.
E così ha guadagnato in visibilità, prestigio, e attenzioni fino ad allora impensabili (per un settimanale sostanzialmente nazional-popolare).


 
Tanto per dire: tempo fa il giornale ha ispirato la fuga (dal 'Partito Democratico'), degli esponenti cattolici. Per il solo gusto di punire Veltroni, che ha voluto imbarcare i radicali.
Più recentemente, invece, ci sono state le dure parole contro Berluska (“Il Cavaliere ha un’ossessione: i magistrati. E una passione: gli avvocati. Naturalmente i primi sono contro di lui, gli altri li fa eleggere in Parlamento”).
Poi c’è stata l'ancor più recente polemica con Maroni (per le impronte ai bimbi rom). A cui è seguita l'ultima trovata pubblicitaria: il numero che parla del
"Presidente spazzino che gioca ai soldatini", della classe politica che ci ha ridotti ad un "Paese da marciapiede", del ventilato sospetto che stia rinascendo il fascismo e che si stiano avvantaggiando le aziende (mentre il Paese 'arretra'), più l'accusa a Gasparri di essere "furbetto".

  Resta il fatto che anche sui temi più immediati (ad esempio sul caso Luana Englaro, o sulla questione della fecondazione assistita), la redazione è sempre e completamente in linea con i diktat del Vaticano. Senza alcun apprezzabile distinguo.
E, soprattutto, resta il fatto che ogni tanto il settimanale prende qualche cantonata.
              
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Ho protestato per un loro articolo, in cui hanno preso per buone le insinuazioni e i racconti di un ex fascista amico di Adriano Celentano. 
Basandosi sulla sua testimonianza, hanno in sostanza accusato Sandro Pertini di aver fatto uccidere un uomo sostanzialmente -dicono loro- buono: il fascista Osvaldo Valenti.
Addirittura hanno chiuso l’articolo dicendo che l’amato Presidente aveva in questo modo sparso
‘sangue innocente’.

Q
ui sotto ho trascritto il testo della mia lettera di protesta, pubblicata sul sito di Roberto D’Agostino (Dagospia):


Cara Dagospia, recentemente, nel numero 22 di ‘
Famiglia Cristiana’si è parlato del film ‘Sanguepazzo’ (con Luca Zingaretti e Monica Bellucci). Film che racconta la storia di Osvaldo Valenti (famoso attore fascista, che poi si arruolò nella ‘
X Mas’ del principe Borghese).
Dunque, il settimanale cattolico ha spiegato che le cose sono andate diversamente da come il regista ha lasciato intendere. E
Famiglia Cristiana’ ha sostanzialmente prese per buone le rivelazioni di un altro ‘fascista per caso’ (tale Piero Vivarelli, anche lui arruolato giovanissimo nella ‘X Mas’, e in seguito diventato komunista duro e puro).
Orbene: questo Vivarelli ha insinuato che è stato addirittura Sandro Pertini a far fucilare il Valenti e la sua amante. Per paura che questi due poveretti potessero rivelare certi intrighi (che ci sarebbero stati tra i partigiani socialisti e i fascisti di Borghese).


… Bisogna precisare che Piero Vivarelli è un personaggio davvero strano. Da fascista che era poi si è perfino iscritto al partito komunista cubano. E ha sempre difeso il castrismo, anche nei momenti più bui del regime.
Vivarelli ha lavorato con Celentano, (ha scritto lui il brano
‘24mila baci’, e 'Il tuo bacio è come un rock'), ed è stato il regista di alcuni film da dimenticare ('Il Dio Serpente', e altri). Qualche anno fa è apparso completamente nudo sulla rivista Rolling Stones.
Il settimanale
‘Famiglia Cristiana’ dovrebbe essere forse  più cauto nel dare credito a questo anziano rancoroso. Se non altro per le sue foto con il pisello al vento.

martedì, 19 agosto 2008

DIO ESISTE, ECCOME!

  La Luxuria è in partenza per 'L'Isola dei Famosi'.
Dopo aver messo in borsetta la falce e il martello (che gli servono per convertire al komunismo i barracuda), sta valutando di portare con sè anche un rosario.
Quello buddista, sia chiaro. Che gli servirebbe come antistress, e per meditare sull'universo mondo (ne ha bisogno, soprattutto dopo che la sinistra arcobalena è stata trombata dagli elettori!).

  F
rattanto, anche Rocco Siffredi ha visto la luce. E dice di aver ritrovato le radici kattoliche che per tanto tempo aveva odiato.
Per fortuna non si farà prete, e pare di capire che continuerà a detestare una certa cultura
"falsamente moralista, per cui nella vita fai le peggiori porcate e poi ti lavi la coscienza in chiesa"
.
... Ma il suo fioretto giornaliero lo farà lo stesso. Tanto per cominciare, visto che desidera donare gli organi, sta valutando l'idea -prima di andare in Paradiso- di far trapiantare i suoi 24 centimetri di 'grazia divina'.
Tutto questo allo scopo di far contenta almeno un'altra persona. Visto che in tanti gli hanno confessato che darebbero via la casa pur di poter esibire due centimetri in più! 



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(per
NATALEtuttoL'ANNO
).
Per un altro fastidioso post sulle conversioni 'last minute' ,
titillare qui.
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domenica, 17 agosto 2008

CHE PIACCIA O MENO

Il sindaco di Bologna ha vietato i pearcing pericolosi.
Il sindaco di Salerno ha distribuito i manganelli.
A Venezia non accettano borsoni e accattoni.
A Vicenza è stato multato un giovane che si era sdraiato sul prato dei giardini pubblici.
A Padova mandano via le lucciole (e vengono multati i loro clienti).


Tu chiamala sinistra. Ma
sommando tutte le ordinanze ‘creative’ dei vari podestà (di destra, di sinistra, di sopra e di sotto), vien fuori un'italia arlecchina e baldraccona. Una roba che fa impressione. 
Che nostalgia del piccolo mondo antico, e dei bei tempi andati! Quando si leggeva solamente: 'Non disturbare il guidatore'. Oppure: 'vietato calpestare le aiuole'!
... Ma poi, sarà democratico permettere di intralciare il traffico con la scusa di offrirti le rose e di lavarti i vetri?

           
              ***   ***   ***   ***   ***   ***   ***   ***



  Un tempo si usava dire che è 'vietato vietare'. Oggi si direbbe che la festa è finita (ammesso che sia mai cominciata!).
Nel frattempo, è meglio prendere subito nota: è vietato girare con borsoni troppo grandi, è vietato farsi il bidet nelle fontane, è vietato far asciugare le mutande alla finestra.
Poi: non bisogna usare il tagliaerba nel primo pomeriggio. Sta attento a non calpestare i funghi porcini (se non sai distinguere i commestibili: evitali tutti, o scatta la multa). Piano anche con i baci in bocca (hai presente cosa combinano i germi?).
Inoltre: è vietato lavare i vetri delle auto (quelle altrui). E’ vietato dar da mangiare ai piccioni (che poi càcano sui monumenti e sulla testa delle signore). E' vietato farsi il pearcing dove non batte il sole (ma anche altrove: sono pericolosi dappertutto, dimostrami il contrario!).

 
Non è finita qui, cosa ti credevi!
Ai giardini (di giorno, se all’orizzonte compare un moccioso) niente sigarette. Se ci vai di sera,  allora vedi di non far assembramenti (due persone al massimo, porcone: che pensavi di fare a quell’ora, un’orgia?).
In spiaggia niente asciugamani incustoditi. Poi: niente massaggiatori improvvisati o venditori di elefanti e collanine. Niente volantini tra gli sdraio, niente birilli e/o bocce e/o buche per terra e/o castelli di sabbia.
Se vai a comprarti un gelato, non stare a torso nudo (che tanto la tartaruga da esibire non ce l’hai). Niente zoccoli rumorosi (specialmente se passeggi per Capri). Di notte niente botti (mica siamo a Capodanno!),
Il panino mangialo a casa tua, che davanti al monumento fai schifo (peggio ancora se è un kebab: in quel caso è meglio se scappi subito).
Non scrivere sui muri, non staccare i cartelli dei divieti, non appiccicarci la cingomma, non sputarci addosso, non alzare la gambetta come i cani. 
... E non bestemmiare se a questo punto ti sei innervosito. Tanto, questo è solo l'inizio. Perchè, piaccia o non piaccia ...

  La televisione araba Al Jazeera ha spiegato che la città di Padova è fondamentalmente razzista. E il sindaco Zanonato, che attualmente è al suo terzo mandato, si è offeso. Perchè ritiene che tutto ciò sia ingiusto. E perchè si sta prodigando per far costruire una nuova, decente moschea.
Questo sindaco-sceriffo (soprannominato anche‘leghista rosso’), ha risposto ben volentieri all’intervista di Alessandro Lanni (per Reset). Ha spiegato di questo famoso 'muro della vergogna’. E ha raccontato di quando noi italiani sputavamo per terra, o facevamo la pipì sui muri, o facevamo piangere il maiale (bisognava sentirlo, quando lo si trascinava fuori per ammazzarlo: urlava da far accapponare la pelle, e lo sentivano anche dentro in chiesa).
Bisogna stabilire delle regole per riuscire a convivere tutti, lascia intendere lo sceriffo. Non c’è alternativa, dice. Che lo vogliamo o meno, e checchè ne dicano le destre. 

  Dice dunque Flavio Zanonato, questo sindaco-sceriffo-komunista-leghista di Padova:
"Io vengo dal Pci, da un quartiere popolare, ho parlato tutta la vita con i lavoratori, ho cercato di capire, ho letto Togliatti, ho imparato che bisogna anche costruire una fontanella e non solo fare discorsi generali.
[...] I  cittadini hanno più paura quando sono in calo omicidi, rapine, furti? Le risposte sono molte. Probabilmente la gente più anziana tende ad avere più paura . Poi, l’informazione sa che l’insicurezza è un prodotto che si vende bene. L’arrivo di cittadini extracomunitari ha messo in discussione alcuni aspetti identitari. Il tema dell’insicurezza è un tema mondiale dopo l’11 settembre, c’è lo sviluppo veloce della Cina che mette paura. Il riscaldamento dell’atmosfera ecc.
Insomma, è tutta una situazione complessa che genera insicurezza.
Che poi, per dirla in altre parole, significa: non vedo chiaro nel mio futuro…"
.

  Zanonato si sforza di ricordare com'era il nord-est dei contadini (quelli che spesso dovevano emigrare all'estero, prima di ritornare per fare gli imprenditori piccoli piccoli):
"Il cittadino straniero si comporta nel modo in cui è abituato. Se nel paese di partenza si sputa per terra a noi oggi da fastidio. Ma noi lo facevamo solo qualche decina di anni fa ...
Orinare sui muri: quando ero ragazzo non era così raro che anche gli italiani lo facessero. Sgozzare un capretto  nel cortile di casa perché c’è una festa importante a noi oggi fa un’enorme impressione. Ma anche noi ammazziamo i maiali e a loro fa impressione nella stessa misura. Però dobbiamo spiegargli che non si può ammazzare un capretto nel cortile. Tutte queste cose bisogna dirle, altrimenti come le sanno?
L’immigrato ha il riferimento comportamentale dell’italiano:
se l’italiano butta le carte per terra, le butterà anche lui; se l’italiano passa col rosso, passerà col rosso anche lui…".

  Ritorna ancora la famosa questione della sicurezza:
"Il cinese o il musulmano ieri non mi dicevano niente, magari li guardavo con curiosità, ora mi accendono una serie di altri pensieri che generano ansia…
Se un’anziana esce dall’ufficio postale e la pensione gli viene rubata, dal punto di vista statistico questo non conta molto, ma dal punto di vista della persona il danno è colossale, quella persona non si muoverà più di casa, avrà paura, avrà perso un grado importante di libertà…
Ad un cittadino che vede diminuito il valore della sua casa perché la zona oggi è degradata, non è che gli posso dire che il problema è la sua percezione… se non ascolto quel cittadino, se stacco la spina, allora non mi ascolterà più neanche lui. E arriveranno altri a comunicare con lui…
Via Anelli è diventata famosa per il muro che è stato presentato come se si trattasse di una recinzione che chiudeva gli immigrati per isolarli dal resto. Invece si trattava di un ostacolo agli spacciatori… E il fatto che abbiamo spostato 250 famiglie da altrettanti tuguri sistemandole in case decenti non ha fatto notizia. E 250 famiglie per Padova non sono poche…
Questa incapacità di entrare in sintonia col paese l’abbiamo dimostrata con l’indulto. Non abbiamo capito che la gente non-lo-vo-le-va! … La gente non si muove soltanto in base a ideali ma anche in base a interessi, non si muove solo in base a disegni politici ma anche in base a esigenze materiali…".

  Ma infine, alla fine della fiera, dove andremo a finire:
"Come si fa a dire a famiglie che si trovano delle prostitute sotto casa che il problema non esiste? … Se non ci si mette in sintonia su queste cose, anche io sarei in difficoltà a votare questa gente…
Ecco trovo che alcuni di questi soggetti sono fuori dal mondo, quello vero. E la gente non li vota. [...] La differenza non è nel combattere il crimine. E forse la sinistra ha qualche colpa, a volte ha giustificato troppo. Bisogna essere in grado di immaginare una comunità in cui le varie componenti riescano a vivere insieme…
La destra guarda al passato credendo di poter ricostruire una situazione come quella che avevamo tempo fa.
... Come sarà la comunità padovana tra vent’anni? Sicuramente avremo una presenza di immigrati superiore all’attuale. E bisogna capire come ci andiamo d’accordo, costruendo politiche di inclusione"


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Per la serie: se i preti facessero (possibilmente bene) il proprio lavoro: il mitico sindaco-sceriffo di Salerno (De Luca, già al centro di indagini), ha spiegato che bisognerebbe denunciare Padre Zanotelli per
'procurato allarme'. Alèèè!
E dopo aver attaccato anche Beppe Grillo (che ha definito "un saltimbanco"), si è chiesto polemicamente: "Può parlare di tecnologia Padre Zanotelli? Ma vada a fare gli esercizi spirituali!
Ma vada a insegnare il catechismo!”.
... Dal canto suo, il prete con la sciarpina colorata ha invitato ad una maggior sobrietà.
( Chissà se è al corrente di quanto ha scritto
il quotidiano komunista 'Liberazione' 
).

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Questo fastidio su sceriffi, saltimbanchi, preti pistoleri e quant'altro, è stato raccolto da Pellizzer (per NATALEtuttoL'ANNO).
postato da: pellizzer2 alle ore 13:56 | link | commenti (3)
categorie: pensieri, politica, riflessioni, news, satira, attualità
venerdì, 15 agosto 2008

CHICCHE FERRAGOSTANE

ECCO COME FARE LA PIPI’ SENZA SCHIZZARE FUORI ,
ECCO IL CRIMINALE PIANO CONTRO PRODI ,
ECCO COSA DICE MICHELE SERRA SUL MUTANDONE DEI BEI TEMPI ANTICHI.

(... Qui sotto, tre simpatiche chicche che -a Ferragosto- il quotidiano 'La Stampa' ci ha regalato).

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Fabio Martini ha voluto raccontare la ‘vera’ storia della caduta di Romano Prodi (battuto sul campo il 24 gennaio del 2008).

La ‘vera storia’ della caduta del governo Prodi è davvero una saga all’italiana, nella quale si intrecciano ‘generi’ diversi: familismo e trasformismo, sentimenti e tradimenti, melodramma e operetta. 
[…] Il 16 gennaio Clemente Mastella non aveva potuto non dimettersi da ministro di Grazia e Giustizia dopo l’improvviso arresto della moglie Sandra: “Tra il potere e la famiglia -aveva scandito in Parlamento-
scelgo la famiglia!”...
E’ il 20 gennaio, nella sua casa appollaiata tra le Forche Caudine, il capofamiglia dei Mastella si sveglia all’alba, incertissimo sul da farsi: restare fedele a Prodi o buttarsi con Berlusconi? Angosciato dal dilemma, alle 9 Clemente Mastella sfida il destino e si mette in viaggio verso Roma, diretto a piazza San Pietro per ascoltare l’Angelus del Papa...
Mastella si sente rinfrancato ma a sera, quando apre la porta della sua casa di Ceppaloni, scopre che non c’è più tempo per cincischiare. Trova il figlio Elio provato. Molto provato... Papà Clemente decide che bisogna fare in fretta, chiudere con il ‘giustizialismo’... Alle 21,30 il primo, vero contatto con casa Berlusconi, alle 22 la telefonata di Mastella a Mauro Fabris, il suo braccio destro: “Domattina ti aspettano a Milano i vertici di Forza Italia, si può chiudere un accordo con 20 deputati e 10 senatori”. L’indomani mattina -ironia dei destini incrociati- è Prodi a cercare Mastella, ma Clemente non si fa trovare. E’ ansioso, da Milano aspetta la telefonata ‘liberi-tutti’ di Fabris, che infatti arriva all’ora di pranzo: “Tutto a posto, c’è il timbro di Berlusconi!”. Alle sei della sera Mastella può annunciare ai giornalisti: “Lasciamo la maggioranza, l’esperienza del centro-sinistra è finita”. E’ il 21 gennaio, il ribaltone è compiuto: tre giorni più tardi Prodi cade al Senato.
[…] Gli amici sanniti aspetteranno invano. Si nota solo tensione, in quelle ore. Il 9 febbraio, infatti, si rivela il giorno della beffa: dal predellino milanese, il Cavaliere annuncia la lista unica del centro-destra, soluzione che volutamente taglia fuori il duo Casini-Mastella. Per Clemente è il fine-corsa: nei giorni successivi nessuno lo vorrà in lista".
 
                                      
                                            
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  Michele Serra si è accomodato nel salotto di Claudio Sabelli Fioretti, che lo ha intervistato per chiedergli cosa si prova quando si entra in un salotto. Ha raccontato la sua esperienza sul campo, spiegando cosa impedisce a questo Paese di crescere.  Ha parlato di comunismo, di Veltroni, di chi parcheggia in seconda fila. Rimpiangendo il vecchio mutandone di una volta, e insinuando dei dubbi sul valore del suffragio universale.

Esistono salotti di diversa metratura, forma e lusso… Ci sono stato una volta: c’erano centinaia di persone affastellate. Non era un salotto, era una Curva Sud. Mi ricordava un’assemblea del ’68… Il fatto che l’uomo più ricco d’Italia sia anche il capo del Paese è qualcosa di smisurato. Che lo stesso signore abbia sette ville in Sardegna è qualcosa di smodato. Io non sono un pauperista, la ricchezza mi piace. Ma se avessi i soldi per comperarmi la Ferrari non lo farei. L’idea che possano considerarmi burino me lo vieta…
Le borghesie urbane sono sempre più di sinistra. E i ceti popolari sono sempre più di destra… La sinistra radicale perde perché nessuno crede più nella rivoluzione comunista… C’è qualcosa di vagamente perverso nel rivendicare la tradizione comunista. Il comunismo è stato una tragedia storica spaventosa, non ne è spendibile la nostalgia…

Veltroni ha fatto la cosa giusta  in un Paese che non aveva i presupposti politici per farla. La sfiga esiste. La sfiga di avere i vescovi, una zavorra spaventosa. Oggi i vescovi fanno politica in prima persona. Quando penso alla Dc la ricordo come un enorme paio di mutande, non immacolate ma robuste, atte a contenere le vergogne del Paese. Finita la Dc è come se il Paese si fosse tolto le mutande. Le vergogne sono in libera uscita… in questo Paese si pensa sia giusto parcheggiare in seconda fila!…
Resto convintamente democratico: un uomo, un voto. Ma ogni tanto mi viene la tentazione di pensare il contrario. Forse ci vorrebbe la patente
per votare. Un esamino: chi è il Presidente della Repubblica? Quante sono le Camere?...   


                                           
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  Strettamente riservato ai maschietti: cosa dobbiamo fare per non sporcare la tavoletta del water? Ce lo dice Massimo Gramellini!
 

[…] In Germania sono sempre più numerosi i giovani maschi che, pur di non sporcare il bagno, fanno la pipì da seduti… Escludo che trasformare il bagno in un laghetto alpino, o lavarsi le ascelle soltanto nelle notti di luna piena, aumenti le caratteristiche che ogni donna cerca in un uomo… Il ragazzo tedesco che lascia pulito il w.c. manifesta solo rispetto per se stesso e per le persone che vivono con lui.
Se ci riesce rimanendo in piedi, è meglio. Ma se lo stare comodo gli dà migliori garanzie di precisione, va bene lo stesso.


               
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Queste chicche sono state segnalate dal fastidioso Pellizzer (per
NATALEtuttoL’ANNO)

postato da: pellizzer2 alle ore 18:57 | link | commenti (4)
categorie: news, satira, attualità, rumours
giovedì, 14 agosto 2008

L'ITALIA ON THE ROAD

SE SIAMO UN 'PAESE DA MARCIAPIEDE', CHI SONO LE PASSEGGIATRICI (E I PASSEGGIATORI), CHE VI ESERCITANO?

QUI SOTTO, UNA SIMPATICA RIFLESSIONE SULL'ITALIA GAYA E SPENSIERATA, KONFUSA E FELICE.



Questo e molto altro, con il solito fastidio.
Anche le ultime barzellette di Alessandra Mussolini (nipote di Sofia Loren, a sua volta dirimpettaia della cantante afro-americana Donna Summer), anche Umberto Bossi (con l'indice medio sempre più tremolante).

E poi: Luciano Moggi (con la sua catenina
frou frou)
, la nuova fiamma di Coco, le veline di Silvio, e tutta la più varia (e gaya) umanità.



  N
anni Moretti dice che in Italia non esiste più un'opinione pubblica. E ci avverte che il piduista ha addirittura "spostato il Paese"
Enrico Letta, nel frattempo, dice che l’antiberlusconismo
“è finito”
.
Sarà, ma intanto ad insultare il piduista malefico si son messi perfino quelli di Famiglia Cristiana.
Dopo le sberle date a destra e a sinistra, questi qui hanno deciso di passare direttamente alle pedate.
Pertanto, il Berluska è diventato il
“Presidente spazzino”, e l’Italia di Sua Bandana si è trasformata in un “Paese da marciapiede”
.
… Il settimanale dei Paolini, poi, ha spiegato che
“il rischio è una guerra tra i poveri”. E ha posto una domanda che più acida non si può: “È troppo chiedere al Governo di fugare il sospetto che quando governa la destra la forbice si allarga, così che i ricchi si impinguano e le famiglie si impoveriscono?”.


  Sua Prescrizione (Silvio IV), si vanta di essere un ‘tycoon’.
Adesso vorrebbe farci credere che
“abbiamo recuperato prestigio internazionale”. Inoltre -precisa il nonnetto- riusciamo finalmente ad avere “un peso determinante” . Perché lui difende gli interessi italiani “come non veniva fatto prima”.
Ebbene, perfino Enrico Mentana dice chiaro e tondo che le cose stanno diversamente. E infatti (su Vanity Fair), scrive del suo capo: “L’immagine macchiettistica è di gran lunga prevalente a livello internazionale… Il fatto è che una parte consistente di italiani ha ormai familiarizzato con il personaggio politico Berlusconi, e un’altra parte continua a considerarlo come l’emblema delle nostre piccinerie e contraddizioni”.
... Insomma, il Cavaliere sarebbe diventato sempre più simpatico anche in virtù delle sue meschine figure.
Perché è vero che tiene il cerone, il parrucchino, e pure i tacchi alti. Ma -come ha detto la Lory Del Santo- è
affascinante anche perché è un divertente "anzianotto".

  La predica del settimanale catto-komunista Famiglia Cristiana è iniziata con una semplice osservazione: “E’ un ‘Paese da marciapiede’ quello che sta consumando gli ultimi giorni di un’estate all’insegna della vacanza povera, caratterizzata da un crollo quasi del 50% delle presenze alberghiere nei luoghi di vacanza”.

… Ma subito dopo l’editoriale ha affondato la lama: “Dopo vari contrasti tra Maroni e La Russa, sui marciapiedi delle città arrivano i soldati, stralunati ragazzi messi a fare compiti di polizia che non sanno svolgere (neanche fossimo in Angola), e vengono cacciati i mendicanti senza distinguere quelli legati ai racket dell’accattonaggio da quelli veri.
 […] A patto, però, che la ‘creatività’ dei sindaci non crei problemi istituzionali […] e che il Governo non ci prenda gusto a scaricare su altri le sue responsabilità, come con l’uscita tardiva e improvvida (colpo di sole agostano?) della Meloni e di Gasparri, che hanno chiesto ai nostri olimpionici di non sfilare per protesta contro la Cina (il gesto forte, se ne sono capaci, lo facciano loro, i soliti politici furbetti che vogliono occupare sempre la scena senza pagare pegno!).
[…] La verità è che ‘il Paese da marciapiede’ i segni del disagio li offre (e in abbondanza) da tempo, ma la politica li toglie dai titoli di testa, sviando l’attenzione con le immagini del ‘Presidente spazzino’, l’inutile ‘gioco dei soldatini’ nelle città, i finti problemi di sicurezza, la lotta al fannullone.
[…] Il Pil è allo zero, ma le nostre imprese godono di salute strepitosa, mostrando profitti che non si registravano da decenni. L’impresa cresce, l’Italia retrocede…

  A
vevano promesso di far sfilare l’esercito, invece sono arrivati solo quattro figuranti.
Comunque sia, su questo tema dei militari che affiancano i poliziotti, il satiriko Staino ha disegnato (per L’Unità), una delle sue stupende vignette: si vede una signora che si lamenta dicendo: “Ai soldati gli tocca fare i poliziotti, ai sindaci i questori, agli atleti i ministri degli esteri!”
.
… Bisogna precisare che son contrari alla militarizzazione delle città anche tanti degli addetti ai lavori.
Il Generale Mario Buscemi ha espresso la sua opinione a riguardo. E parlando a Repubblica ha precisato:
“Io che ho guidato i Vespri siciliani dico che è una missione solo simbolica”
.
Invece il capitano Enzo Frallicciardi (ex segretario del Cocer) ha dichiarato al Manifesto:
“L’impiego delle forze armate è strumentale. Il governo vuole solo dare l’impressione di usare il pugno duro contro la criminalità… le forse armate sono già impiegate in missioni all’estero, con grossi sforzi in termini di uomini come in Afghanistan.
Non sentivamo proprio la mancanza di una tale operazione… Il governo chiede alle forze armate di essere impiegate nella sicurezza del territorio, ma allo stesso tempo adotta provvedimenti penalizzanti: una riduzione di circa 40mila unità tra forze armate e polizia, tutto in funzione dei tagli di bilancio”
.

  Si rincorrono ancora alcune malevoli voci, che vorrebbero donna Veronica sempre più stufa dell'anzianotto play-boy Silvio. Per questo, adesso, i due si affannano a farsi vedere mano nella mano. Belli e felici, come due piccioncini eternamente innamorati (tra una lettera di lei al direttore di Repubblica, e qualche frase galante di lui, alla velina di turno).
Nel frattempo, nonostante tutte le tette e i culi che le televisioni berlusconiane ci regalano, il Cavaliere ha  provveduto a censurare il celebre dipinto del Tiepolo. Facendo coprire il capezzolo ribelle che si intravedeva durante le conferenze stampa a Palazzo Chigi (ironia della sorte, il titolo del capolavoro ritoccato è: ‘La Verità svelata dal Tempo’!).
… Proprio in seguito a questo sussulto di puritanesimo, dal mitico nord-est s’è fatto sentire il governatore del Veneto Giancarlo Galan. Che ha invocato la punizione di chi “nella sua grottesca assurdità è riuscito ad offendere un artista particolarmente privo di attitudini autoritarie, un artista libero e che ci lascia liberi”.

  N
on bisogna disturbare il manovratore. Perché Silviuccio ha tanto da fare, e si rovina la salute per noi.
Se non ne fossimo convinti, basterebbe vedere quanto è fitta la sua agenda, zeppa com'è di appuntamenti con gente importante.
Proprio a tale scopo, tempo fa il piduista ha deciso di mostrare la lista delle udienze ai suoi ministri. Per la gioia dei fotografi presenti, che non si sono fatti perdere l’occasione di immortalare il foglio degli appunti.
E così abbiamo scoperto cosa doveva fare il Cavaliere in quel faticoso mercoledì 30 Luglio: una colazione con Francesco Kossiga (che il picconatore ha disertato), un incontro con il suo avvocato-deputato Niccolò Ghedini (che gli risolvere i problemi con i Magistrati), e uno scambio di opinioni con Gianni Letta (tuttofare del premier, nonchè maggiordomo di Ratzinger).
… E poi ancora: era prorammata anche una telefonata a Bossi (riceverlo è impossibile: ormai si muove con molte difficoltà), quattro chiacchiere con il consigliere Rai Marco Staderini (per la serie che Berluska possiede le tivù private, ma si impiccia anche di quelle pubbliche), una rimpatriata con Cesare Previti (noto corruttore di giudici, già senatore e ministro di Forza Italia, alle spalle una ‘giovinezza di bellezza’ passata pure nel Msi).

  E non è mica finita qui, con gli appuntamenti del Premier-spazzino! Perché il grosso del lavoro -in quel mercoledì da leoni- è arrivato dopo: con tutte le veline e/o letterine e/o attricine che dovevano chiedergli qualcosa.
C’era infatti da ricevere in udienza privata la Evelina Manna (attrice molto fotogenica, che passa con disinvoltura da una fiction su Padre Pio a ‘Centovetrine’), la Antonella Troise (quella poveretta che il Cavaliere diceva di temere perché è “pazza  e pericolosa”), e una certa Selvaggia (ma non sarebbe la famosa Lucarelli, che ha subito precisato: “No, purtroppo non sono io. Ad Arcore non ci sono mai stata e con Berlusconi non ci siamo mai incrociati. Confesso però che non mi sarebbe dispiaciuto incontrarlo. Magari gli avrei chiesto un aiutino”).

  E’ terminata qui, finalmente, questa giornata-tipo del Gran Prescritto? Macchè!
C’era ancora da ascoltare la giovane deputata Nunzia De Girolamo. Con cui -questo si è saputo dopo- doveva parlare di un film su Padre Pio.
… La bella Nunzia, diventata famosa per i ‘bacini’ mandati dal Sua Emittenza (attraverso un bigliettino, durante i lavori alla Camera), in seguito descriverà così questo suo incontro con l’anzianotto: “Ci tenevo a parlargli del kolossal americano che si sta preparando su San Pio da Pietrelcina, il santuario sta a pochi chilometri da Benevento, è zona mia… ci tenevo ad illustrare il progetto al Presidente. E’ un'ottima occasione per la mia Campania, porterà sviluppo, soldi, lavoro”.

  D
a come guardi il mondo, tutto dipende. E Silvio si sente un gigante quando ha di fronte quel puffo del ministro Brunetta!
Renato Brunetta. Vien quasi da ridere a pensarci: un  ex socialista che si  atteggia a moralizzatore!
Ha voluto sconcertare i suoi compagni dicendo che “le ragioni storiche che presiedono alle autonomie speciali sono cadute”
. Ma questo ha messo in imbarazzo il siciliano Raffaele Lombardo, che ha subito protestato. E anche il ministro Calderoli gli ha fatto capire che su questo gli conviene star zitto.
… Il governatore di Bolzano, poi, ha liquidato la questione con quattro parole:
“Brunetta dice sciocchezze, non conosce la storia, i trattati, la Costituzione. La nostra autonomia è stata garantita dalle potenze vincitrici nel ’46, siglata da un trattato con l’Austria, recepito dalla Costituzione e depositato all’Onu. Se si tocca l’autonomia chiamiamo in causa l’Austria e le Nazioni Unite”
.

  I
ntanto, checchè ne dica Brunetta, i risultati delle sue bischerate non si vedono. Perché lui preferisce prendersela con i piccoli, anziché mordere quei ‘fannulloni’ che stanno nella sua maggioranza sozza, corrotta, e pregiudicata.
D’accordo, per certi versi la cosa si può anche capire. Ci sta pure un motivo -diciamo- fisiologico: lui è piccino piccino, praticamente un puffo, e quindi può risultargli difficile perfino stendere un nano (se -puta caso, come il piduista- se ne va in giro con i trampoli!).
Povero Renato, è  riuscito a far incazzare i donatori di sangue. Che avevano protestato perché penalizzati (nella giornata di riposo in cui  usualmente si riprendono dal salasso: il ministro ha dovuto promettere che la cosa si risolverà).
Inoltre c’è stata anche la polemica con la Cgil (sul presunto calo, nel pubblico, delle assenze per malattia).
E pure l’incazzatura dei poliziotti (c’era stata una schedatura degli agenti assenti per malattia, che Brunetta si è sforzato di negare).
… Il mini-ministro, infine, si è visto rispedita al mittente l’accusa che tanto lo ossessiona. E infatti, Franco Barbato (dell’Italia dei Valori) lo ha umiliato dicendo ai giornali:
“Brunetta moralizzatore? No, è un deputato fannullone. Percepisce due stipendi, da parlamentare e da ministro. Ma il lavoro da deputato non lo fa”
.

  A
ltra penosa storia di questa ‘Italia da marciapiede’: la scandalosa vicenda Alitalia.
Tutti avevano sentito dire che il piano Air France (osteggiato fortemente dai sindacati) prevedeva circa 2000 esuberi. Ma adesso, con il Berluska, si è deciso che ‘si può dare di più’. E infatti si è arrivati a prevederne fino a 7000, scatenando le ovvie polemiche.
… Il trucco di Silvio, per uscire da questo clamoroso autogol, stava tutto nell’aggiungere il provvidenziale ‘circa’. Per cui, dopo la rabbiosa reazione di tanta gente, lui ha potuto girare per bene la frittata. E ha dichiarato che i ‘circa 7000 esuberi’ erano quelli indicati dalla compagnia francese.
E se gli avessero fatto notare che ciò non era vero, lui avrebbe chiamato a testimone il sindacalista Bonammi (che infatti si è prodigato a ridimensionare la bugia, lasciando intendere che i numeri precedentemente dati da Air France erano comunque sottostimati).

  S
i direbbe che il Cavaliere porta sfiga.
Perché -guarda un pò tu il caso- quando sale sul trono c’è sempre qualche ‘influenza negativa’ che gli impedisce di realizzare i suoi stupefacenti miracoli.
Per cui adesso sentiamo parlare di di contrazione del Pil, di riduzione dei consumi, di recessione, di stagnazione, di inflazione, e perfino di ‘stagflazione’
… Insomma, non è che il significato di queste paroline ci sia proprio chiaro. Ma il tono con cui ce lo dicono lo lascia chiaramente intendere: prima o dopo dovremo tirare ancora la cinghia.

  S
ua Impunità non si vuole mai smentire. Gigioneggia, tra una foto con la scopa in mano (come solo la befana), e una telefonata ai sui amici di sempre (oggi Bush, domani Putin: ‘Francia o Spagna purchè se magna’!).
E, insomma, non ci fa mai mancare qualcuna delle sue clamorose gaffe.
Ad un certo punto il suo governo l’ha fatta grossa. Volendo ostacolare i ricongiungimenti familiari dei cittadini neocomunitari (e soprattutto volendo negare l’assegno sociale agli stranieri), i nostri eroi hanno deciso di toglierlo anche a tanti nostri concittadini over 65.
Hanno dunque stabilito che quei soldini non spetteranno più a chi non abbia lavorato in Italia, continuativamente, e per almeno dieci anni.
Pertanto, hanno messo a rischio la paghetta concessa alle mogli di tanti nostri emigranti ritornati in Patria( e dopo che avevano voluto dare il voto agli italiani all’estero!)
E sarebbero a richio anche l’assegno di tante suore e frati.
… Ovviamente la Federcasalighe e le Acli hanno protestato immediatamente. E il governo ha tranquillizzato tutti dicendo che la cosa si sistemerà.

  Q
uelli del settimanale Left  avevano voglia di giocare. Magari -perché no- trastullando questo puffo di Brunetta.
Dunque lo hanno intervistato, e alle domande di Chiara Agostini e Manuele Bonaccorsi lui ha risposto come ha potuto e voluto. E lo ha fatto tirando in ballo l’universo mondo.
Così i due giornalisti: “Dite che a giugno le assenze dei dipendenti pubblici sono diminuiti del 30 per cento… quanto è rappresentativa questa indagine? Si tratta solo di 27 amministrazioni su 9800, tra cui 7 comuni su oltre 8mila!”
.
Risposta del ministro:
“La nostra è un’indagine pilotata che riguarda solo alcune amministrazioni, individuata con un minimo di criterio, senza la rappresentatività dei campioni statistici e quindi senza la possibilità di estendere il risultato all’universo… Non si può estendere questo dato a tutta la Pubblica amministrazione, ma è probabile che sia uguale anche altrove”
.

  I
l leghista Calderoli non ci vuol credere. Ma mentre Brunetta va a caccia dei fannulloni ( e mentre ci fanno una testa tanta per questo allarme dei rom), il Censis dice che ci sono più morti sul lavoro che per gli omicidi.
Ne consegue che gli alpini bisognerebbe mandarli anche dentro alle fabbriche (oltre che nei cantieri: come ha proposto La Russa).
… Magari li si potrebbe parcheggiare vicino alle catene di montaggio. Così possono sostituire gli operai (quando questi non riescono -e succede sempre più spesso- a farsi dare il cambio per andare al gabinetto).
Vedi mai che i militari si divertono pure, a provare quell’ebrezza fanatica dell’andare su di giri!

  N
on bisogna dimenticare che nell’Italia ‘da marciapiede’ ci sta anche Umberto Bossi. Che è ancora vivo, e lotta insieme a noi.
Bene, il Senatùr (che la storia, come il figlio bocciato due volte, l'ha studiata), è convinto che Alberto da Giussano sia esistito realmente. Ritiene di essere lui, oggi, ad imitare le gesta di questo fantomatico personaggio. Nonostante il dito medio che alza con sempre maggiori difficoltà.
Invece Federico Barbarossa  sarebbe nientemeno che
“l’Italia centralista”
(cioè quel Paese per cui lui -in teoria- ha giurato sulla Costituzione).
… Bisognerà spiegare a questo sedicente ministro che il suo eroe (il mitico Alberto con lo spadino) era un ebreo. E poi bisognerà avvertirlo che a sconfiggere il terribile Federico non sono stati i leghisti padani. Piuttosto son stati gli odiosi rom. Anzi, per essere più precisi: il “zingarume romeno”
.
(continua la lettura qui)
.

          

Pensierino finale: in questo pazzo pazzo mondo può capitare che un sedicente 'liberale' dica di essere amico di Putin. Oppure di Bush. Ma nell'Italia 'da marciapiede' siamo riusciti ad incoronare uno 'spazzino' che si dichiara amico di entrambi. E sostiene perfino di fare una politica di sinistra.
Del resto, lui mette assieme un Fini con un Bossi. Poi va in sicilia a prendersi un Raffaele Lombardo, e riesce a recuperare anche la Santanchè (che andrà ad appollaiarsi accanto alla Alessandra Mussolini).
E infine, come ciliegina sulla torta, ci mette quella testa fina di Gianfranco Rotondi.
Che fa molto chic e non impegna.
         
                                                                 
                                                                  
Pellizzer (con 'anzianotto' fastidio!)
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  NOTA ISLAMICA :
   La tivù araba Al Jazeera, in un lungo reportage sul mitico nord-est italiano, ha spiegato che la città di Padova è razzista. E sostanzialmente nemica dell’Islam.
Il sindaco Flavio Zanonato, esponente del Pd, ha subito contestato con sdegno questa immagine emersa dal servizio:
“Nessuno ci ha interpellati, peccato perché avremo potuto evitare una distorsione evidente della realtà […] Padova ostile ai musulmani? Li stiamo aiutando a costruire una nuova e più ampia moschea, abbiamo assegnato loro un edificio di proprietà comunale. E anticiperemo i fondi necessari alla ristrutturazione e all'allestimento. Siamo una città ospitale”.
… Comunque sia: nel giorno in cui Al Jazeera raccontava queste cose, il sottoscritto (che era a Padova), ha visto tutto un'altro film . E l’ha raccontato con un commento
in questo post di Ermes.

  NOTA ATEA :   John Travolta e Tom Cruise appartengono alla setta di scientology.
Ma, mentre il primo riesce a far dimenticare certe chiacchiere, il secondo ce la mette tutta per alimentare i pettegolezzi. E adesso dicono che Cruise (tra un delirio e l’altro), litiga sempre più spesso con la moglie.
... C’è poco da fare, la loro ‘religione’ porta male. E fa invecchiare prima del tempo (soprattutto disintegra il cervello).
Bisognerebbe vederli al mattino presto, questi due dianetici rincitrulliti: fanno spavento, quando non hanno il cerone sul viso! John Travolta, senza il trucco, sembra Tony Manero che sta
per saltare in aria. E l’isterico Tom (recentemente denunciato da un ex di Dianetics), è diventato l’ombra di se stesso.

  NOTA GAYA N° 1 :   Ai bambini di San Benedetto del Tronto avrebbero fatto credere che il principe azzurro è un po’ gayo. Ne è nata una polemica interessante. 
Nel frattempo, Michele Serra (su Repubblica), si è detto colpito per la “serena convinzione con la quale il presidente della Camera Fini ha ricevuto gli atleti omosessuali”.
E ha sottolineato che  pur essendo questo un atto istituzionale
“quasi ovvio in un Paese europeo”, non lo era affatto in una Italia dove “l’intera materia dei diritti civili è congelata per ingerenza clericale e avidità politica “, e dove “al governo siedono uomini e partiti così amanti della ‘famiglia tradizionale’ da non disdegnare atteggiamenti omofobi”
.
… Al termine dell’incontro, l’onorevole del Pd Paola Concia (che guidava la squadra), ha dichiarato:
“Vorrei che la politica italiana si appropriasse del senso di accoglienza che il Presidente Fini ha mostrato verso gli sportivi omosessuali, riconoscendo per legge il valore sociale delle persone gay, lesbiche e transessuali. E’ un impegno di civiltà che la politica italiana, di destra e di sinistra, deve adottare contro l’omofobia e le discriminazioni per l’orientamento sessuale, prendendo esempio dallo sport, che abbatte tutte le barriere”.  

 

  NOTA GAYA N° 2 :   Luciano Moggi aveva spiegato che i calciatori son tutti uomini veri. E bisognava vederlo, alla fine della intervista (quando anche la sua catenina very frou frou s’era scatenata!).
Lucianone se ne intende di queste cose, e dunque si poteva anche capire che Francesco Coco non poteva assolutamente
essere gayo.
Morale: quelli delle Iene sono dei veri mascalzoni, perchè avevano spettegolato su una presunta
‘bella mattinata di sesso’
di Coco (che il calciatore avrebbe avuto con l'allora giovanissimo Alessandro Cecchi Paone).
… Adesso l’accusa è crollata di fronte all’evidenza: l’ex campione si sarebbe messo con una modella da urlo (
Saba Wesser
).

  NOTA KOMUNISTA N° 2 :   Oltre al Manifesto, nel mondo bolscevico ci sta anche il quotidiano di Rifondazione Comunista (Liberazione). Che ancora una volta ha commemorato la figura di Angelo Frammartino ( il pacifista ucciso a Gerusalemme da un coetaneo palestinese).
Ora, se davvero si vuol rifondare qualcosa, bisognerebbe almeno avere l’accortezza di buttare giù qualche altarino.
E, tanto per cominciare, sarebbe il caso di chiedersi se il povero Frammartino (per gli amici Frammà) è morto a causa degli orrori del capitalismo. O anche (almeno in parte), per colpa di un pacifismo visionario e confuso.
… Alla morte del ragazzo avevo scritto una lettera a quelli di ‘Rifondazione’. E poi ne avevo fatto un post parecchio fastidioso
.

  NOTA KOMUNISTA N° 3 :   Dopo la disfatta elettorale, il partito della Rifondazione Comunista ha deciso di voltare pagina. E hanno incoronato Paolo Ferrero, sulle note di ‘Bandiera Rossa’.
Anche su questo fatto, il sito di Roberto D’Agostino (Dagospia) ha pubblicato una mia lettera alla redazione:
Cara Dagospia, mentre la Vladimir Luxuria metteva la falce e il martello in borsetta (per portare il comunismo su una spiaggia esotica), i bolscevichi duri e puri andavano alle terme a cantare
‘Bandiera Rossa’. E con questi argomenti rintuzzavano il poeta Vendola, facendo trionfare il compagno Ferrero.
… Adesso, tutti sottolineano che quest’ultimo è un cristiano valdese. Come se fosse una garanzia.
Ma bisogna dire che anche Lucio Malan -almeno all’anagrafe- lo è. E comunque, vorrei sapere da Paolo Ferrero cosa intende un evangelico come lui per
‘ripresa del conflitto sociale’
.
Tanto per capirci: cosa dice l’Evangelo di chi occupa illegalmente uno stabile, e/o pubblicizza l’esproprio proletario?  E che dice il buon Dio di quei cattivi maestri che insegnano a mettersi un passamontagna in testa per lanciare estintori?

  NOTA GAYA N° 3 :   I calciatori (almeno volendo credere a Moggi), non gayeggiano  mai. Ma per gli attori non ci dovrebbe essere problema alcuno.
Sia come sia, Beppe Convertini ha diffidato tutti dal pubblicare le foto che lo mostrano in atteggiamenti molto affettuosi con un suo caro amico (il giovane cantante Giovanni Cavarretta). Quest’ultimo, in seguito ad un litigio con Beppe, ha spiegato che la loro ‘relazione’ andava avanti da cinque anni. Con il sostegno delle rispettive famiglie.
Superfluo precisare che le foto (che effettivamente rendono molto credibile il racconto del cantante ) sono state pubblicate e ripubblicate. Nonostante la minaccia di querele.

  NOTA GAYA N° 4 :   Anche i militari americani, come gli attori italiani (e diversamente dai calciatori di Moggi), possono gayeggiare. Ma con qualche accorgimento in più, perchè per loro vale la regola del cosiddetto don’t ask don’t tell (non chiedere non dire).
In pratica: se si dubita dell’orientamento sessuale del commilitone, è consigliabile non farci caso e non porsi neppure la domanda. Perché comunque è vietato chiederglielo direttamente o parlarne con altri.
E anche se glielo si chiedesse, l’interessato sarebbe obbligato a non rispondere e a non continuare il discorso. Questo per evitare pericolose ‘divagazioni’ sul tema.
… Adesso, però, la regola è sotto accusa. A causa di questa storia del maggiore Alan Rogers (pastore battista, ufficiale dell’intelligence Usa, ucciso a Bagdad il 27 gennaio scorso).
Sepolto con tutti gli onori, e ricordato con affetto da tutti, la storia di Alan ha suscitato una notevole eco sui giornali e ovunque. A maggior ragione quando il giornalista Andrew Sullivan ha provveduto a raccontare a tutta l’America quel che molti fingevano di non sapere.
In seguito a tutte queste discussioni ci sono state molte proteste. Alcuni sostenevano che non si rende giustizia ad un eroe censurando un importante aspetto della sua personalità: l’orientamento sessuale.
Morale: il Pentagono è stato accusato di aver manomesso la pagina di Wikipedia, allo scopo di eliminare ogni particolare che poteva lasciare intuire il (quasi) ‘segreto’ del ragazzo morto.
E alla fine della fiera han dovuto far ricomparire di nuovo la foto incriminata: quella in cui il maggiore Alan posava accanto al suo compagno.

  NOTA GAYA N° 5 :  
Alessandra Mussolini , in un’intervista rilasciata a Klaus Davi, ha spiegato la sua posizione sulla presenza della gay-people nell’esercito:
“Ci sono già, forse anche generali. Ma penso che sia importante che all’esterno non si possa capire chi è omosessuale e chi no. La privacy delle persone deve essere rispettata, nessuno deve essere forzato a dichiararlo se non vuole”
.
… E fin qui, passi. Ma subito dopo la ragazza ha voluto esagerare. E parlando
del nonno Benito e di sua zia Edda ha detto: “Mio nonno non odiava i gay, assolutamente, ricordo che la mia famiglia aveva tantissimi rapporti di amicizia con omosessuali. Approfitto di questa occasione per rivelare che i più grandi amici di mia zia Edda erano gay”.
... Ora, bisogna precisare che (anche se il fascismo non è stato particolarmente omofobo), la Alessandra conosce perfettamente quel che adesso cerca di minimizzare. Lei ha anche recitato nel film ‘Una giornata particolare, dove ha potuto rivivere certe storie.
E poco importa che all’epoca era ancora una bambina, ed era solo una comparsa (l’interpretate principale del film era Sofia Loren (che -fra l’altro- è anche zia di Alessandra).
 
  NOTA MUSICALE :    Sofia Loren era dirimpettaia della cantante afro-americana Donna Summer. Praticamente erano amiche. Nei momenti difficili l’attrice italiana avrebbe insegnato a Donna come si deve fare per affrontare il successo. E come non esserne travolti.
Dice infatti la cantante:
“Sofia Loren mi ha insegnato a non agitarmi, a stare tranquilla e a prenderla con filosofia. A essere sempre me stessa e non aver paura del pubblico”
.
… Un bellissimo disco di Donna Summer (scritto da Moroder e Bellotte) è lo straziante To Turn The Stones (qui, nel video YouTube,
con fermo immagine).
Il brano è stato interpretato anche da Frida (ex Abba, in questo
suggestivo video
) .
... Altro successo planetario della Summer:
Bad Girl
. Che lei ha dedicato alle ‘lucciole’, e che nel testo della canzone sono ragazze tristi (‘sad’), più che cattive (‘bad’). 
In seguito lo stesso pezzo è stato cantato anche da
Anastacia e Jamiroquai,
(
qui, nel video, spassosamente assieme).

 



postato da: pellizzer2 alle ore 23:14 | link | commenti
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