Questo è un blog-ripostiglio. Un laboratorio dove preparo, seleziono, immagino quel che poi trasferisco nell'altro mio sito (www.pellizzer.splinder.com)....... Se non sono qui, vuol dire che sono dall'altra parte. Comunque entrate pure, e fate come se foste a casa vostra. Solo una raccomandazione: dopo chiudete per bene la porta. Grazie.
Chi sono
Sono ancora il tuo fastidioso dirimpettaio, e chi altro potrei essere?
Qualche tempo fa la piccola Barbara era corsa dal paparino tutta imbarazzata: aveva saputo di certe foto che stavano per essere pubblicate (e che la riguardavano) . E babbino (Silvio Berluska), aveva subito provveduto a pagare chi di dovere. Per farle sparire per sempre. Adesso, rispondendo alle domande di Vanity Fair, la ragazza difende Franceschini (che aveva attaccato pesantemente suo padre), si rifiuta di criticare la stampa che ha inchiodato il premier, e lascia intendere di essere molto più legata alla madre.
... E così il povero 'papi' è costretto a passare dalle "belle figliole" alle figliole ingrate!
Sarà che negli ultimi giorni ha avuto una "fastidiosa febbre di reazione al parto", ma adesso la piccola Barbara si è finalmente sfogata. E ha detto come la pensa veramente sulla vicenda Noemi, sul divorzio dei genitori, e su cosa ci si dovrebbe attendere da un politico serio. ... Che dire? Magari è vero che ama il papà e la mamma nella stessa misura, però ha uno strano modo di dimostrarlo!
Da “La famiglia, secondo me”, clamorosa intervista a Barbara Berlusconi
(di Giovanni Audifreddi, per Vanity Fair)
* ... È nato il suo secondo figlio Edoardo (13 luglio), lei ha compiuto 25 anni (30 luglio), i suoi genitori, Veronica e Silvio, stanno divorziando [...]. Perchè l'ha chiamato Edoardo?
«Si è ripetuta la stessa situazione di quando è nato Alessandro. Anche questa volta mio padre mi ha chiesto: "Edoardo, che cosa mi rappresenta?". Poi mi ha suggerito Silvio, Luigi, Paolo. Diciamo che ho di nuovo preferito interrompere la tradizione di famiglia». * Non sposa il padre dei suoi figli? «In questo momento siamo una coppia felice che non avverte l'esigenza del matrimonio...».
* Uno dei tormentoni che vi riguardano è la presunta lotta tra figli per il patrimonio. Che cosa c'è di vero? «A oggi non c'è nessuna lotta. E se mio padre è uomo giusto ed equo, non ce ne saranno nemmeno in futuro...».
* «Fareste educare i vostri figli da un uomo come Silvio Berlusconi»: dica la verità, le parole del segretario del Pd Franceschini l'hanno offesa?
«Non credo che Franceschinice l'avesse con noi, figli di Berlusconi. Non è un episodio che ritengo grave o insultante. Credo parlasse di identità culturali diverse. Certo, era un attacco personale e non solo politico a Silvio Berlusconi, perché gli negava la capacità di essere padre. Ci potevano essere margini di ambiguità, le parole di Franceschinierano facilmente travisabili.
Per questo mi sono limitata a puntualizzare quello di cui sono fermamente convinta: l'educazione e i valori che mi sono stati trasmessi dalla famiglia, e anche da mio padre, sono quei valori che mi hanno permesso di crescere nel rispetto di me stessa e degli altri. Con il senso della famiglia, l'osservanza delle regole e di tutti quei principi che sicuramente Franceschiniavrà cercato di trasmettere ai suoi figli».
* La vicenda del divorzio quanto le pesa [...]?
«Il dolore è grande, un valore e una realtà si stanno sgretolando. Più forte è il senso dell'unione familiare che uno ha, e nel mio caso è molto forte, più si amplifica la delusione[...]».
* È la fine di un grande amore? «Sono sicura che lo sia stato per la mamma. Però di certo, in trent'anni di vita insieme, hanno sempre avuto a cuore il reciproco bene».
* Nel riportare le indiscrezioni sul privato di suo padre, la stampa si è comportata correttamente? «Vedo quello che accade, e mi dispiace. Se vuole, possiamo fare la lista delle dieci domande a cui non risponderò». * Silvio Berlusconi, come premier, gode di consenso e popolarità. Come uomo, non è detto che debba essere un santo [...]. Che ne pensa? «... Penso che una società esprima un senso della morale comune. I rappresentanti politici che sono chiamati a ben governare, a far prosperare la comunità, sono anche tenuti a salvaguardare i valori che essa esprime, possibilmente a elevarli. Non credo, quindi, che un uomo politico possa permettersi la distinzione tra vita pubblica e vita privata». * Che cosa ha pensato delle attenzioni che suo padre ha avuto nei confronti di Noemi Letizia [...]? «Mi ha stupito. E' una dimensione che non ha mai fatto parte del mio quotidiano. La mia storia è quella di una ragazza che ha vissuto la sua giovinezza in modo sereno e normale. Non ho mai frequentato uomini anziani. Sono legami psicologici di cui non ho esperienza».