NATALE OGNI DI'

Questo è un blog-ripostiglio. Un laboratorio dove preparo, seleziono, immagino quel che poi trasferisco nell'altro mio sito (www.pellizzer.splinder.com)....... Se non sono qui, vuol dire che sono dall'altra parte. Comunque entrate pure, e fate come se foste a casa vostra. Solo una raccomandazione: dopo chiudete per bene la porta. Grazie.

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domenica, 26 luglio 2009

ROSSELLA viaCOLvento

ALLELUIA ALLELUIA, ECCO COSA TOCCA SENTIRE IN BERLUSKOLANDIA: IL 'VELINO' CARLO ROSSELLA CHE SI LASCIA 'PENETRARE' DAL VANGELO.

... E CHE
(VOLENDO ADDIRITTURA ESAGERARE),  NE APPROFITTA PER FARE PUBBLICITA' ANCHE ALL'OPUS DEI.
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  P
er anni si è spacciato per giornalista (tra una foto ritoccata, una notizia infondata, un Verissimo e una Posta del cuore). Ma adesso pare che Carlo Rossella abbia finalmente raggiunto la pace dei sensi. Questo, almeno, sarebbe ciò che lui ha lasciato chiaramente intendere.
... Lo si incontra, in ogni caso, a tutti i peccaminosi party. Comprese le feste avec Tarantini (Giampaolo Tarantini: l'amico di Berluska che portava le escort a palazzo Grazioli e a Villa Certosa. E che infine si è ritrovato indagato per favoreggiamento della prostituzione e per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio!).

  Si vede a occhi nudi che Carlo Rossella  punta direttamente alla gloria dei cieli, vero? E si capisce che vuole arrivarci come si conviene: i capelli devono essere tutti al loro posto, la cravatta deve essere intonata a tutto il resto, la giacca ha da essere disinvolta ma non troppo, la sciarpina colorata (unica trasgressione concessa), portata con disinvolta trascuratezza.
... Tutto questo a gloria di Dio, naturalmente (sciarpina compresa). E dev'essere sempre per questo nobile scopo che il nostro amico si infila a tutte le più trasgressive feste: evidentemente vuole convertire più gente possibile. Anzi, vuole portare il Paradiso anche qui tra di noi, sulla vecchia e peccaminosa madre Terra.





â–ş Dall'articolo "Il libro da portarsi in vacanza"
(di Carlo Rossella, per "Panorama")


« ... O
ggi, inutile riaffermarlo, viviamo in un Occidente molto scristianizzato, dove, purtroppo, numerosi uomini e donne pensano di poter fare a meno di Dio.
[...] Il Vangelo è il più bel libro che sia mai stato scritto. Va letto in silenzio, senza essere disturbati da radio, tv, musica, telefonini, email, sms.
Col Vangelo ci si trova soli con qualcuno al quale si può credere oppure no. Ma questo qualcuno, Cristo, ti penetra, se il tuo cuore è aperto, dentro l'anima. Lasciandoti un forte segno.
[...] E' bello trascorrere qualche ora col Vangelo nella pace del chiostro di una certosa, o di un bosco, o di uno scoglio solitario in riva al mare, o di una stanza di casa dove entra il silenzio delle città estive abbandonate dai vacanzieri.
Il Vangelo fa compagnia, apre le porte della speranza, della fede, della conversione.
Ci sono edizioni del Vangelo a prezzi stracciati, solo pochi euro. Altre un pò più costose, ma sempre meno care di un romanzo alla moda.
Per un neofita, agnostico, senza cultura religiosa, consiglio i "Quattro Vangeli". Pubblicati dall'edizioni Ares, e commentati in modo egregio dagli studiosi dell'Università spagnola di Navarra. L'opera fu preparata anni fa per iniziativa del santo Josemarìa Escrivà, fondatore dell'Opus Dei. Fu proprio una bella idea».


  Questo post va collegato a quello sulle "istruzioni del Superpapi", e a quello su Pasolini "da dimenticare".
Per ogni altra scorreggetta rinvio a quanto si trova su
N.tuttoL'ANNO, poi su N.pureQUA, e infine su F.&FASTIDI.
venerdì, 10 aprile 2009

EVVIVA IL TERREMOTO!

Non tutti i terremoti vengono per nuocere:
Marco Travaglio e padre Livio lo hanno dimostrato.
... Pure con validi argomenti!

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  Marco Travaglio (su L’Unità), ha spiegato che in Abruzzo “la natura è stata più svelta del governo e ha presentato il suo piano casa”.
… E poteva andare perfino peggio -ha precisato il giornalista!- perché “è una fortuna che gli edifici crollati non fossero stati ancora ingranditi del 20-30 per cento, secondo i dettami del Cavaliere e dei suoi corifei, altrimenti il bilancio dei morti sarebbe più cospicuo”.




  I
nvece Padre Livio (di radio Maria) ha voluto tranquillizzare tutto l’Abruzzo.
Naturalmente lo ha fatto a modo suo, con il garbo che tutti gli riconosciamo.

… E infatti prima di leggere il diario di Santa Faustina Kowalska il prete ha rivelato -forse glielo ha spiegato la Madonna?- che per i terremotati
“il Signore ha voluto che in questa settimana santa in qualche modo anche loro partecipassero alle sofferenze della sua Passione”.
A fin di bene, s’intende, al fine di farli partecipare “alla gloria della sua Resurrezione".

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  Assolutamente imperdibile il video YouTube con la delicata dichiarazione di Padre Livio.
Altro post (sulla
settimana della Passione), cliccando qui.
Inoltre: altre scoreggette come queste sono su NATALEtuttoL'ANNO, su NATALE PURE QUA, e su FASTI & FASTIDI.

domenica, 25 gennaio 2009

VATICANO DA OPERETTA

Il Vaticano vuol far ridere anche i polli. Ha già iniziato a rimproverare Obama (dopo aver taciuto sui crimini del serial-killer Bush). E adesso ha deciso di esagerare, perdonando i vescovi lefebvriani anticonciliari (negazionisti compresi).
… Molti cattolici sono senza parola, e le comunità ebraiche sono disgustate da questa incredibile decisione di legittimare vescovi tradizionalisti e negazionisti. Ma c'è una Lega (la solita destra pseudo-kattolica!), che plaude al presunto "ritorno alla Tradizione della Chiesa".
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  A
ttraverso l’Osservatore Romano (che precedentemente aveva lanciato l’allarme sulla pillola che inquinerebbe il mondo), il Vaticano è già partito all’attacco di Obama.
… E di fatto ha iniziato a sbarack-are il nuovo Presidente americano, criticandolo per la sua decisione di finanziare alcune organizzazioni che -secondo le parole dell’arcivescovo di Filadelfia- “promuovono l’aborto invece di ridurlo”.

  I
ncredibile ma vero: nel frattempo Santa Romana Chiesa riaccoglie  in grande stile i vescovi lefebvriani (che tuttora non riconoscono il Concilio Vaticano II).
… E questo su decisione di Sua Santitudine, che recentemente ci aveva chiesto maggiore “sobrietà” (e che per le udienze solenni ha sostituito la più modesta poltrona di Papa Karol con uno sfavillante e ottocentesco trono: evidentemente pensa -alla faccia della 'sobrietà'- di essere l’imperatore di tutte le galassie!).

  I
l senatore Federico Bricolo (uno dei colonnelli della Lega Nord), ha esultato per il perdono concesso ai seguaci di Lefebvre .
… E ha dichiarato: «Si chiude un doloroso periodo che aveva visto i difensori della tradizione cattolica esiliati dalla Chiesa romana. Oggi dobbiamo tutti ringraziare il coraggio e l’obiettività di Sua Santità Benedetto XVI, che ha fatto capire che la tradizione della Chiesa può e deve vivere anche ai nostri giorni».

  L
e comunità ebraiche, che già erano infastidite per la faccenda della ‘preghiera del Venerdì Santo’ (nella quale si chiede la conversione degli ebrei), adesso hanno altro di cui preoccuparsi.
E pesa soprattutto il fatto che tra i quattro vescovi riaccolti dal Vaticano ci sta pure un somaro che nega l’Olocausto.
… Intervistato dal Corriere Della Sera, Renzo Gattegna (presidente Ucei), dice: «E’ terribile che un vescovo che nega la Shoah venga legittimato e riabilitato dal Papa… E poi, veramente non capisco come possa essere riammesso alla piena comunione con Roma una persona che contraddice documenti fondamentali del Concilio».

  I
l teologo e giornalista Gianni Gennari (ex sacerdote), intervistato da Il Giornale, si è detto “deluso, sbalordito, scandalizzato, amareggiato” per la decisione di Benedetto XVI. E ha parlato addirittura di “schiaffo a Giovanni Paolo II”.
… E ha poi dichiarato: «Qui la misericordia c’entra poco. La misericordia si usa con chi si pente. I lefebvriani non si sono mai pentiti. Per quarant’anni hanno parlato di ‘papi bastardi’ e di ‘messa bastarda’… Credono che sia la Chiesa a essersi riconciliata con loro, non il contrario… Ci vuole un documento preciso nel quale sia chiesto ai quattro vescovi il pieno riconoscimento del Concilio e dei suoi documenti».

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  Altre scoreggette come queste sono su
NATALEtuttoL'ANNOsu  FASTI & FASTIDI ,
e infine
su  NATALE PURE QUA .
domenica, 11 gennaio 2009

L’ISLAM PRE-OKKUPA


Anche in Italia sono iniziate le “prove tecniche di okkupazione islamica”.


Una festa dell’obbrobrio: bandiere bruciate, fantocci insanguinati, slogan terrificanti, svastiche sui negozi degli italiani di origini ebraica, preghiere sui marciapiedi (ma anche davanti alle chiese e in mezzo alla strada: che ce frega!).




  L
’arcivescovo di Milano aveva auspicato la “moschea di quartiere”, e si è ritrovato con la moschea sotto alla “Bela Madunina”.
… Intanto: la Lega ne approfitta per sputare il suo veleno (e magari tartassare gli extracomunitari regolari). E certa sinistra komunista coglie la palla al balzo per lanciare estintori (ed evocare così la insulsa rivoluzione proletaria).

  Per fortuna non tutti hanno mandato il cervello all’ammasso, neppure tra i capi religiosi islamici. E l’imam di Milano (Yahya Pallavicini, vicepresidente "Coreis"), non mostra alcun entusiasmo per le aperture dell’arcivescovo Dionigi Tettamanzi verso certi sobillatori islamici.
… Rispetto alle preghiere “a sbafo” dei musulmani fanatici (sui sagrati delle cattedrali, sui marciapiedi, alla stazione centrale di Milano e ormai ovunque), l’imam non si è mostrato affatto comprensivo.

  Intervistato sulla questione (da Francesco De Remigis, per Il Giornale), l’imam ha manifestato tutto il suo orrore per certi suoi correligionari.
… E ha dichiarato: «Noi religiosi ci sentiamo offesi dalla strumentalizzazione della preghiera in una manifestazione non autorizzata, coordinata e promossa dall’Ucoii. Né le autorità religiose, né l’arcivescovo Tettamanzi, devono prestarsi alla loro subdola ricerca di legittimazione.
... Non posso riconoscere i criteri di regolarità della preghiera soprattutto quando viene fatta con un’occupazione e con un’ostentazione che non hanno alcuna legittimità, né religiosa né civile. Penso che, dopo l’arroganza dimostrata, ora vogliano fare i lupi travestiti da agnelli incontrando Tettamanzi, magari chiedendo scusa.
… Da imam di Milano e da religioso mi permetto di invitare l’arcivescovo a non prestarsi a questo gioco di affermazione dei simpatizzanti di Hamas. Invece di scusarsi con l’arcivescovo, dovrebbero scusarsi con la cittadinanza per la situazione che hanno creato. La loro azione è un’offesa alla preghiera nel senso più generale ed è una conferma della loro volontà di strumentalizzare politicamente la religione, che è poi la filosofia costituzionale di Hamas e dei Fratelli musulmani.
… Da italiano, occidentale e cittadino, penso che debbano presentare le scuse alle autorità civili e alla polizia per il disordine creato da una manifestazione non autorizzata. Abbiano la pietà spirituale o il pudore reverenziale di non mischiare noi, Tettamanzi o il rabbino capo nelle loro faccende di bassa politica»
.
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  Altre lamentele come queste sono su
NATALEtuttoL'ANNOsu  FASTI & FASTIDI ,
e infine
su  NATALE PURE QUA .
sabato, 13 dicembre 2008

IL GOLDONE BUCATO

FERMI TUTTI !!!
 

  Il Vaticano ha deciso di darsi alle barzellette.
Incredibile ma vero: proibisce il profilattico, ma permette (solo in certe situazioni, sia chiaro!), che ci si infili un calzino bucato.



  T
utta la ridicola faccenda  IN QUESTO POST
 .
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  Questa scoreggetta vi è stata testè lanciata dal ‘fastidioso dirimpettaio’.

(Altre ancora su
NATALEtuttoL'ANNO, e su FASTI & FASTIDI).

mercoledì, 27 agosto 2008

ARLECCHINO VS BURQA

Venezia rinnega il povero Arlecchino, e accoglie a braccia aperte il fondamentalismo islamico.
Proprio così: in città è possibile andarsene in giro con il burqa. Ma se ci si veste in maschera, bisogna prima lasciarsi identificare.




  G
iandomenico Romanelli è il direttore dei musei civici di Venezia.
Vuol licenziare il sorvegliante che aveva bloccato una donna che indossava il niqab (sarebbe il velo che lascia scoperti solo gli occhi).

Questa la sua ridicola spiegazione: “Venezia è la città del carnevale. Se al posto della donna islamica ci fosse stata una persona in maschera, forse avrei giustificato la reazione del sorvegliante. Ma se di mezzo ci sono la cultura e la religione, occorre essere cauti e rispettosi”.




  La presidente delle donne marocchine (Souad Sbai, deputata del Pdl), sottolinea da sempre che i veli simil-burqa non c’entrano niente con il Corano.
In questa occasione ha subito solidarizzato con il povero guardasala che rischia di perdere il lavoro.
La parlamentare ha fatto anche notare che la legge dev'essere uguale per tutti. E ha ricordato che in Italia esiste una norma che vieta di girare senza mostrare il volto.

  Sarebbe bello fare un esperimento: ci si copre con un burqa, poi si prova ad entrare in una chiesa o in una banca.
Magari si va anche a casa di chi invoca tolleranza su queste tradizioni. Per vedere se si mostrano disposti a farci entrare per un caffè.


Questo fastidio è stato raccolto dal fastidioso Pellizzer (per NATALEtuttoL'ANNO).
postato da: pellizzer2 alle ore 23:34 | link | commenti (3)
categorie: pensieri, politica, riflessioni, news, religione, fede, satira, islam, attualitĂ 
mercoledì, 20 agosto 2008

SCORREGGINA VIA MAIL


  Oggi (mercoledì 20-8- 2008), il quotidiano "La Stampa" ha pubblicato la mia ennesima lettera di protesta.
Con l'accusa -e la scorreggina finale- contro quei furbetti di "Famiglia Cristiana" (che sgomitano per vendere più copie, ma del Papa 'con l'ermellino' non parlano mai!).

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Questo il testo della mia petulante mail:
Gentile Direttore, gentile redazione, non comprendo tutto questo entusiasmo della sinistra verso ‘Famiglia Cristiana’. Ancora nel numero 22 di quest’anno hanno accusato il partigiano Sandro Pertini di aver sparso quello che loro hanno chiamato ‘sangue innocente’. Questo perché l’amato Presidente avrebbe fatto fucilare l’attore Osvaldo Valenti assieme alla sua compagna. Allo scopo di eliminare chi sapeva dei presunti traffici che ci sarebbero stati tra i partigiani socialisti e i fascisti di Borghese.
Nel sostenere tutto ciò, il settimanale dei Paolini ha preso per buono quanto va dicendo il famoso Piero Vivarelli (ex fascista, poi iscritto al partito comunista cubano, infine apparso completamente nudo sulla rivista ‘Rolling Stones’).
Se ‘Famiglia Cristiana’ non ha a cuore il buon nome di un ateo come Pertini, sia almeno più cauta nel dare credito ad un anziano rancoroso. Se non altro perché costui ha esibito i suoi attributi al vento. Distinti saluti.

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   NOTA POSTUMA:   Successivamente, la lettera qui sopra è stata pubblicata anche dal quotidiano 'Libero', e dal quotidiano del nord-est 'Il Gazzettino di Venezia'.

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  Questo fastidio è stato raccolto dal fastidioso Pellizzer
(per NATALEtuttoL'ANNO)
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Altri miei fatidiosi post: sui
furbetti di 'Famiglia Cristiana' , e sul Papa 'con l'ermellino'.

DIFETTI DI FAMIGLIA

Quei furbetti di 'Famiglia Cristiana', che prima di schiaffeggiare il 'Presidente spazzino' hanno sputato su Sandro Pertini!.



 
Durante l’ultima campagna elettorale ‘Famiglia Cristiana’ ha schiaffeggiato la destra, la sinistra, e pure il centro. Il giornale si è sforzato di apparire indipendente, picchiando un pò qua e un pò la, secondo una strategia sostanzialmente cerchiobottista.
E così ha guadagnato in visibilità, prestigio, e attenzioni fino ad allora impensabili (per un settimanale sostanzialmente nazional-popolare).


 
Tanto per dire: tempo fa il giornale ha ispirato la fuga (dal 'Partito Democratico'), degli esponenti cattolici. Per il solo gusto di punire Veltroni, che ha voluto imbarcare i radicali.
Più recentemente, invece, ci sono state le dure parole contro Berluska (“Il Cavaliere ha un’ossessione: i magistrati. E una passione: gli avvocati. Naturalmente i primi sono contro di lui, gli altri li fa eleggere in Parlamento”).
Poi c’è stata l'ancor più recente polemica con Maroni (per le impronte ai bimbi rom). A cui è seguita l'ultima trovata pubblicitaria: il numero che parla del
"Presidente spazzino che gioca ai soldatini", della classe politica che ci ha ridotti ad un "Paese da marciapiede", del ventilato sospetto che stia rinascendo il fascismo e che si stiano avvantaggiando le aziende (mentre il Paese 'arretra'), più l'accusa a Gasparri di essere "furbetto".

  Resta il fatto che anche sui temi più immediati (ad esempio sul caso Luana Englaro, o sulla questione della fecondazione assistita), la redazione è sempre e completamente in linea con i diktat del Vaticano. Senza alcun apprezzabile distinguo.
E, soprattutto, resta il fatto che ogni tanto il settimanale prende qualche cantonata.
              
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Ho protestato per un loro articolo, in cui hanno preso per buone le insinuazioni e i racconti di un ex fascista amico di Adriano Celentano. 
Basandosi sulla sua testimonianza, hanno in sostanza accusato Sandro Pertini di aver fatto uccidere un uomo sostanzialmente -dicono loro- buono: il fascista Osvaldo Valenti.
Addirittura hanno chiuso l’articolo dicendo che l’amato Presidente aveva in questo modo sparso
‘sangue innocente’.

Q
ui sotto ho trascritto il testo della mia lettera di protesta, pubblicata sul sito di Roberto D’Agostino (Dagospia):


Cara Dagospia, recentemente, nel numero 22 di ‘
Famiglia Cristiana’si è parlato del film ‘Sanguepazzo’ (con Luca Zingaretti e Monica Bellucci). Film che racconta la storia di Osvaldo Valenti (famoso attore fascista, che poi si arruolò nella ‘
X Mas’ del principe Borghese).
Dunque, il settimanale cattolico ha spiegato che le cose sono andate diversamente da come il regista ha lasciato intendere. E
Famiglia Cristiana’ ha sostanzialmente prese per buone le rivelazioni di un altro ‘fascista per caso’ (tale Piero Vivarelli, anche lui arruolato giovanissimo nella ‘X Mas’, e in seguito diventato komunista duro e puro).
Orbene: questo Vivarelli ha insinuato che è stato addirittura Sandro Pertini a far fucilare il Valenti e la sua amante. Per paura che questi due poveretti potessero rivelare certi intrighi (che ci sarebbero stati tra i partigiani socialisti e i fascisti di Borghese).


… Bisogna precisare che Piero Vivarelli è un personaggio davvero strano. Da fascista che era poi si è perfino iscritto al partito komunista cubano. E ha sempre difeso il castrismo, anche nei momenti più bui del regime.
Vivarelli ha lavorato con Celentano, (ha scritto lui il brano
‘24mila baci’, e 'Il tuo bacio è come un rock'), ed è stato il regista di alcuni film da dimenticare ('Il Dio Serpente', e altri). Qualche anno fa è apparso completamente nudo sulla rivista Rolling Stones.
Il settimanale
‘Famiglia Cristiana’ dovrebbe essere forse  più cauto nel dare credito a questo anziano rancoroso. Se non altro per le sue foto con il pisello al vento.

martedì, 19 agosto 2008

DIO ESISTE, ECCOME!

  La Luxuria è in partenza per 'L'Isola dei Famosi'.
Dopo aver messo in borsetta la falce e il martello (che gli servono per convertire al komunismo i barracuda), sta valutando di portare con sè anche un rosario.
Quello buddista, sia chiaro. Che gli servirebbe come antistress, e per meditare sull'universo mondo (ne ha bisogno, soprattutto dopo che la sinistra arcobalena è stata trombata dagli elettori!).

  F
rattanto, anche Rocco Siffredi ha visto la luce. E dice di aver ritrovato le radici kattoliche che per tanto tempo aveva odiato.
Per fortuna non si farà prete, e pare di capire che continuerà a detestare una certa cultura
"falsamente moralista, per cui nella vita fai le peggiori porcate e poi ti lavi la coscienza in chiesa"
.
... Ma il suo fioretto giornaliero lo farà lo stesso. Tanto per cominciare, visto che desidera donare gli organi, sta valutando l'idea -prima di andare in Paradiso- di far trapiantare i suoi 24 centimetri di 'grazia divina'.
Tutto questo allo scopo di far contenta almeno un'altra persona. Visto che in tanti gli hanno confessato che darebbero via la casa pur di poter esibire due centimetri in più! 



Questo fastidio è stato raccolto dal fastidioso Pellizzer
(per
NATALEtuttoL'ANNO
).
Per un altro fastidioso post sulle conversioni 'last minute' ,
titillare qui.
postato da: pellizzer2 alle ore 13:20 | link | commenti (2)
categorie: pensieri, riflessioni, news, gossip, religione, fede, satira
giovedì, 14 agosto 2008

PAPA SENZA ERMELLINO


  F
ermi tutti, sentite questa: quei bolscevichi di 'Liberazione' hanno fatto una precisa domanda a Sua Santitudine (ovverossia a quel Benedetto di un papa!).
Dunque, alludendo alla passione di Ratzinger per certi artifizi (le mantelline
bordate di pelliccia bianca ), la domandina semplice che gli hanno posto è questa: soffre di più un ermellino o uno spermatozoo?

  C'è pure un sito che si batte contro tutto questo tutto (dell'ermellino stuprato).
Un sito che 
raccoglie firme per chiedere al Papa di eliminare questa odiosa tradizione (vergognosa anche se il Vaticano si sognasse di rispondere che è pelliccia finta!).
... E, già che ci siamo, potremmo suggerire a Sua Santitudine di cambiare completamente look. Perchè, insomma, anche le drag-queen, alla sua età, indossano meno oro di lui!
E poi, diciamolo, il rosso gli sbatte.
postato da: pellizzer2 alle ore 02:34 | link | commenti (3)
categorie: pensieri, riflessioni, news, religione, fede, satira, attualitĂ , ratzinger