VELTRONI CI HA PORTATI TUTTI AL CIRCO (MASSIMO) ... QUELLI DI "RIFONDAZIONE" HANNO FATTO LA MOLTIPLICAZIONE DEI PANI (I PESCI PIU' AVANTI) ... NEL FRATTEMPO, DILIBERTO E VENDOLA ...
Il PD al Circo Massimo(Foto da L'Unità)
Mentre il Partito Democratico si radunava al Circo Massimo, in molte piazze italiane Rifondazione Comunista distribuiva il pane a 'prezzo politico'.
... Anche questo è un segno della crisi che sta attanagliando il Paese: anni fa Achille Lauro si mostrava molto più generoso. E non distribuiva pane, ma scarpe. Senza nessun sconto: lui le regalava proprio!
Antonio Di Pietro, invece, ha approffittato della giornata per vendere la sua mercanzia.
Arrivato al Circo, si è subito messo da una parte ad arringhiare il pueblo, sempre sforzandozi di sottolineare la sua lontananza-vicinanza con Veltroni.
... Megafono d'ordinanza, e vestito della festa, ha provveduto a coltivare il suo orticello (raccogliendo le firme contro il Lodo Alfano).
Arrivata la sera, la brava massaia ha dovuto fare i conti. Ed è a questo punto che la matematica è diventata una opinione: erano oltre due milioni o solo 200mila i manifestanti del centro-sinistra? E quanto pane era stato distribuito dai komunisti?
... Per quanto riguarda la seconda domanda, Paolo Ferrero, leader di Rifondazione, ha voluto dare i (suoi) numeri, : "Sono stati distribuiti 10mila chili di pane al prezzo di un euro al kg, acquistato da 10mila persone".
Nichi Vendola (leader della minoranza interna di Rifondazione, e rivale di Paolo Ferrero), ha preso le distanze dal segretario del suo partito.
E ha così espresso i suoi dubbi sul 'miracolo' della moltiplicazione dei pani: "Lo dico con rispetto verso i miei compagni di partito, ma il popolo non è in una sorta di infanzia permanente ... quell'iniziativa rischia di essere effimera!".
Intanto, il Pdci di Oliviero Diliberto ha perso per strada un suo uomo.
Infatti, Rosario Crocetta (sindaco di Gela, che vive sotto scorta per le minaccie della mafia), è ufficialmente passato al Partito Democratico.
Sul palco del Circo Massimo, Crocetta (che è omosessuale dichiarato come Vendola), era il più emozionato di tutti.
Ha preso la parola, e dopo aver esibito ai venti la sua maglietta (con le foto di Falcone e Borsellino), si è presentato ai suoi nuovi compagni spiegando la sua decisione: "Voglio scendere in campo accanto a Veltroni, un dirigente che traccia un modo nuovo di fare politica".
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Un simpatico omaggio di fine post: un video con quella sagoma che è Walter Veltroni. E anche quest'altro video, che documenta la grande perspicacia di Uòlter.
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Questo fastidio è stato raccolto dal fastidioso Pellizzer (per NATALEtuttoL'ANNO).
Non può essere considerato razzista che ha ucciso Abdoul a sprangate.
Chi aggredisce, violenta, e deruba una prostituta nigeriana -tanto per fare un esempio- potrebbe usare le idee xenofobe come auto-giustificazione al suo gesto. E così facendo potrebbe perfino ottenere la comprensione di certi ingenui buonisti (quelli sempre disposti a dare la colpa di tutto all’ambiente, alla cultura, alla famiglia, o al governo).
Per evitare il razzismo inconsapevole, sarebbe il caso di non far santo chi non si conosce.
Regole chiare sempre e per tutti. Altrimenti non c’è alternativa, e ad avvantaggiarsene è la destra xenofoba. Come è successo anche in Austria, dove (prima di schiantarsi in auto), era ritornato sulla scena il raffinato e ambiguo Joerg Haider (qui in una simpatica foto).
Da diverso tempo Giulio Tremonti si atteggia a no-global.
Ma quante belle figlie Madama Dorè!
Con la scusa della ostilità incontrata con i colleghi (che non volevano sentir parlare dei DiDoRe), Tremonti e Rotondi hanno potuto accantonare il progetto di legge, e ritornare ai giochini di sempre. E infatti sui tagli all’editoria gli manda a dire…
Vittorio Feltri, su Libero, ha dovuto battere cassa. E siccome se ne vergogna un pò, prima ha cercato di menare il can per l’aia.
Ecco cosa è stato capace di dire (fra l’altro) sul suo giornale.
“Sono sicuro che il premier non conosce il problema nei suoi risvolti, alcuni dei quali celano insidie … Tra qualche giorno il Parlamento discuterà e forse approverà - ripeto, forse - il taglio ai contributi per l'editoria.
Il provvedimento, dice il governo, è indispensabile perché i soldi in cassa sono pochi e non bastano più … Le norme in procinto di passare al vaglio di Camera e Senato contengono vistose iniquità di cui è lecito sospettare la volontarietà: oltre alla Mondadori, sono stati esclusi dal giro di vite il Sole 24 ore e l'Avvenire, rispettivamente organi ufficiali della Confindustria e della Cei (Conferenza episcopale italiana).
Sembra uno scherzo da prete. Si tolgono i viveri a qualsiasi pubblicazione nazionale tranne a tre colossi espressioni di altrettanti poteri illimitati più che forti: Berlusconi, gli industriali e la Chiesa.
Le leggi sono rispettabili quando sono uguali per tutti. Invece quella di cui stiamo parlando vale per quasi tutti. Perché? Se fossi di sinistra non avrei dubbi: perché Silvio è favorevole a ogni taglio lontano dalle sue tasche; perché gli industriali è meglio tenerseli buoni sennò ti si scatenano contro; perché i preti te li raccomando: se gli porti via il grano magari si vendicano, e si salvi chi può.
Dato che, viceversa, di sinistra non sono, dico al Cavaliere di non prestare il fianco a simili critiche e di modificare regole tanto ingiuste quanto idiote…”.
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Questo fastidio è stato raccolto dal fastidioso Pellizzer (per NATALEtuttoL'ANNO).
Marcello Veneziani (su Libero), se lo è chiesto: "Meglio avere un figlio gay, o prete"?
In questo modo -conclude sempre Veneziani- viene ribaltato lo stereotipo del terrone che "mena suo figlio ricchione perchè disonora la virilità della casa" (come quando un ragazzo di Palermo è stato accoltellato dal padre pregiudicato).
E a questo punto, una domanda sorge spontanea: cosa aspettano i komunisti a chiedere che Vladimir Luxuria venga cacciata dall'Isola dei Famosi?
Lo siamo quando giudichiamo male qualcuno, solo perchè ha la pelle nera. Ma lo siamo anche quando lo giustifichiamo a priori, senza neppure conoscerlo (e lo facciamo per principio: di nuovo perchè quello ha la pelle nera!).
Siamo tutti razzisti, indipendentemente dallo schieramento in cui stiamo. E' razzista certa destra (quella becera e stolta). Lo è spesso e volentieri certa sinistra (il suo razzismo è ancora più insidioso: si ammanta di finto ed ipocrita buonismo. E di pelosa carità, spacciata per solidarietà).
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In quell'arena c'erano i razzisti "all'occorrenza" (Flavio Tosi, che ha dovuto studiare un pò, e il miglioramento per fortuna si vede), e c'erano quelli che lo sono "quando fa trendy" (la Santanchè, che i clandestini li prendeva volentieri a pedate, ma adesso ci parla con rispetto: dipende da cosa fa tendenza!).
... Ma c'erano anche i razzisti inconsapevoli. Quelli che si dicono solidali con gli stranieri "per tradizione di famiglia" (Gad Lerner, che si è ricordato di essere ebreo di sinistra, e dunque decide di essere sempre e comunque dalla loro parte).
E' razzismo metterli tutti nello stesso pentolone, facendone un fascio (se -ancorchè stranieri- avessero avuto la pelle bianca , noi avremmo pensato che erano davvero degli sfrontati ad esibire pubblicamente la loro clandestinità!).
E' razzismo chiamare "fratello " un nero (con un uomo dalla pelle bianca non ci si permetterebbe mai questo paternalismo!).
Razzismo è far parlare uno come lui, che intanto è addobbato come un discotecaro (fosse stato bianco, avremmo detto che è un burino plagiato dai programmi spazzatura!).
Razzista è chi pensa invece che questo burino è vestito così perchè fa parte della sua "cultura" (ancora un pò e arriva la frase più razzista di tutte: "Hanno la musica nel sangue").
Razzista è chi non ha chiesto a questo sciocchino come mai se ne andava in giro con Abdoul a rubare i biscotti (certamente non per fame: dunque per bullismo? O perchè amava farsi beffe dei "bastardi visi pallidi"?).
... E sarebbe stata una domanda comunque inutile: lui avrebbe detto che non ha mai rubato niente, è stato sempre qualcun altro a farlo!
Se li consideriamo nostri fratelli, e se riconosciamo loro quella dignità che vogliamo per noi, allora dobbiamo pretendere da loro quel che si pretende da una persona adulta e vaccinata.
Ma è appunto il razzismo che porta a pensare -sotto sotto- che loro sono solo dei poveracci, dei miserabili.
Perchè -questo il punto- siamo di nuovo fermi al colore della loro pelle.
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Questo fastidio è stato raccolto dal fastidioso Pellizzer (per NATALEtuttoL'ANNO).