NATALE OGNI DI'

Questo è un blog-ripostiglio. Un laboratorio dove preparo, seleziono, immagino quel che poi trasferisco nell'altro mio sito (www.pellizzer.splinder.com)....... Se non sono qui, vuol dire che sono dall'altra parte. Comunque entrate pure, e fate come se foste a casa vostra. Solo una raccomandazione: dopo chiudete per bene la porta. Grazie.

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domenica, 17 maggio 2009

SE CUBA FOSSE LIBERA

  Gianni Minà è grande amico di Fidel Kastro, e si permette di snobbare la blogger cubana Yoani Sanchez, che lui assicura essere assolutamente sconosciuta nel suo Paese (ovvio: nell’isola sono sconosciute moltissime cose. E tanto per cominciare non sanno cosa sono le elezioni libere!).
… Resta che la Sanchez era stata invitata alla Fiera del libro di Torino, ma per la terza volta le autorità cubane le hanno negato il diritto all’espatrio.
E nonostante questo (e molto altro), Gianni Minà preferisce sottolineare quello che a suo dire è un grave vizio della ragazza: fingere di non vedere -e qui siamo alla solita litania del sub-comandante!- che Cuba
“ha raggiunto in questi anni standard d’eccellenza nell’educazione, nella sanità, nella protezione sociale, nella cultura, nello sport”.

  La “bloggera” (il sub-comandante Minà chiama la Sanchez in questo modo), gli ha risposto subito per le rime. E gli ha rinfacciato le penose interviste -in ginocchio, e senza fare alcuna domanda veramente scomoda!- al dittatore cubano.
… Le penose interviste a Fidel Kastro, cioè -testuale!- all’uomo “ che ha retto i destini del mio paese per cinquant’anni, mentre noi cubani non abbiamo mai potuto rivolgergli domande o rispondergli con un voto depositato nell’urna”.

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Da “ L’embargo Usa va tolto per non dare più alibi”
(vecchia intervista di Omero Ciai a Yoani Sanchez, per Repubblica)


*  A Cuba è proibito avere in casa una connessione internet, come aggiorna il suo blog? C’è comunque un’aria nuova a l’Avana?
   «…L´embargo è stato il miglior argomento che gli americani hanno regalato al governo cubano per giustificare la sua incompetenza economica e la mancanza di libertà all’interno dell’isola. Mi piacerebbe che l´embargo terminasse domattina, è stato davvero un fallimento. Sono convinta che la retorica politica del governo cubano non potrebbe sostenersi più tanto facilmente senza el bloqueo. E non avrebbero più alibi per impedirmi di venire in Italia, alla Fiera del Libro di Torino.
… Solo i funzionari del governo e gli stranieri hanno accesso liberamente a Internet. Io scrivo sul mio computer a casa e poi con una memoria portatile vado nei business center dei grandi alberghi o negli Internet point pubblici e scarico il materiale ad amici che stanno fuori dall’isola. È un sistema lentissimo, costoso e pericoloso. Cambio spesso luogo perché sono vigilati. La mia pagina web è censurata, non è visibile nell’isola ma grazie al mio lavoro - faccio la guida illegale (underground) per i turisti tedeschi e guadagno qualcosa - posso pagarmi l´accesso al web due-tre volte alla settimana.
…Le famiglie cubane sopravvivono solo grazie al denaro che arriva dai parenti all’estero. O quello che riescono ad avere dai turisti… ».



  A questo post va collegato quello sui komunisti per finta. E tutti i vecchi post su Fidel Kastro.
Inoltre: altre scoreggette come queste sono su NATALEtuttoL'ANNO, su NATALE PURE QUA, e su FASTI & FASTIDI.