Questo è un blog-ripostiglio. Un laboratorio dove preparo, seleziono, immagino quel che poi trasferisco nell'altro mio sito (www.pellizzer.splinder.com)....... Se non sono qui, vuol dire che sono dall'altra parte. Comunque entrate pure, e fate come se foste a casa vostra. Solo una raccomandazione: dopo chiudete per bene la porta. Grazie.
Chi sono
Sono ancora il tuo fastidioso dirimpettaio, e chi altro potrei essere?
Il Vaticano vuol far ridere anche i polli. Ha già iniziato a rimproverare Obama (dopo aver taciuto sui crimini del serial-killer Bush). E adesso ha deciso di esagerare, perdonando i vescovi lefebvriani anticonciliari (negazionisti compresi). … Molti cattolici sono senza parola, e le comunità ebraiche sono disgustate da questa incredibile decisione di legittimare vescovi tradizionalisti e negazionisti. Ma c'è una Lega (la solita destra pseudo-kattolica!), che plaude al presunto "ritorno alla Tradizione della Chiesa". ______________________________
Attraverso l’Osservatore Romano (che precedentemente aveva lanciato l’allarme sulla pillola che inquinerebbe il mondo), il Vaticano è già partito all’attacco di Obama. … E di fatto ha iniziato a sbarack-are il nuovo Presidente americano, criticandolo per la sua decisione di finanziare alcune organizzazioni che -secondo le parole dell’arcivescovo di Filadelfia- “promuovono l’aborto invece di ridurlo”.
Incredibile ma vero: nel frattempo Santa Romana Chiesa riaccogliein grande stile i vescovi lefebvriani (che tuttora non riconoscono il Concilio Vaticano II). … E questo su decisione di Sua Santitudine, che recentemente ci aveva chiesto maggiore “sobrietà” (e che per le udienze solenni ha sostituito la più modesta poltrona di Papa Karol con uno sfavillante e ottocentesco trono: evidentemente pensa -alla faccia della 'sobrietà'- di essere l’imperatore di tutte le galassie!).
Il senatore Federico Bricolo (uno dei colonnelli della Lega Nord), ha esultato per il perdono concesso ai seguaci di Lefebvre . … E ha dichiarato: «Si chiude un doloroso periodo che aveva visto i difensori della tradizione cattolica esiliati dalla Chiesa romana. Oggi dobbiamo tutti ringraziare il coraggio e l’obiettività di Sua Santità Benedetto XVI, che ha fatto capire che la tradizione della Chiesa può e deve vivere anche ai nostri giorni».
Le comunità ebraiche, che già erano infastidite per la faccenda della ‘preghiera del Venerdì Santo’ (nella quale si chiede la conversione degli ebrei), adesso hanno altro di cui preoccuparsi.
E pesa soprattutto il fatto che tra i quattro vescovi riaccolti dal Vaticano ci sta pure un somaro che nega l’Olocausto. … Intervistato dal Corriere Della Sera, Renzo Gattegna (presidente Ucei), dice: «E’ terribile che un vescovo che nega la Shoah venga legittimato e riabilitato dal Papa… E poi, veramente non capisco come possa essere riammesso alla piena comunione con Roma una persona che contraddice documenti fondamentali del Concilio».
Il teologo e giornalista Gianni Gennari (ex sacerdote), intervistato da Il Giornale, si è detto “deluso, sbalordito, scandalizzato, amareggiato” per la decisione di Benedetto XVI. E ha parlato addirittura di “schiaffo a Giovanni Paolo II”. … E ha poi dichiarato: «Qui la misericordia c’entra poco. La misericordia si usa con chi si pente. I lefebvriani non si sono mai pentiti. Per quarant’anni hanno parlato di ‘papi bastardi’ e di ‘messa bastarda’… Credono che sia la Chiesa a essersi riconciliata con loro, non il contrario… Ci vuole un documento preciso nel quale sia chiesto ai quattro vescovi il pieno riconoscimento del Concilio e dei suoi documenti».
Anche in Italia sono iniziate le “prove tecniche di okkupazione islamica”.
Una festa dell’obbrobrio: bandiere bruciate, fantocci insanguinati, slogan terrificanti, svastiche sui negozi degli italiani di origini ebraica, preghiere sui marciapiedi (ma anche davanti alle chiese e in mezzo alla strada: che ce frega!).
L’arcivescovo di Milano aveva auspicato la “moschea di quartiere”, e si è ritrovato con la moschea sotto alla “Bela Madunina”. … Intanto: la Lega ne approfitta per sputare il suo veleno (e magari tartassare gli extracomunitari regolari). E certa sinistra komunista coglie la palla al balzo per lanciare estintori (ed evocare così la insulsa rivoluzione proletaria).
Per fortuna non tutti hanno mandato il cervello all’ammasso, neppure tra i capi religiosi islamici. E l’imam di Milano (Yahya Pallavicini, vicepresidente "Coreis"), non mostra alcun entusiasmo per le aperture dell’arcivescovo Dionigi Tettamanzi verso certi sobillatori islamici. … Rispetto alle preghiere “a sbafo” dei musulmani fanatici (sui sagrati delle cattedrali, sui marciapiedi, alla stazione centrale di Milano e ormai ovunque), l’imam non si è mostrato affatto comprensivo.
Intervistato sulla questione (da Francesco De Remigis, per Il Giornale), l’imam ha manifestato tutto il suo orrore per certi suoi correligionari. … E ha dichiarato: «Noi religiosi ci sentiamo offesi dalla strumentalizzazione della preghiera in una manifestazione non autorizzata, coordinata e promossa dall’Ucoii. Né le autorità religiose, né l’arcivescovo Tettamanzi, devono prestarsi alla loro subdola ricerca di legittimazione.
... Non posso riconoscere i criteri di regolarità della preghiera soprattutto quando viene fatta con un’occupazione e con un’ostentazione che non hanno alcuna legittimità, né religiosa né civile. Penso che, dopo l’arroganza dimostrata, ora vogliano fare i lupi travestiti da agnelli incontrando Tettamanzi, magari chiedendo scusa.
… Da imam di Milano e da religioso mi permetto di invitare l’arcivescovo a non prestarsi a questo gioco di affermazione dei simpatizzanti di Hamas. Invece di scusarsi con l’arcivescovo, dovrebbero scusarsi con la cittadinanza per la situazione che hanno creato. La loro azione è un’offesa alla preghiera nel senso più generale ed è una conferma della loro volontà di strumentalizzare politicamente la religione, che è poi la filosofia costituzionale di Hamas e dei Fratelli musulmani.
… Da italiano, occidentale e cittadino, penso che debbano presentare le scuse alle autorità civili e alla polizia per il disordine creato da una manifestazione non autorizzata. Abbiano la pietà spirituale o il pudore reverenziale di non mischiare noi, Tettamanzi o il rabbino capo nelle loro faccende di bassa politica». _______________________________