La sentenza di Genova ha fatto stracciare le vesta a molti kattivi maestri della sinistra (quella certa sinistra che insegna a lanciare estintori col passamontagna in testa!).
E Marco Travaglio ha giustamente osservato che prima di criticarla bisognerebbe attendere di leggerne le motivazioni.
... Parole sante, le sue. Soprattutto in una Italia dove si tralasciano le doverose cautele, e dove si è inclini agli slanci emotivi!
Il bravo e valoroso giornalista, coerentemente, ha difeso (su L'Unità), anche la decisione di rinviare a giudizio -per omicidio volontario!- i vertici della Thyssen.
E ha spiegato che l'accusa può scattare se "uno accetta il rischio di far morire qualcuno omettendo le doverose cautele per impedirlo, e poi quel qualcuno muore".
... Bene, io vorrei sapere da lui se l'omicidio 'volontario' poteva essere affibbiato pure a quel suo grande amico che di professione fa il comicante (nonché predicatore a tempo perso).
Alludo a chi ha ignorantemente offeso il Presidente della Repubblica. Alludo a quel buffone di Beppe Grillo, condannato invece per omicidio 'colposo' plurimo (in seguito ad una sua imprudenza erano morte ben tre persone!).
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Questo fastidio è stato raccolto dal fastidioso Pellizzer
(per NATALEtuttoL'ANNO).
Nell'altra sua vita Silviuccio Berluska insegnava ai suoi fidi come ci si abbottona la giacca. E come ci si fa il nodo alla cravatta.
Infatti, dopo i suoi ultimi travestimenti (il "kapò", le corna, qualche battibecco con una delle mogli, la bandana...), ha deciso di esagerare ulteriormente.
Da Floris, appena gli è stata data la diretta, Sua Bassezza ha voluto fare ancora una volta il birbone. E infatti ha spiegato che effettivamente a suo tempo aveva offerto ad Antonio Di Pietro un ministero. Il che è incredibile: non molto tempo fa aveva negato la cosa con sdegno!
Resta da capire (volendo credere a quanto dice il piduista), con quale criterio lui sceglie i suoi ministri. Vien da chiederselo, visto che offre i ministeri come se fossero caramelle, anche a chi dice di non conoscere.
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Emilio Marrese (per il quotidiano La Repubblica).
Qualcuno sul serio aveva creduto che Antonio Cassano da guappetto si fosse trasformato in un impiegato modello? L'ultima cassanata l'ha messa per iscritto: un libro che scandalizzerà (e divertirà) il mondo del calcio. "Dico tutto (e se fa caldo gioco all'ombra)" è la promessa del titolo, ampiamente mantenuta dal contenuto. Dice tutto, pure troppo. Allergico alle interviste e all'italiano (bocciato sei volte, ha preso la licenza media serale a 17 anni: "Praticamente me la regalarono"), non è improvvisamente riuscito nell'impresa di scrivere più libri di quanti ne abbia letti, ma grazie a Pierluigi Pardo, valido giornalista di Sky, ha dato forma per la Rizzoli alle sue deposizioni spontanee.
Rivelazioni, aneddoti e insulti per tutti e su tutto: l'adolescenza ("sono un delinquente mancato"), i soldi, le donne, le auto, le liti con gli allenatori, gli ammutinamenti, le risse negli spogliatoi…
La sua dolce vita romana stava anche per costargli la pelle: svela di aver fatto un incidente alle 4 del mattino a 180 all'ora perché guidava telefonando con una mano e mandando sms con l'altra. Chiamò suo cugino, lo imbrattò di sangue e lo mise al volante al posto suo prima di chiamare i soccorsi. La patente, in fondo, confessa di averla comprata a Bari a "buon prezzo".
Il primo dissapore con Totti risale al dicembre 2002 per una questione di soldi (un cachet di "C'è posta per te" diviso iniquamente: 8 a 2) fino all'ultimo anno nella Roma, giocato senza parlarsi, senza abbracciarsi dopo i gol, ma "la rivalità che c'era nella vita non entrava in campo"…
Faranno scalpore le gesta erotiche di cui si vanta: 6-700 donne nel carniere, una ventina dello spettacolo. Non la Hunziker. "Ho lo stesso vizio di Michael Douglas. L'unica differenza è che lui è stato ricoverato, io ancora no". Molte di queste "conquiste" le ha consumate alla vigilia di grandi match nei "blindatissimi" ritiri. "Ne ho trombate molte, anche in ritiro. E' piuttosto facile. A Trigoria, che è enorme, ero riuscito a procurarmi la chiave dell'ultimo cancello, quello che dava sul retro. Le facevo entrare da lì”.
Ogni pagina, una baruffa. Cassano si dice pentito solo di aver dato del "pezzo di merda" anche a Franco Sensi. Racconta di aver picchiato il direttore sportivo Pradé negli spogliatoi, di aver gridato a Capello, davanti a tutto il Real, "sei un uomo di merda, falso come i soldi del Monopoli".
Non c'è allenatore, a parte Fascetti, che si salvi. Claudio Gentile, al tempo ct della Under 21 ("la nazionale degli sfigati e dei rimbambiti"), è il più bistrattato: "Viscido". Fino a Spalletti e agli ultimi mesi romani: "Davanti sembravano amici miei, ma appena mi giravo mi pugnalavano. Del resto non me ne fregava un cazzo di loro, io pensavo a me stesso e basta".
Non a caso i suoi idoli sono Federer e Valentino Rossi, campioni di sport individuali: "Come me hanno il talento, meno di loro ho la fame, la voglia, l'ambizione. (...) E il risultato è che loro hanno vinto tutto, io invece una sega. (...) Voglio essere me stesso. E me stesso non cresce mai. Voglio essere Peter Pan per sempre".
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Questo fastidio è stato raccolto dal fastidioso Pellizzer
(per NATALEtuttoL'ANNO).
I miracoli di Berluska (come quelli di San Gennaro), sono solo giochi di prestigio.
Pannella è intervenuto al congresso de La Destra, e ha spiegato ai camerati la sua teoria sul concepimento di Gesù.
Storace ha voluto stupire tutti. E ha ribadito il suo tifo per Obama. Per la serie che qualcosa si muove. Anche a destra.
Il sindaco-sceriffo Flavio Tosi è stato pizzicato a Milano, dove aveva parcheggiato l'auto in sosta vietata.
Dice Sua Santitudine (Benedetto in 16°), che Pio XII è stato un eccezionale "dono di Dio". Dice Tremonti che Obama è il "nuovo Adriano". Dice Antonio Polito che anche lui, una volta, si è liberato di una vecchia poltrona buttandola in strada. Dice Silvio (Sua Impunità), che potremmo vivere fino a 120 anni. Dice Bossi che la frase di Sivio (sull'abbronzatura di Obama), è servita "ad avvicinare Russia e Stati Uniti".
Per la cronaca: Bush (che è un ex alcolizzato), dopo aver abbandonato il suo vizio giovanile, aveva cominciato a sentire “le voci”.