NATALE OGNI DI'

Questo è un blog-ripostiglio. Un laboratorio dove preparo, seleziono, immagino quel che poi trasferisco nell'altro mio sito (www.pellizzer.splinder.com)....... Se non sono qui, vuol dire che sono dall'altra parte. Comunque entrate pure, e fate come se foste a casa vostra. Solo una raccomandazione: dopo chiudete per bene la porta. Grazie.

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domenica, 26 ottobre 2008

QUI' LAVORI IN CORSO

VELTRONI CI HA PORTATI TUTTI AL CIRCO (MASSIMO) ... QUELLI DI "RIFONDAZIONE" HANNO FATTO LA MOLTIPLICAZIONE DEI PANI (I PESCI PIU' AVANTI) ... NEL FRATTEMPO, DILIBERTO E VENDOLA ...            Il PD al Circo Massimo(Foto da L'Unità)


  M
entre il Partito Democratico si radunava al Circo Massimo, in molte piazze italiane Rifondazione Comunista distribuiva il pane a 'prezzo politico'.
... Anche questo è un segno della crisi che sta attanagliando il Paese: anni fa Achille Lauro si mostrava molto più generoso. E non distribuiva pane, ma scarpe. Senza  nessun sconto: lui le regalava proprio!

  Antonio Di Pietro, invece, ha approffittato della giornata per vendere la sua mercanzia.
Arrivato al Circo, si è subito messo da una parte ad arringhiare il pueblo, sempre sforzandozi di sottolineare la sua lontananza-vicinanza con Veltroni.
... Megafono d'ordinanza, e vestito della festa, ha provveduto a coltivare il suo orticello (raccogliendo le firme contro il Lodo Alfano).

  Arrivata la sera, la brava massaia ha dovuto fare i conti. Ed è a questo punto che la matematica è diventata una opinione: erano oltre due milioni o solo 200mila i manifestanti del centro-sinistra? E quanto pane era stato distribuito dai komunisti?
... Per quanto riguarda la seconda domanda, Paolo Ferrero, leader di Rifondazione, ha voluto dare i (suoi) numeri, : "Sono stati distribuiti 10mila chili di pane al prezzo di un euro al kg, acquistato da 10mila persone".

  Nichi Vendola (leader della minoranza interna di Rifondazione, e rivale di Paolo Ferrero), ha preso le distanze dal segretario del suo partito.
E ha così espresso i suoi dubbi sul 'miracolo' della moltiplicazione dei pani: "Lo dico con rispetto verso i miei compagni di partito, ma il popolo non è in una sorta di infanzia permanente ... quell'iniziativa rischia di essere effimera!".

  Intanto, il Pdci di Oliviero Diliberto ha perso per strada un suo uomo. 
Infatti, Rosario Crocetta (sindaco di Gela, che vive sotto scorta per le minaccie della mafia), è ufficialmente passato al Partito Democratico.
Sul palco del Circo Massimo, Crocetta (che è omosessuale dichiarato come Vendola), era il più emozionato di tutti.
Ha preso la parola, e dopo aver esibito ai venti la sua maglietta (con le foto di Falcone e Borsellino), si è presentato ai suoi nuovi compagni spiegando la sua decisione:
"Voglio scendere in campo accanto a Veltroni, un dirigente che traccia un modo nuovo di fare politica".

         
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Un simpatico omaggio di fine post: un video con quella sagoma che è Walter Veltroni. E anche quest'altro video, che documenta la grande perspicacia di Uòlter.

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lunedì, 20 ottobre 2008

RAZZISTI DI COMODO

Giusto per chiarire: chi uccide un ragazzo di colore è un criminale ( e il razzismo è altra cosa).

... Chi ruba i biscotti, invece, è un bullo, o un ladro, o tutte e due le cose (se non lo fa per fame!).




  N
on può essere considerato razzista che ha ucciso Abdoul a sprangate.
Giustamente, perché il razzismo è una idea sbagliata (e spesso -ma non sempre- anche odiosa), ma chi commette un crimine va oltre qualunque idea.
... Un criminale, peraltro, potrebbe sentirsi intimamente nobilitato da una patente ideologica che generalmente non possiede (perché, sia chiaro, anche per essere razzisti bisogna leggere qualche libro!).

  Chi aggredisce, violenta, e deruba una prostituta nigeriana -tanto per fare un esempio- potrebbe usare le idee xenofobe come auto-giustificazione al suo gesto. E così facendo potrebbe perfino ottenere la comprensione di certi ingenui buonisti (quelli sempre disposti a dare la colpa di tutto all’ambiente, alla cultura, alla famiglia, o al governo). 
Se si fa confusione tra razzismo e crimine, c'è il rischio che certe idee possano essere considerate una specie di ‘intrigo ideologico’. Una droga che annebbierebbe la coscienza, imponendole di ‘delirare’.
… Francamente troppo per chi, magari (tornando all’esempio di quello che ha aggredito la prostituta), è interessato solamente a farsi una trombata gratis, pure col vantaggio di mettersi in tasca i soldi altrui (preferibilmente quelli di una 'irregolare', che non può neppure denunciare l’accaduto!
).

  Per evitare il razzismo inconsapevole, sarebbe il caso di non far santo chi non si conosce.
Il discorso vale anche per Abdoul (il giovane ucciso a sprangate perché aveva rubato dei biscotti). Se non altro perché santo non si direbbe che lo fosse mai stato.
Ed è penoso vedere che anche durante la manifestazione in suo onore (in cui venivano stoltamente citate le parole di Martin Lhuter King), si sono scatenati quei giovinastri di colore che cercano solo lo scontro con i 'bastardi bianchi'.

... Insopportabile, poi, sentir dire che Abdoul era un bravo ragazzo. E’ una litania che ormai non si nega più a nessuno (lo si dice dei morti a Castelvolturno, lo si è detto di Leonardo Sandri, lo si dice a priori, anche di quei fanatici che sono andati in Bulgaria per gridare al Duce!).
Piuttosto bisogna chiedere il rispetto di regole chiare e comprensibili. Sempre e per tutti.

  Regole chiare sempre e per tutti. Altrimenti non c’è alternativa, e ad avvantaggiarsene è la destra xenofoba. Come è successo anche in Austria, dove (prima di schiantarsi in auto), era ritornato sulla scena il raffinato e ambiguo Joerg Haider (qui in una simpatica foto).
D’altra parte, anche a Castelvolturno si erano visti i “neri e fieri”  (quei bulli che -con la scusa della protesta contro la camorra- se la prendevano contro le auto della polizia, contro i cartelli stradali, contro i cassonetti, contro le cabine telefoniche, contro tutto quel che apparteneva alla intera collettività, e di cui loro pure beneficiavano).


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domenica, 19 ottobre 2008

QUANTE BELLE FIGLIE!

Son tempi duri per chi deve occuparsi dell'Italia: meglio fingersi dei passanti, anche se si è in politica praticamente da sempre.

Tutti a cercare di ricostruirsi una verginità. Nonostante gli inciuci.

... Ma quante belle figlie Madama Dorè!





  D
a diverso tempo Giulio Tremonti si atteggia a no-global.
Cita Marx, e più recentemente (sul Corriere Della Sera), si è ispirato addirittura alle sacre scritture.
Ha voluto ricordare a tutti -tra un versetto e l’altro della Bibbia- che il Governo Berlusconi intende portarci verso il futuro. Quando magari (questo lascia intendere il teo-ministro), dovremo valutare la possibilità di tornare al nucleare.
Le parole precise del ministro:
“L’acqua, nella Bibbia, non è solo una presenza fisica, sospirata e preziosa. Ma è soprattutto e non per caso un simbolo spirituale … Quel Dio che aveva dissetato il suo popolo nel deserto, offrirà una ‘sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna’…L’acqua è più importante del petrolio. In un prossimo futuro sarà possibile sostituire il petrolio con altre fonti di energia, come quella nucleare o quella solare. Ma non sarà possibile sostituire l’acqua.
… L’Italia intende proprio andare avanti invitando tutti gli altri Paesi a compiere insieme un passo avanti verso il futuro. Un futuro che può e deve essere migliore del presente”
.

  Ma quante belle figlie Madama Dorè!
I ministri Brunetta e Rotondi (esattamente come Tremonti), sono in politica da sempre. Ovviamente, anche loro si fingono dei passanti, e si atteggiano perfino a moralizzatori.
Ma tutti e tre questi signori -vuoi con Craxi, vuoi con la  vecchia DC- hanno offerto i loro servigi alla vecchia casta.
... Bene, Brunetta e Rotondi si erano messi in testa di fare una legge simile ai Pacs (i famosi DiDoRe: che nome da barzelletta!).
Ma si sono bloccati appena hanno capito che avevano raggiunto il vero obiettivo: apparire riformisti anche sul fronte dei diritti civili!

  Con la scusa della ostilità incontrata con i colleghi (che non volevano sentir parlare dei DiDoRe), Tremonti e Rotondi hanno potuto accantonare il progetto di legge, e ritornare ai giochini di sempre.
Pure frignando, perché l’iniziativa -si lamentò il democristo- aveva insospettito molta gente, che arrivò a spettegolare sui presunti gusti sessuali dei due. Poverini!
... D’altra parte, non era credibile che un kattolico tradizionalista volesse veramente mettersi contro il Vaticano . E meno ancora si poteva credere che Brunetta volesse davvero battersi contro i fannulloni d’Oltretevere.
Morale: ma quante belle figlie, madama (DI)Dorè!

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venerdì, 17 ottobre 2008

SILVIO TORNA A CRAXI

Vittorio Feltri dice che Sua Impunità è tornato socialista (e in realtà vuole insinuare che si sta trasformando in un piccolo komunista).
Ma è tutto un trucco: un modo come un altro per battere cassa.

E infatti sui tagli all’editoria gli manda a dire…



  Vittorio Feltri, su Libero, ha dovuto battere cassa. E siccome se ne vergogna un pò, prima ha cercato di menare il can per l’aia.
Ecco cosa è stato capace di dire (fra l’altro) sul suo giornale.


“Sono sicuro che il premier non conosce il problema nei suoi risvolti, alcuni dei quali celano insidie  … Tra qualche giorno il Parlamento discuterà e forse approverà - ripeto, forse - il taglio ai contributi per l'editoria.
Il provvedimento, dice il governo, è indispensabile perché i soldi in cassa sono pochi e non bastano più … Le norme in procinto di passare al vaglio di Camera e Senato contengono vistose iniquità di cui è lecito sospettare la volontarietà: oltre alla
Mondadori, sono stati esclusi dal giro di vite il Sole 24 ore e l'Avvenire, rispettivamente organi ufficiali della Confindustria e della Cei (Conferenza episcopale italiana).
Sembra uno scherzo da prete. Si tolgono i viveri a qualsiasi pubblicazione nazionale tranne a tre colossi espressioni di altrettanti poteri illimitati più che forti: Berlusconi, gli industriali e la Chiesa.
Le leggi sono rispettabili quando sono uguali per tutti. Invece quella di cui stiamo parlando vale per quasi tutti. Perché? Se fossi di sinistra non avrei dubbi: perché Silvio è favorevole a ogni taglio lontano dalle sue tasche; perché gli industriali è meglio tenerseli buoni sennò ti si scatenano contro; perché i preti te li raccomando: se gli porti via il grano magari si vendicano, e si salvi chi può.
Dato che, viceversa, di sinistra non sono, dico al Cavaliere
di non prestare il fianco a simili critiche e di modificare regole tanto ingiuste quanto idiote…”.

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domenica, 05 ottobre 2008

MEGLIO GAYO KE PRETE

Meglio avere un figlio gay o un figlio prete?

  Marcello Veneziani (su Libero), se lo è chiesto: "Meglio avere un figlio gay, o prete"?
... Pare che in sicilia un ragazzo effeminato abbia lasciato i genitori costernati. Non per la sua presunta omosessulità, bensì per la sua decisione di farsi prete.
Il padre -viene spiegato nell'articolo- è convinto che tutto dipenda dalla scarso interesse che il ragazzo ha per le donne.
E si dice addolorato, perchè avrebbe preferito un figlio che vive liberamente la sua inclinazione. Qualunque essa sia.

  In questo modo -conclude sempre Veneziani- viene ribaltato lo stereotipo del terrone che "mena suo figlio ricchione perchè disonora la virilità della casa" (come quando un ragazzo di Palermo è stato accoltellato dal padre pregiudicato).
Ma in questo caso (come per l'allarme razzismo), la sinistra non vuole vedere il cambiamento epocale. Perchè -lascia intendere Veneziani- è tutta preoccupata di denunciare i casi di omofobia.

  E a questo punto, una domanda sorge spontanea: cosa aspettano i komunisti a chiedere che Vladimir Luxuria venga cacciata dall'Isola dei Famosi?
Non per il programma spazzatura (una delle poche cose che salvano il mondo). E neppure per i fianchi da muratore della Vladi.
Semplicemente perchè la transgender sta contraddicendo quello che certa sinistra cerca nei gay (e che cerca nei neri, nelle donne, nei rom, e in tutte le 'categorie protette').


Cosa cerca certa sinistra dalle presunte minoranze? Il solito e petulante piagnisteo da sfruttare in chiave politica, la denuncia della discriminazione, che la autorizza ad autonominarsi difensora dei derelitti. Quelli veri, e quelli presunti.


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sabato, 04 ottobre 2008

SEI RAZZISTA PURE TU

Siamo tutti razzisti.


Lo siamo quando giudichiamo male qualcuno, solo perchè ha la pelle nera. Ma lo siamo anche quando lo giustifichiamo a priori, senza neppure conoscerlo (e lo facciamo per principio: di nuovo perchè quello ha la pelle nera!).

S
iamo tutti razzisti, indipendentemente dallo schieramento in cui stiamo.  E' razzista certa destra (quella becera e stolta). Lo è spesso e volentieri certa sinistra (il suo razzismo è ancora più insidioso: si ammanta di finto ed ipocrita buonismo. E di pelosa carità, spacciata per solidarietà).


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  D'
altra parte, per capirlo bastava guardare
AnnoZero.
In quell'arena c'erano i razzisti "all'occorrenza" (Flavio Tosi, che ha dovuto studiare un pò, e il miglioramento per fortuna si vede), e c'erano quelli che lo sono "quando fa trendy" (la Santanchè, che i clandestini li prendeva volentieri a pedate, ma adesso ci parla con rispetto: dipende da cosa fa tendenza!).
... Ma c'erano anche i razzisti inconsapevoli. Quelli che si dicono solidali con gli stranieri "per tradizione di famiglia" (Gad Lerner, che si è ricordato di essere ebreo di sinistra, e dunque decide di essere sempre e comunque dalla loro parte).

  E' razzismo offrire un alibi a quei ragazzi che mostrano i loro 'fogli di via' (neanche fossero medaglie al valore!).
E' razzismo metterli tutti nello stesso pentolone, facendone un fascio (se -ancorchè stranieri- avessero avuto la pelle bianca , noi avremmo pensato che erano davvero degli sfrontati ad esibire pubblicamente la loro clandestinità!).
E' razzismo chiamare "fratello " un nero (con un uomo dalla pelle bianca non ci si permetterebbe mai questo paternalismo!). 

 Razzismo è far parlare un nero che si finge in lutto per la morte di "Abba" Abdoul (il ragazzo ucciso a sprangate perchè aveva rubato i biscotti).
Razzismo è far parlare uno come lui, che intanto è addobbato come un discotecaro (fosse stato bianco, avremmo detto che è un burino plagiato dai programmi spazzatura!).
Razzista è chi pensa invece che questo burino è vestito così perchè fa parte della sua "cultura" (ancora un pò e arriva la frase più razzista di tutte: "Hanno la musica nel sangue").
Razzista è chi non ha chiesto a questo sciocchino come mai se ne andava in giro con Abdoul a rubare i biscotti (certamente non per fame: dunque per bullismo? O perchè amava farsi beffe dei "bastardi visi pallidi"?).
... E sarebbe stata una domanda comunque inutile: lui avrebbe detto che non ha mai rubato niente, è stato sempre qualcun altro a farlo!

  R
azzismo è essere "comprensivi" con certa gentaglia.
Se li consideriamo nostri fratelli, e se riconosciamo loro quella dignità che vogliamo per noi, allora dobbiamo pretendere da loro quel che si pretende da una persona adulta e vaccinata. 
Ma è appunto il razzismo che porta a pensare -sotto sotto- che loro sono solo dei poveracci, dei miserabili.

Perchè -questo il punto- siamo di nuovo fermi al colore della loro pelle.

                 
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