NATALE OGNI DI'

Questo è un blog-ripostiglio. Un laboratorio dove preparo, seleziono, immagino quel che poi trasferisco nell'altro mio sito (www.pellizzer.splinder.com)....... Se non sono qui, vuol dire che sono dall'altra parte. Comunque entrate pure, e fate come se foste a casa vostra. Solo una raccomandazione: dopo chiudete per bene la porta. Grazie.

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domenica, 10 maggio 2009

KOMUNISTI PER FINTA


QUELLI CHE CHE SI DICEVANO KOMUNISTI (SENZA SAPERE COSA SIGNIFICASSE).
QUELLI CHE AMAVANO CHE GUEVARA (SENZA CONOSCERLO VERAMENTE).
QUELLI CHE ANCORA RIMPIANGONO BERLINGUER (E INTANTO VOTANO PER LA DESTRA DI BERLUSKA & BOSSI).

… VUOI VEDERE CHE -ALLORA COME OGGI- IN CERTE TESTOLINE LE IDEE SON SEMPRE STATE POCHE E PERFINO KONFUSE?


Ecco, qui di seguito, un esempio di italiano medio(cre). Ecco come tale Lamberto Boranga (già portiere della Fiorentina) ha spiegato al quotidiano "Libero" la sua ridicola conversione politica: prima fan di Che Guevara che si atteggiava a ribelle, successivamente elettore del Msi, e adesso candidato per la Lega di Bossi.

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Dall’intervista di Alessandro Dell'Orto a Lomberto Boranga
("Ero comunista ma per finta" Libero).


Lamberto Boranga era il portiere comunista e ribelle degli anni ’70, parate, show, due lauree, cultura, pugno chiuso, Berlinguer e W il Pci. Ha giocato con Perugia, Fiorentina, Reggiana, Brescia Cesena e Parma. Tuffi, belle donne e auto di lusso. Ora ha 66 anni ed è sempre ribelle. Ma non più comunista. Anzi. Si candiderà a consigliere comunale per la Lega a Reggio Emilia.

Da Che Guevara e Berlinguer a Berlusconi e Bossi: gran bei salti.
«Guardi che tra Pci e Lega non c’è molta differenza. Il vecchio partito comunista, ormai finito, era presente sul territorio, vicino alla gente. Proprio come Bossi ora».

Che Guevara primo mito di Boranga. Perché?
«Amante della motocicletta come me. Medico come me. Portiere come me. L’avevo idealizzato, mi ci rivedevo».

Poi Enrico Berlinguer. Perché?
«Il migliore, l’unico capace di farsi capire da tutti».

Boranga, lo confessi. Ma era un comunista convinto? O ci faceva?
«Ero paraculo, mica un fanatico. Mi piaceva il personaggio del calciatore di sinistra, un po’ per seguire mio fratello che invece era davvero del Pci, un po’ per atteggiarmi, come quelli che amano fare gli intellettuali di sinistra
».

... I primi dubbi veri?
«Inizio Anni ’80, mi devo laureare e voglio fare la tesi sullo sport nell’Europa comunista, soprattutto Germania dell’Est. Vorrei andare là a mie spese, ma ci vorrebbe un aggancio, come fare? Mi rivolgo al partito».

Risultato?
«Mi fanno parlare con un tizio, che mi rimbalza da un altro, che mi dice che ne sa di più un altro ancora e alla fine mi rimandano dal primo. Delusione totale».

E molla il Pci. La volta successiva per chi ha votato?
«Msi. E fanculo tutti. Finché a inizio Anni ’90 arriva Berlusconi, e lo scelgo».

Appunto, siamo al Cavaliere. Perché?
«Mi affascina, è bravo. Vincente».

La moglie, Veronica Lario, lo accusa di candidare troppe veline...
«Le mogli devono sempre rompere i cojoni, lasciamo stare».
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  A questo post è collegato quello
(dal blog NATALEtuttoL'ANNO), sul terremoto che donna Veronica ha scatenato in casa Berluskoni.