NATALE OGNI DI'

Questo è un blog-ripostiglio. Un laboratorio dove preparo, seleziono, immagino quel che poi trasferisco nell'altro mio sito (www.pellizzer.splinder.com)....... Se non sono qui, vuol dire che sono dall'altra parte. Comunque entrate pure, e fate come se foste a casa vostra. Solo una raccomandazione: dopo chiudete per bene la porta. Grazie.

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domenica, 30 agosto 2009

BOSSI, KE MENAGRAMO!

Ditelo a Umberto Bossi, quello che "ce l'aveva duro". Ditelo a Calderoli, quello della "porcata". Ditelo a questi ridicoli eredi spirituali dei Celti, che adesso si spacciano per "l'unico partito che veramente ha radici cristiane".

Diteglielo chiaro: se sono ignoranti quelli che non conoscono "Fratelli D'Italia", sono degli autentici idioti quelli che cantano il "Và Pensiero" senza capirne il significato (... non sanno che è da menagrami, che porta sfiga, e che in ogni caso con la Padania non c'entra una mazza!).



  G
ià una volta il senatùr aveva fatto brutta figura, mostrando di non aver capito il nostro Inno nazionale. E infatti i suoi avversari gli avevano dovuto spiegare che non è la Padania (bensì la 'Vittoria'!), a dover diventare “schiava di Roma”. 
… Ma adesso, dopo che Bossi ha sparato la sua raffica di kazzate ferragostane, è la stampa tradizionalmente amica della Lega a dovergli rinfacciare di aver frainteso pure il testo del “Va Pensiero”!

  Proprio così: Diego Minonzio (su Libero), dopo aver ammesso che ascoltando l’Inno di Mameli “ti viene subito voglia di spaghetti e mandolino”, ha subito aggiunto (cfr. quanto riportato più sotto, subito dopo il video), che quando si sente cantare il Va Pensiero si sente il bisogno di “stringere il cornetto contro il malocchio”.
… E dunque, di grazia, qualcuno spieghi al senatùr Umberto la differenza tra un lamento della lirica (che ovviamente spinge all'emotività), e un inno nazionale (che per forza di cose deve essere trionfale). Glielo si spieghi anche a nome del patriota Giuseppe Verdi, che non si può certo difendere da tanta confusion. Già, il povero Verdi, che si starà rivoltando nella tomba, visto che gli tocca vedere la sua opera strumentalizzata da quattro baùchi (nel dialetto veneto sarebbero gli ignoranti: e ai leghisti il vernacolo piace tanto, vero?).


           
"Confusion" (degli Electric Light Orchestra)





Dall’articolo “Dicano al senatur che il Và Pensiero è un canto di sconfitta”
(di Diego Minonzio, per “Libero”)


«…Se vogliamo dircela tutta, questa storia narrata nel Nabucco, con questo povero popolo eternamente vessato e sconfitto e umiliato e offeso, di questi ebrei erranti che gliene capitano di tutti i colori e che il primo che passa li prende a schiaffi e, insomma, tutto questo piagnonismo in mezzo al deserto, al Giordano e alle piramidi, che c’azzecca con il Po, le zanzarosissime pianure padane e l’etica del faccio-tutto-io e dello sgobbare di genti ‘nordiche’ come quelle a cui Bossi fa riferimento? Non è forse un po’ un inno da sconfitti, da poveracci, addirittura da menagrami?».




 
A questo post va collegato quello su Dino Boffo 'santo subito', quello sul 'metodo Svastichella', e quello sull'ora di religione.
Tutte queste scoreggine (e molte altre), sono sul blog
N.tuttoL'ANNO, sul blog N.pureQUA, e sul blog F.&FASTIDI.

mercoledì, 19 agosto 2009

Torna a casa, Bossi!

Che pena il vecchio Bossi che balbetta su bandierine, dialetti, e gabbie salariali.

Che nostalgia dell'Umberto furioso che "ce l'aveva duro" (...quel Bossi che difendeva Milosevic, che sputava su Prodi, che offendeva 'papi' Berluska, che gridava al complotto degli ebrei, dei massoni, e degli amerikani).



  T
orniamo per un attimo al 20 febbraio 1999. Quel giorno la Lega Nord decide di aprire i mitici gazebo bianchi per raccogliere le firme contro la legge Turco-Napolitano sull' immigrazione.
… E quel giorno l’erede spirituale dei Celti (il senatùr Umberto Bossi), va a Crema per tenere uno dei suoi più infuocati discorsi: innanzitutto per incoraggiare l’iniziativa, ma anche per difendere Milosevic, scatenarsi contro Prodi, contro i massoni, contro Berluska, contro il
“capitalismo ebraico”, e contro il “sistema mondialista” degli americani.


        
'American Generation'
(della
'Ritchie Family')



  Pietro Citati, per Repubblica, ha voluto riproporre i passaggi più interessanti di questo glorioso comizio che Bossi ha tenuto in quel di Crema. Precisando che prima ha dovuto tradurlo
“in una specie di italiano” (pare che non fosse chiara la sintesi che ne aveva fatto Mauro Bottarelli su La Padania.).
… Ma soprattutto, Citati ha voluto prima avvertire i suoi lettori: in quel discorso si avvertono
“gli echi di un libro, il Mein Kampf di Adolf Hitler, che Bossi dovette leggere, o di cui sentì parlare quando era giovane”.




Da un discorso
very crazy dell’Umberto Bossi
(traduzione di Pietro Citati, che lo ha letto su La Padania e lo ha riproposto su Repubblica)

 

«L
o scontro in atto è ormai chiaro… c' è il capitalismo individualista e mondialista americano, guidato da venti potentissimi banchieri ebrei di Wall Street.
Dopo la nascita dell' Europa, questo capitalismo teme di perdere il proprio predominio sulla Francia, la Germania, l' Italia; e perciò ha deciso di indebolire e scardinare dalle fondamenta tutte le nazioni europee. Non può permettersi di perdere. Non ha scrupoli né incertezze, e usa tutti i mezzi possibili. In primo luogo, l' immigrazione clandestina: Wall Street vuole esportare in Europa venti milioni di extracomunitari per corrompere il nostro sangue e la nostra economia. In secondo luogo, la droga, che viene dagli Stati Uniti.
Basta vedere la guerra del Kossovo: gli americani si sbracciano contro Belgrado perché il Kossovo è la principale fabbrica di eroina nel mondo e gli americani non vogliono concorrenti. Noi, gente padana, stiamo con i serbi e Milosevic.
[…]. Il capitalismo ebraico di Wall Street ha i suoi complici anche in Italia. Per esempio i massoni, come Prodi, che fa parte dell' Aspen Institut. E io intendo pubblicare tutti i nomi dei massoni, che difendono gli interessi ebraico-americani in Italia.
 I complici li vedete da tutte le parti. Eccoli, quelli del Polo, Berlusconi, Fini e tutti gli altri, questi complici degli Americani. Ma gli Americani non passeranno. Non ci riempiranno di clandestini e di droga. Noi discendiamo dai celti, e non lo consentiremo. Siamo qui, soli, con le nostre camicie verdi, il ricordo della Lega Lombarda e di Alberto da Giussano, soli contro quelli di Roma e Berlusconi. Vinceremo».





  A questo post va collegato quello sul curriculum del papi, quello sull'ultima panzana della Lega, quello sulla ipocrita Madre Teresa, quello sulla figlia ingrata di Berluska, quello sulla sciocchina che siede alla destra del 'papi', quello sulle "istruzioni" del Premier.
Altri post: quello sul
"Pasolini da dimenticare",
quello sul 'velino' Carlo Rossella, quello sull'Italia di Bossi, Berluska, & Sacconi, quello sulle lesbo-fantasie di Silvio, quello sulle rivelazioni del senatore Guzzanti, e quello sulle orge-party a casa del premier.
Tutte queste scoreggiette (e altre ancora), sono sul blog N.tuttoL'ANNO, sul blog N.pureQUA, e sul blog F.&FASTIDI.
Infine: in alternativa al video della Ritchie Family che ho proposto prima, suggerisco anche questo.

domenica, 16 agosto 2009

PADANIA 'GIUDAICA'

L'ultima delirante proposta di Bossi: siccome non conosciamo "Fratelli D'Italia (che è l'Inno nazionale), e siccome i leghisti preferiscono il "Và Pensiero" (che invece sarebbe il canto degli ebrei), noi a scuola dovremo imparare a memoria la filastrocca della "Bella Gigogìn".



  Col caldo i pensieri diventano leggeri, leggerissimi. E a ferragosto anche il cervello va in vacanza.
... Nonostante questo, Umberto Bossi (quello che voleva buttare il tricolore nel cesso), si vede costretto a continuare con i suoi ‘effetti speciali’. D’altra parte, di politica seria da quelle parti non se ne parla proprio: non sanno neppure dove stia di casa!

  Adesso il Bossi, con quella faccia, vorrebbe introdurre il dialetto nelle scuole. E se ne esce spiegando che gli italiani non conoscono “Fratelli D’Italia”, mentre tutti -sempre a suo dire!- conoscono molto bene il Va’ Pensiero.

... Bisognerà ricordare al senatùr che il Và Pensiero (nelle intenzioni del patriota GiuseppeVerdi),  era il canto degli ebrei. D’altra parte, non risulta che in Padania -ma se è per questo neppure in Terronia!- si siano mai viste le “rive del Giordano”, o le “Torri di Sion atterrate”.
Fino a ieri era così, caro senatùr! E sarà così anche domani. Con o senza il tuo fantomatico federalismo.




  A questo post va collegato a quello sulla ipocrita Madre Teresa, a quello sulla sciocchina che siede alla destra del 'papi', a quello sulla figlia ingrata di Berluska, a quello sulle "istruzioni" del Premier, e a quello sul 'velino' Carlo Rossella.
Altri post ancora: quello sul
"Pasolini da dimenticare", quello sull'Italia di Bossi, Berluska, e Sacconi, quello sulle lesbo-fantasie di Silvio, e quello sulle orge-party a casa del premier.

Ogni altra scoreggetta è sul blog
N.tuttoL'ANNO, sul blog N.pureQUA, sul blog F.&FASTIDI.

Infine: in alternativa al video proposto, suggerisco
anche questo.