NATALE OGNI DI'

Questo è un blog-ripostiglio. Un laboratorio dove preparo, seleziono, immagino quel che poi trasferisco nell'altro mio sito (www.pellizzer.splinder.com)....... Se non sono qui, vuol dire che sono dall'altra parte. Comunque entrate pure, e fate come se foste a casa vostra. Solo una raccomandazione: dopo chiudete per bene la porta. Grazie.

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domenica, 26 luglio 2009

E PUR SI MUOVE!

  Umberto Bossi, a cui hanno fatto credere di essere il ministro delle Riforme, sosteneva che ognuno dovrebbe essere "padrone a casa sua". Senza 'se' e senza 'ma'.
... Peccato che anche il suo partito ci abbia mandati in Iraq senza che avessimo il permesso di soggiorno. Peccato che adesso insista a prenderci in giro, fingendosi estraneo rispetto alla nostra presenza (per molti versi anche doverosa) in Afghanistan.

  Provasse davvero, il senatùr, ad impuntarsi con i suoi alleati. Così vedremmo cosa resta delle sue (insulse) leggende padane. E cosa rimane di quelle comode poltrone che la Lega ha conquistato grazie alla "Roma ladrona".
... E provasse, infine, a secessionarsi dalla maggioranza. Invece di limitarsi a dire -sulla questione Afghanistan- le seguenti (finte) banalità: "Io li porterei a casa tutti... La missione costa un sacco di soldi, visti i risultati e i costi ci penserei un pò".




  A
ltro che il virus dell'influenza suina: molto più pericolosa è l'epidemia (più vecchia dell'Aids), che tanto preoccupa il ministro Sacconi. Ecco, infatti cos'ha in testa questo qui:
"Ogni qual volta constatiamo una condizione difficile per un giovane, individuiamo gli educatori falliti delle famiglie che hanno contratto il virus del '68".
... E non è finita qui. Prendiamo subito nota anche di questo: l'Italia (sempre secondo il ministro Sacconi), andrebbe liberata "dalle borghesie terziarie pericolose, sempre attratte dal gioco sporco, da scorciatoie e dalla tentazione di deviare il corso democratico degli eventi".


  Ma insomma, queste benedette 'tombe fenicie' a villa Certosa, sono una invenzione dei giornali o piuttosto una delle tante kazzate che il Cavaliere racconta e poi subito smentisce?
Nicolò Ghedini, che è personcina tanto educata (nonché personalissimo avvocato del Premier), inizialmente sosteneva che la notizia del ritrovamento era "inverosimile".
... Ma adesso -dopo quel che i giornali gli hanno ricordato- preferisce limitarsi a ridimensionare il tutto. In ogni caso, comunque la si metta, viene confermato quel che si pensava: il Berluska non sa più neanche quel che dice!


  Michele Serra, su Repubblica, non riesce a spiegarsi come sia stato possibile per tanti kattolici ignorare la pericolosità del Silvio (le leggi ad personam e tutto il resto).

... Com'è, si è chiesto, che questi fedeli sono stati "muti e sordi per vent'anni"? Ed è possibile che per tanti cattolici "sia sempre e solo il sesso a produrre sobbalzi etici, ripensamenti morali?".
Misteri della Fede, senz'altro!




  Questo post va collegato a quello sulle
"istruzioni del Superpapi"
, poi a quello su Pasolini "da dimenticare", infine quello sul 'velino' Carlo Rossella.
Per ogni altra scorreggetta rinvio a quanto si trova su
N.tuttoL'ANNO, poi su N.pureQUA, e infine su F.&FASTIDI.

ROSSELLA viaCOLvento

ALLELUIA ALLELUIA, ECCO COSA TOCCA SENTIRE IN BERLUSKOLANDIA: IL 'VELINO' CARLO ROSSELLA CHE SI LASCIA 'PENETRARE' DAL VANGELO.

... E CHE
(VOLENDO ADDIRITTURA ESAGERARE),  NE APPROFITTA PER FARE PUBBLICITA' ANCHE ALL'OPUS DEI.
____________

  P
er anni si è spacciato per giornalista (tra una foto ritoccata, una notizia infondata, un Verissimo e una Posta del cuore). Ma adesso pare che Carlo Rossella abbia finalmente raggiunto la pace dei sensi. Questo, almeno, sarebbe ciò che lui ha lasciato chiaramente intendere.
... Lo si incontra, in ogni caso, a tutti i peccaminosi party. Comprese le feste avec Tarantini (Giampaolo Tarantini: l'amico di Berluska che portava le escort a palazzo Grazioli e a Villa Certosa. E che infine si è ritrovato indagato per favoreggiamento della prostituzione e per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio!).

  Si vede a occhi nudi che Carlo Rossella  punta direttamente alla gloria dei cieli, vero? E si capisce che vuole arrivarci come si conviene: i capelli devono essere tutti al loro posto, la cravatta deve essere intonata a tutto il resto, la giacca ha da essere disinvolta ma non troppo, la sciarpina colorata (unica trasgressione concessa), portata con disinvolta trascuratezza.
... Tutto questo a gloria di Dio, naturalmente (sciarpina compresa). E dev'essere sempre per questo nobile scopo che il nostro amico si infila a tutte le più trasgressive feste: evidentemente vuole convertire più gente possibile. Anzi, vuole portare il Paradiso anche qui tra di noi, sulla vecchia e peccaminosa madre Terra.





â–º Dall'articolo "Il libro da portarsi in vacanza"
(di Carlo Rossella, per "Panorama")


« ... O
ggi, inutile riaffermarlo, viviamo in un Occidente molto scristianizzato, dove, purtroppo, numerosi uomini e donne pensano di poter fare a meno di Dio.
[...] Il Vangelo è il più bel libro che sia mai stato scritto. Va letto in silenzio, senza essere disturbati da radio, tv, musica, telefonini, email, sms.
Col Vangelo ci si trova soli con qualcuno al quale si può credere oppure no. Ma questo qualcuno, Cristo, ti penetra, se il tuo cuore è aperto, dentro l'anima. Lasciandoti un forte segno.
[...] E' bello trascorrere qualche ora col Vangelo nella pace del chiostro di una certosa, o di un bosco, o di uno scoglio solitario in riva al mare, o di una stanza di casa dove entra il silenzio delle città estive abbandonate dai vacanzieri.
Il Vangelo fa compagnia, apre le porte della speranza, della fede, della conversione.
Ci sono edizioni del Vangelo a prezzi stracciati, solo pochi euro. Altre un pò più costose, ma sempre meno care di un romanzo alla moda.
Per un neofita, agnostico, senza cultura religiosa, consiglio i "Quattro Vangeli". Pubblicati dall'edizioni Ares, e commentati in modo egregio dagli studiosi dell'Università spagnola di Navarra. L'opera fu preparata anni fa per iniziativa del santo Josemarìa Escrivà, fondatore dell'Opus Dei. Fu proprio una bella idea».


  Questo post va collegato a quello sulle "istruzioni del Superpapi", e a quello su Pasolini "da dimenticare".
Per ogni altra scorreggetta rinvio a quanto si trova su
N.tuttoL'ANNO, poi su N.pureQUA, e infine su F.&FASTIDI.
domenica, 19 luglio 2009

AMICI DEL BEDUINO

IL G8 E' ALLE SPALLE, LE TARTINE AVANZATE SON FINITE NELLA PATTUMIERA, E LA POLITICA 'POP' E' UN DISCO VECCHIO CHE NON INCANTA PIU'.

... NELL'IMMADIATO, DI SICURO, CI RESTANO SOLO I NUOVI DIVIETI SULL'ALCOL (PER FAR SCENA), LA PROPAGANDA CONTRO GLI STRANIERI (SOLO QUELLI MISERABILI), E L'AMICIZIA DEI DITTATORI (COMPRESO IL BEDUINO GHEDDAFI).



  S
acrosanta l'ultima campagna 
moralizzatrice della Lega. Che giustamente ha protestato per le fiction e il cinema che parlano quasi esclusivamente il romanesco.
... Che diamine, siamo ansiosi, qui in Polentonia, di vedere un personaggio televisivo ispirato -poniamo- all'ex sindaco sceriffo Gentilini (da affiancare, che ne so, ad una signora Coriandoli!).
Ed è bello immaginare gli attori che hanno le sapienti inflessioni di un Calderoli o di un Borghezio. Il tutto, magari, con la straordinaria partecipazione del figlio di Bossi (tale Renzo detto 'la trota', che fin qui ha sempre fatto solo da comparsa).


  Certo, sentivamo proprio il bisogno, tra una pubblicità sui pannolini e un documentario di Piero Angela, di vedere la macchietta del cumenda. Ci mancava proprio quel ragazzo della gran Milàn che lavora sempre tanto (e ha fatto i soldi non si sa come). Perchè, insomma, non se ne può più delle solite inflessioni siciliane o trasteverine.
Il federealismo si fa anche così. E dunque, per par condicio, tra una figura napoletana  e un burino de Roma,  è doveroso mettere in scena anche un bravo imprenditore del nord.
Così avremo anche nella finzione quel che ci assilla nella realtà. E dunque ritroveremo l'arrampicatore sociale che disprezza i mafiosi (ma poi è disposto ad assumerli come stallieri), e il baldo giovanotto (che per farsi strada nella vita è disposto ad iscriversi financo alla P2).
... Per non parlare dell'eterno dongiovanni (che si finge donnaiolo anche quando la prostata è latitante), e che magari ti insegna le belle maniere -mi consenta!- salvo rendersi ridicolo quando pensa di mettersi la bandana. 


  A proposito di bandane: dopo il G8, si è ritornati alla normale -si fa per dire- amministrazione.
E intanto il Gran Cerimoniere Silvio ha potuto cantar vittoria: nessuna domanda imbarazzante gli è stata posta, nessuna foto compromettente è stata pubblicata. E ha avuto perfino i complimenti dei leader internazionali.

... Ma il mondo civile (e i poveri del pianeta), non sanno che farsene delle tartine che aveva avanzato. Non sanno che farsene dei suoi falsi sorrisi, e delle sue promesse da marinaio.
E di sicuro -spenti i riflettori- ci resteranno invece solo le macerie e le tendopoli.

  D
opo la tregua internazionale, abbiamo dovuto riprendere da dove eravamo rimasti. E abbiamo dovuto affrontare di nuovo lui, che con la complicità dei ‘Salvini boys’ ha criminalizzato gli irregolari (ma dopo averci mandati in Iraq. Peraltro: senza che avessimo il permesso di soggiorno!).
... Tocca combattere ancora col piccoletto che ha respinto gli asilanti (ma che contemporaneamente ha accolto il beduino Gheddafi: evidentemente l’Africa a cui pensa Obama non è quella che piace tanto a Sua Prescrizione!).




  A questo post va collegato quello sulle orge-party in casa Berluska, quello sulle  menzogne del ‘gaio libertino', quello su Silvio controfigura di Michael Jackson, e infine quello sui leghisti alleati del papi (che offendono il meridione, difesi da Francesco Alberoni).
Inoltre: altre scoreggette ancora sono su N.tuttoL'ANNO, su N.PURE QUA, e su F.& FASTIDI.
domenica, 12 luglio 2009

IL GAIO LIBERTINO

TU CHIAMALE, SE VUOI, ORGE-PARTY:
LE ESCORT DI CASA BERLUSKA DESCRIVONO I FESTINI DAL 'GAIO LIBERTINO': TRA LAZZI, FRIZZI, BARZELLETTE, IL SOLITO APICELLA, E QUALCHE LESBICA VESTITA AL MASCHILE) 


  Troppe sono le testimonianze che inchiodano il ‘papi’ Berluska. E c’è poco da girarci intorno: le sue feste, organizzate dall’amico Tarantini (indagato per favoreggiamento della prostituzione, ma recentemente anche per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio), sono il frutto di una sofisticata organizzazione.
… Dopo la tregua del G8, si ritornerà alla normale amministrazione. I giornali di tutto il mondo ritorneranno a ridere del nostro papi-premier. E a sghignazzare su quelle che il premier faceva passare per cene sociali (ma agli occhi di un cattolico degno di questo nome apparirebbero solo delle scandalosissime orge, mi consenta!).





* Dall’articolo “Le ‘torte’ a Palazzo Grazioli”
(
di Giuseppe D’Avanzo e Giuliano Foschini)


T
ra le 19 ragazze, ospiti a pagamento nelle residenze del capo del governo e interrogate dalla procura di Bari, c'è più di una testimone che ha ammesso di aver trascorso, "con altre ragazze", la notte con Silvio Berlusconi.
Di "festino" e "orgia" ha già parlato Patrizia D'Addario […]. Le orge, dice Patrizia, non sono mai riuscita a farmele piacere e avevo intuito che mi sarei trovata in quella sgradevole situazione se fossi rimasta, dopo la cena, i balli, la ola, le barzellette, i canti e la musica di Apicella. C'erano molte escort quella sera nella residenza del capo del governo. Per lo meno, cinque. Due molto appariscenti. Lesbiche, "le uniche in pantaloni, lavorano sempre in coppia".
La cena era ancora in corso, ricorda Patrizia, quando Berlusconi mi volle mostrare le camere da letto. Soprattutto quella con "il lettone". Non eravamo soli, ricorda Patrizia. Con Berlusconi c'erano altre due escort che cominciarono a coccolare il "sultano". Berlusconi, dice Patrizia, mi chiamava, mi invitava con la voce e i gesti a unirmi a loro. Patrizia decise di chiudersi in bagno e uscirne soltanto quando il gruppo fosse tornato nel salone per completare la cena. Fu allora, nella camera con il "letto grande", che Patrizia, pur ingaggiata per duemila euro, decise di non rimanere per la notte.
Ritornata in albergo, al Valadier, raccontò subito alla sua amica, Barbara Montereale, l'episodio. Barbara, tra molte reticenze, ne ha un ricordo ancora oggi vivo: "Patrizia ha preferito andar via perché c'erano altre due escort" e d'altronde ella stessa vide scene simili a Villa Certosa, poi, nel gennaio del 2009 "quando decine di ragazze straniere si stringevano a Papi, litigando tra loro, quasi aggredendosi".

Il racconto di Patrizia ha trovato una conferma con la testimonianza di un'altra signora, Maria Teresa De Nicolò, 37 anni, barese. La sua partecipazione alla serata di Palazzo Grazioli ha ripercorso, come se si trattasse di un rito, la stessa esperienza di Patrizia. Identiche le modalità, identiche le regole da rispettare. Convocazione a Roma, improvvisa e un po' misteriosa. Abitino nero, trucco leggero. Prima di andare a letto, se richiesto dal padrone di casa, una disponibilità assoluta a mostrare ammirazione estatica per i successi di "Silvio"; pieno divertimento per barzellette e canti; gratitudine per i regalini "da negozietto". Stesso contatto, Gianpaolo Tarantini. Povero Gianpi, racconta un amico, certi giorni era davvero disperato perché, se è agevole organizzare un "festino" con qualche giorno d'anticipo, diventa arduo farlo in un solo pomeriggio. Nell'estate-autunno del 2008, la sexual addiction di Berlusconi è compulsiva, la sua satiriasi indiavolata. Telefona anche dieci volte, nello stesso giorno, a Tarantini (intercettato dalla magistratura di Bari). Gli chiede di mettere insieme "le ragazze" per la sera anche con un anticipo di poche ore. Gianpi fa quel può, ricordano gli amici, ma la fretta è, senza eccezione, cattiva consigliera e così non sempre ha il tempo di "invitare" a Roma da Milano le "cortigiane perfette"…

Finora la scena ci è stata raccontata così: un giovanotto ambizioso (Tarantini) conduce prostitute di caro prezzo nelle residenze del capo del governo offrendole al "sultano" (Berlusconi) per ingrassare affari e potere d'influenza. Il "sultano" -ingenuo e ignaro- fa sesso con una di quelle ragazze (Patrizia D'Addario). Emerso l'episodio, il "sultano" muove in tre mosse. Nega l'episodio ("Non ricordo la faccia di questa Patrizia"). Scredita la testimone ("I miei nemici politici l'hanno pagata per accusarmi"). Banalizza quel che è accaduto ("Ho soltanto scelto ospiti sbagliati")[…].
 Lasciamo stare la giustizia (Bari non contesta a Berlusconi alcun ipotesi di reato e a Tarantini soltanto il favoreggiamento alla prostituzione: le ospiti non erano indotte a prostituirsi, era il loro mestiere e nessuno lo ignorava). Lasciamo stare la morale (è diritto di ciascuno avere le abitudini sessuali che ritiene opportune). Quel che conta qui è che cosa è accaduto e che cosa significa.

Quel che accade, ragionevolmente, lo si può dire così. Al contrario di quanto sostengono Berlusconi e il suo avvocato, il capo del governo è consapevole che le "ragazze" di Tarantini siano delle cortigiane. A Gianpi le chiede espressamente. Berlusconi sa della "professione" della D'Addario, come dice Patrizia, come conferma Barbara Montereale e testimonia - per altre circostanze - Maria Teresa De Nicolò […].
 Il comportamento privato del capo del governo è in fragorosa contraddizione con i valori (Dio, famiglia) che proclama in pubblico e con le leggi che propone al Parlamento (severe punizioni per chi favorisce la prostituzione e per chi fa sesso con le prostitute). E' questo lo stato delle cose che Berlusconi dovrebbe finalmente affrontare in pubblico, quali che siano gli esiti per la sua reputazione e per il suo destino politico.
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  A questo post va collegato
quello sulle menzogne del ‘gaio libertino', quello su Berluska controfigura di Michael Jackson, quello sui leghisti alleati del papi (che offendono il meridione, difesi da Francesco Alberoni).
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lunedì, 06 luglio 2009

MICHAEL & papiSILVIO

MICHAEL JACKSON COME BERLUSKA: SOTTO IL LIFTING (E LE EXTENSION), UN VUOTO ASSOLUTO E ANGOSCIANTE


  J
acko e ‘papi’ Silvio hanno molte cose in comune: i tiramenti alla pelle, il parrucchino a coprire la crapa, la cipria, i giovanilismi, le manie di grandezza, le minchiate a più non posso, le nevrosi, e tutto quel che contribuisce a far tanto ‘fumo’ (necessario quando l’arrosto è poco, oppure quando quello è già bello e bruciato).
… Per non parlare delle accuse infamanti, affrontate da tutti e due con un petulante e penoso vittimismo. Come se con loro il cielo non fosse stato abbondantemente generoso, come se il mondo non avesse abbondantemente ricompensato questi due geniali artisti (Michael per le sue splendide esibizioni canore, Silvio per le sue divertentissime gag).

  I
l sito Dagospia ha pubblicato una preghierina a Dio. Molto molto cattiva.
Siccome sono agnostico (e qualche volta mi viene il dubbbio che l'Altissimo neppure esista), non ho problemi a riproporla anche da me.
... Sia chiaro che io non c'entro, la riferisco solamente per come l'ho letta: "Caro Dio, quando nelle preghiere ti chiedevo di far morire quel pedofilo truccato, liftato, mentalmente disturbato e di colore indefinibile, non intendevo Michael Jackson!

       
Breluska & Michael Jackson

  Dedico questo post ad
Adriano Celentano, che ha sfruttato la morte di Jacko per accusare quelli che lui chiama “i criminalmedia” (cioè proprio quella modernità che ha reso famoso -e straricco- sia Michael che il 'molleggiato' stesso).
Adriano, che ama tanto la tradizione e il piccolo mondo antico, non ha detto una parola sulla bella e tradizionale famiglia patriarcale di Jacko. Dovrebbe farci un pensierino, e dovrebbe chiedersi come mai una sua figlia
Rosalinda (che si atteggia a casta esattanente come la buonanima, e che dichiarò di avere “una lapide in vagina”), spara ancora tante cazzate.

  Dedico questo post anche a Sua Santitudine (Benedetto in 16°), che ha invitato il Berluska a fare di più per il terzo mondo. Sappia, il Papa del latinorum, che ‘papi’ Silviuccio non ha mantenuto neppure le promesse che in tal senso aveva fatto. Come gli ha rinfacciato (su La Stampa) la cantante Mina (con queste parole: “Al tavolo aquilano dell’imminente G8, dove tra le mille questioni si dovrà discutere anche degli aiuti all’Africa, si siederanno almeno due Governi chiaramente fedifraghi. Quello francese e, purtroppo , quello che presiederà i lavori, e cioè quello italiano”).
Inoltre: la stessa accusa è stata mossa dal cantante Bob Geldof, in un piccolo battibecco con Berluska (pubblicato nello stesso giornale).
A muso duro, Bob gli ha detto: “Le economie di tutti i paesi sono un disastro, ma tutti mantengono le promesse che hanno fatto ai poveri. Meno l’Italia. Come può guidare il G8? Dov’è la sua credibilità?”.
E a questo punto Silviuccio nostro ha tirato fuori anche le panzane sulla sinistra e sui giudici che lo perseguitano. E si è giustificato con questa risposta:
“Lei ha ragione: quando si assume un impegno bisogna mantenerlo ... Mi dispiace di non aver mantenuto le promesse, ci siamo fatti prendere da tutte le cose che ci sono cadute addosso. La crisi, il terremoto. Abbiamo anche una situazione di forte contrasto con l’opposizione, giudici che ci attaccano…”.
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  A questo post va collegato
quello su vita, morte, e miracoli di Michael Jackson (già, pure i miracoli, che sono almeno tre: i suoi figli dalla carnagione chiara, nonostante il papà sia nero).
Inoltre: altre scoreggette come queste sono su N.tuttoL'ANNO, su N.PURE QUA, e su F.& FASTIDI.
Infine: cliccando sulla foto del papi e della buonanima, i più fortunati troveranno un grazioso video. Giusto per chi ama i buoni sentimenti.