… E IL SERVO SCIOCCO BRUNETTA, NEL FRATTEMPO, CHE FACEVA? EBBENE SI’, IL CARO RENATO (TEOLOGO DELLA MERITOCRAZIA, ARCINEMICO DEI FANNULLONI), S’INDUSTRIAVA PER ADDESTRARE LE SQUINZIE PIU’ PROMETTENTI: QUELLE CHE SAPEVANO A MEMORIA “MENO MALE CHE SILVIO C’E’?”
Alla corte di zio Silvio è passato di tutto e di più: la volontaria che va in Bangladesh, ma anche Siria (la ‘lesbica del Grande Fratello’). Oppure: l’attrice famosa, ma anche la sciampista isterica.
... Praticamente era un pollaio dove tutte si fingevano amiche per la pelle, salvo che adesso si prendono per i capelli rivelando questo e quello, smentendo o confermando quel che può essere utile per mettersi in mostra.
L’imperatore Silvio aveva un sorriso per tutte, e a tutte faceva vedere i noiosi filmini dei suoi comizi. Alla fine della fiera regalava la collanina con la farfallina dorata, e a quelle tristi consegnava una busta sostanziosa.
... Alle più fortunate concedeva anche il sacro membro (e magari non si accorgeva che quelle lo registravano di nascosto, per poterlo -se necessario- incastrare!).
Come se non bastasse, quelle più preparate venivano spedite da Renato Brunetta (quello che -assieme a Sacconi e a tutta l’allegra brigata di ex craxisti- ciancia di libero mercato, di sana competizione, di meritocrazia, e contro i fannulloni: ma con che faccia, dico io!).
… Già, il Brunetta, quello che si offende se gli si dice che è nano, ma che ridacchia sui poliziotti panzoni. Il Brunetta, che finge di non sapere che alla corte dell’imperatore -come ha riferito e verificato L’Espresso- sono state ammesse anche donne legate ai clan.
Naturalmente tutto e sempre all’insaputa di Sua Bandana, che non risponde al quotidiano Repubblica che pone questa deliziosa domandina: “Le sue condotte sono in contraddizione con le sue politiche: lei oggi potrebbe ancora partecipare al Family Day o firmare una legge che punisce il cliente di una prostituta?”.
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â–º Dall’articolo “Dieci Quesiti sul Premier Privato”
(di Nando Dalla Chiesa, per “L’Unità”)
[…] I giornali di tutto il mondo scrivono ciò che le nostre tv tacciono. Il nostro governo è lo zimbello dell’Occidente. E’ questo un fatto privato o un fatto pubblico?
[…] Una ragazza senz’arte né parte, invitata a cena dal capo del governo, reclama di essere pagata perché “non lo faccio mica per la gloria” … Donne sconosciute possono entrare nella dimora del Presidente del Consiglio, fare foto e registrare. C’è una questione di vulnerabilità del governo.
[…] Imprenditori arricchiti in pochi anni sono in grado di stringere rapporti preferenziali con il capo di governo facendo “bella figura” con lui grazie alla raccolta e consegna a domicilio di donne giovani e piacenti a pagamento. Che ripercussioni ha sul sistema degli appalti, sulle cordate in affari, sulle concessioni, un rapporto preferenziale di questo tipo? Ed è questo un fatto privato o un fatto pubblico?
â–º Dall’articolo “Meritocrazia in mutande”
(di Alessandro Robecchi, per “Il Manifesto”)
[…] Il priapismo ultrasettantenne al potere resta esilarante. Ma la vera barzelletta italiana è un’altra. E’ la famosa “meritocrazia”, invocata un giorno sì e l’altro pure.
[…] Cosa sia il merito in questo paese lo si vede al volo. Basta accompagnarsi a papi, andare a una festa, fare la ola, cantare in coro intorno al tavolo da pranzo “meno male che Silvio c’è” per arraffare un posto in tivù, una candidatura (dalle europee al consiglio comunale), un provino, un affaruccio, un appaltino. Ormai è evidente che sedendosi sulle ginocchia giuste (sempre quelle, peraltro) puoi ambire ad alti incarichi, finanche puoi diventare -come scrivono i giornali- “la lesbica del Grande Fratello”, o ministra, o meteorina (!), o deputata.
[…] E poi vedi i giovani imprenditori che si chiamano tutti come i vecchi imprenditori, cioè i papà ricchi, e non è un caso che battono le mani a Silvio proprio mentre indignati urlano: merito! Merito! Che diamine, ci vuole più merito in questo paese!…
â–º Dall’articolo “Le candidate di Papi”
(di Marco Lillo, per “L’Espresso”)
Tutte sono passate per villa Certosa e palazzo Grazioli…Tutte hanno partecipato alle feste leggendarie del Cavaliere, ma solo poche fortunate (Ronzulli, Matera e Comi) sono arrivate all'Europarlamento. Per cinque anni avranno uno stipendio garantito di 20 mila euro con assistenti e benefit a disposizione. Mentre le due protagoniste del sexgate barese, Patrizia D'Addario e Barbara Motereale, si sono dovute accontentare di un posticino in una lista apparentata al Pdl che correva per le comunali di Bari. Dopo aver fallito l'elezione hanno deciso di raccontare tutto a stampa e magistratura.
A unire mondi così diversi in uno scenario unico però non sono stati i pm e i giornalisti ma Berlusconi in persona. È stato lui a ospitare contemporaneamente volontarie in partenza per il Bangladesh e ragazze di ritorno da una trasferta a Dubai con lo sceicco.
Nemmeno il più fervido sceneggiatore della commedia italiana avrebbe potuto immaginare a villa Certosa una comitiva che include la direttrice sanitaria destinata all'Europarlamento, Licia Ronzulli, e la mangiatrice di fuoco Siria De Fazio, più nota come la 'lesbica del Grande fratello'. Senza controllo e senza filtro, tutte hanno avuto il privilegio di entrare nelle dimore del sultano.
[…] Paradossalmente a parlare sono le escort. Mentre le ragazze 'serie' restano silenziose. E se parlano dicono bugie. La migliore allieva del Cavaliere da questo punto di vista è certamente Licia Ronzulli. Questa infermiera 34enne ha raccolto oltre 40 mila preferenze nel nord-ovest grazie anche alle indicazioni che provenivano da Roma. I coordinatori locali dicevano che se non fosse stata eletta, avrebbero perso il posto.
Quando “L’Espresso”, la settimana scorsa, le ha chiesto cosa facesse sulla barca di Berlusconi il 14 agosto 2008 con altre sei giovani che non hanno nulla a che fare con la politica, lei ha risposto: "Sbaglia, non ci sono io. Ci sono tante ragazze more. Mai stata a villa Certosa. Cado dalle nuvole".
Finché un'altra amica e ospite del Cavaliere, Barbara Montereale, l'ha smentita su 'Repubblica': "A metà gennaio 2009 sono stata accolta a villa Certosa da Licia Ronzulli. È lei che organizza la logistica dei viaggi delle ragazze. Che decide chi arriva e chi parte e smista nelle varie stanze"…
La Ronzulli non ha mai spiegato perché sia stata incaricata dal premier di ricevere un tipino come Barbara Montereale [...] E la Montereale, che dice di non avere avuto rapporti sessuali con il Cavaliere, riconosce tra le ospiti del premier anche Carolina Marconi, reduce del Grande fratello, e Susanna Petrone, conduttrice del calcio su Mediaset.
Ed è un'altra strana coincidenza.
Se si può sorvolare sui criteri di selezione delle reti televisive berlusconiane (Siria è stata segnalata agli autori del Gf dalla segreteria del premier) non si può fare lo stesso con le elezioni. Le candidature non sono casting e l'Europarlamento non un reality né tanto meno un luogo da escort, come farebbe pensare la storia raccontata da Patrizia D'Addario...
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A quanto qui sopra è collegato il post sulla prostata (liftata) di Berluska. E quello in cui ho scritto di Platinette e Zeffirelli (che difendono l'indifendibile Silvio).
Inoltre: a questo post è collegato quello su don Paolo Farinella (che accusa la Chiesa di essere complice del piduista).
E quello su don Franco Scarmoncin (che vorrebbe "fucilare" Emilio Fede, Bruno Vespa, e tanti altri berlusconiani famosi).
Il Times scrive che Berluska è un “clown a cui cade la maschera”. Da noi, invece, zero tituli sulle sue promesse non mantenute, silenzio o quasi sulle morti bianche alla Saras, e stessa cosa sulle proteste dei terremotati. E naturalmente: niente riflettori sulla monnezza di Napoli e quella di Palermo.
… Invece dobbiamo sorbirci il cantante Franco Califano, che approfitta anche della vicenda Noemi per insultare la sinistra e Dario Franceschini (sui cantautori di sinistra degli anni ’70 ha detto: “Facevano soldi fingendo di mandare messaggi ai quali neppure credevano. Come Franceschini oggi”).
Marco Travaglio è stato chiaro. A chi sostiene che le veline sono una passione legittima quanto privata del Cavaliere ha spiegato che “l’uso di aerei di Stato per aviotrasportare Apicella, orchestrali e ballerine di flamenco dalla Capitale a Villa Certosa si chiamerebbe peculato”.
… A proposito: il Berluska si lamenta per le foto che mostrano il suo ospite Topolanek con il pisello al vento, e pretende adesso di veder rispettata la sua privacy.
Ma a suo tempo aveva pubblicamente ironizzato sul presunto tradimento di donna Veronica (in base al pettegolezzo -poi smentito- che la voleva amante del filosofo-sindaco Massimo Cacciari). E precedentemente ancora aveva sfruttato la sua privatissima moglie per dimostrare quanto fosse attaccato -a parole!- a certi valori.
La piccola Noemi (tra un fidanzato licenziato e uno finto), ha voluto nuovamente ribadire la sua kattolocissima verginità. E il padre ha confermato la cosa (assicurando tutti che la sua piccina è “illibata”).
… La sempre vergine ragazza ha deciso di perdonare il suo ex moroso (che aveva clamorosamente smentito molti particolari sulla telenovela). Lo ha fatto -ha spiegato- perché s’è ispirata addirittura al Cristo del Vangelo: «Gino è stato strumentalizzato, e la lettera con cui mi chiede perdono lo fa apparire per quello che era quando l’ho conosciuto: un bravo ragazzo. Gesù ha detto: “Perdona settanta volte sette” e io mi ispiro a lui».
Se un operaio pensa che il Berluska sia uno di noi, e che addirittura sia amico dei mendicanti, vuol proprio dire che la sinistra non ha insegnato niente.
Luigi “Gino” Flaminio è la dimostrazione (se ce ne fosse bisogno), di quanta confusione c’è sotto il cielo.
… Il povero ragazzo, disinvolto come non mai, si è pisciato addosso con queste parole:
«… Possibile che “l’uomo del popolo” non possa avere una sua vita privata?… Lui è diverso dai soliti politici, lui è amico di tutti gli chef, operai, dipendenti, mendicanti, poveri, insomma di tutti… Berlusconi è la mia bandiera … L’importante è che il cavaliere continui a governare come ha fatto finora. Possono mettere in giro tutte le cattiverie di questo mondo su di lui, ma non possono impedirgli di fare il bene del Paese».
... Dopo le allucinanti parole dell'ex moroso di Noemi (Alleluia, che Dio lo aiuti), e per la serie "le ultime parole famose", propongo qui di seguito gli articoli su Berluskolandia che ho trovato più interessanti.
â–º Dall’articolo “Missione istituzionale”
(Concita De Gregorio, per “L’Unità”)
Mentre Palermo sprofonda sotto una montagna di rifiuti, la città avvelenata dal fetore dei cassonetti bruciati da cittadini esausti, altra immondizia dilaga nel Paese.
(…) Antonello Zappadu, il fotografo, è da due giorni indagato per violazione della privacy, tutto il suo archivio è stato sequestrato... Perché anziché sequestrare il materiale e tentare di screditare il fotografo non si risponde alla domanda: è vero o no che il cantante e le ragazze venivano portati in Sardegna a bordo dell'Air force One italiano per sollevare nei giorni di festa il morale del Capo? (…) Restano inevase le domande principali a cui ora si aggiunge: Apicella ha «il rango di personalità» che risponde alle esigenze di «protocollo di carattere internazionale» che ne giustificano la presenza sul volo di Stato? Dipende dalla «natura del viaggio», dice il regolamento sui voli che Berlusconi ha fatto approvare. Appunto. La chiave è qui: la natura del viaggio.