Che pena il vecchio Bossi che balbetta su bandierine, dialetti, e gabbie salariali.
Che nostalgia dell'Umberto furioso che "ce l'aveva duro" (...quel Bossi che difendeva Milosevic, che sputava su Prodi, che offendeva 'papi' Berluska, che gridava al complotto degli ebrei, dei massoni, e degli amerikani).
Torniamo per un attimo al 20 febbraio 1999. Quel giorno la Lega Nord decide di aprire i mitici gazebo bianchi per raccogliere le firme contro la legge Turco-Napolitano sull' immigrazione.
… E quel giorno l’erede spirituale dei Celti (il senatùr Umberto Bossi), va a Crema per tenere uno dei suoi più infuocati discorsi: innanzitutto per incoraggiare l’iniziativa, ma anche per difendere Milosevic, scatenarsi contro Prodi, contro i massoni, contro Berluska, contro il “capitalismo ebraico”, e contro il “sistema mondialista” degli americani.
'American Generation' (della 'Ritchie Family')
Pietro Citati, per Repubblica, ha voluto riproporre i passaggi più interessanti di questo glorioso comizio che Bossi ha tenuto in quel di Crema. Precisando che prima ha dovuto tradurlo “in una specie di italiano” (pare che non fosse chiara la sintesi che ne aveva fatto Mauro Bottarelli su La Padania.).
… Ma soprattutto, Citati ha voluto prima avvertire i suoi lettori: in quel discorso si avvertono “gli echi di un libro, il Mein Kampf di Adolf Hitler, che Bossi dovette leggere, o di cui sentì parlare quando era giovane”.
Da un discorso very crazy dell’Umberto Bossi
(traduzione di Pietro Citati, che lo ha letto su La Padania e lo ha riproposto su Repubblica)
«Lo scontro in atto è ormai chiaro… c' è il capitalismo individualista e mondialista americano, guidato da venti potentissimi banchieri ebrei di Wall Street.
Dopo la nascita dell' Europa, questo capitalismo teme di perdere il proprio predominio sulla Francia, la Germania, l' Italia; e perciò ha deciso di indebolire e scardinare dalle fondamenta tutte le nazioni europee. Non può permettersi di perdere. Non ha scrupoli né incertezze, e usa tutti i mezzi possibili. In primo luogo, l' immigrazione clandestina: Wall Street vuole esportare in Europa venti milioni di extracomunitari per corrompere il nostro sangue e la nostra economia. In secondo luogo, la droga, che viene dagli Stati Uniti.
Basta vedere la guerra del Kossovo: gli americani si sbracciano contro Belgrado perché il Kossovo è la principale fabbrica di eroina nel mondo e gli americani non vogliono concorrenti. Noi, gente padana, stiamo con i serbi e Milosevic.
[…]. Il capitalismo ebraico di Wall Street ha i suoi complici anche in Italia. Per esempio i massoni, come Prodi, che fa parte dell' Aspen Institut. E io intendo pubblicare tutti i nomi dei massoni, che difendono gli interessi ebraico-americani in Italia.
I complici li vedete da tutte le parti. Eccoli, quelli del Polo, Berlusconi, Fini e tutti gli altri, questi complici degli Americani. Ma gli Americani non passeranno. Non ci riempiranno di clandestini e di droga. Noi discendiamo dai celti, e non lo consentiremo. Siamo qui, soli, con le nostre camicie verdi, il ricordo della Lega Lombarda e di Alberto da Giussano, soli contro quelli di Roma e Berlusconi. Vinceremo».
A questo post va collegato quello sul curriculum del papi, quello sull'ultima panzana della Lega, quello sulla ipocrita Madre Teresa, quello sulla figlia ingrata di Berluska, quello sulla sciocchina che siede alla destra del 'papi', quello sulle "istruzioni" del Premier.
Altri post: quello sul "Pasolini da dimenticare", quello sul 'velino' Carlo Rossella, quello sull'Italia di Bossi, Berluska, & Sacconi, quello sulle lesbo-fantasie di Silvio, quello sulle rivelazioni del senatore Guzzanti, e quello sulle orge-party a casa del premier.
Tutte queste scoreggiette (e altre ancora), sono sul blog N.tuttoL'ANNO, sul blog N.pureQUA, e sul blog F.&FASTIDI.
Infine: in alternativa al video della Ritchie Family che ho proposto prima, suggerisco anche questo.
Col caldo i pensieri diventano leggeri, leggerissimi. E a ferragosto anche il cervello va in vacanza.
... Nonostante questo, Umberto Bossi (quello che voleva buttare il tricolore nel cesso), si vede costretto a continuare con i suoi ‘effetti speciali’. D’altra parte, di politica seria da quelle parti non se ne parla proprio: non sanno neppure dove stia di casa!
Adesso il Bossi, con quella faccia, vorrebbe introdurre il dialetto nelle scuole. E se ne esce spiegando che gli italiani non conoscono “Fratelli D’Italia”, mentre tutti -sempre a suo dire!- conoscono molto bene il Va’ Pensiero.
... Bisognerà ricordare al senatùr che il Và Pensiero (nelle intenzioni del patriota GiuseppeVerdi), era il canto degli ebrei. D’altra parte, non risulta che in Padania -ma se è per questo neppure in Terronia!- si siano mai viste le “rive del Giordano”, o le “Torri di Sion atterrate”.
Fino a ieri era così, caro senatùr! E sarà così anche domani. Con o senza il tuo fantomatico federalismo.
A questo post va collegato a quello sulla ipocrita Madre Teresa, a quello sulla sciocchina che siede alla destra del 'papi', a quello sulla figlia ingrata di Berluska, a quello sulle "istruzioni" del Premier, e a quello sul 'velino' Carlo Rossella.
Umberto Bossi, a cui hanno fatto credere di essere il ministro delle Riforme, sosteneva che ognuno dovrebbe essere "padrone a casa sua". Senza 'se' e senza 'ma'.
Provasse davvero, il senatùr, ad impuntarsi con i suoi alleati. Così vedremmo cosa resta delle sue (insulse) leggende padane. E cosa rimane di quelle comode poltrone che la Lega ha conquistato grazie alla "Roma ladrona".
Altro che il virus dell'influenza suina: molto più pericolosa è l'epidemia (più vecchia dell'Aids), che tanto preoccupa il ministro Sacconi. Ecco, infatti cos'ha in testa questo qui: "Ogni qual volta constatiamo una condizione difficile per un giovane, individuiamo gli educatori falliti delle famiglie che hanno contratto il virus del '68".
Ma insomma, queste benedette 'tombe fenicie' a villa Certosa, sono una invenzione dei giornali o piuttosto una delle tante kazzate che il Cavaliere racconta e poi subito smentisce?
Michele Serra, su Repubblica, non riesce a spiegarsi come sia stato possibile per tanti kattolici ignorare la pericolosità del Silvio (le leggi ad personam e tutto il resto).
Questo post va collegato a quello sulle "istruzioni del Superpapi", poi a quello su Pasolini "da dimenticare", infine quello sul 'velino' Carlo Rossella.
L'attore Raz Degan è ebreo. E adesso è furibondo, perchè ha capito finalmente che il fanta-film su Barbarossa (al quale partecipa, interpretando il ruolo del fantomatico eroe Alberto da Giussano), passa per essere un polpettone voluto da Umberto Bossi.
Con strascichi polemici esilaranti. Perchè il regista Martinelli (che si dichiara molto favorevole alle impronte digitale per i rom), si è dato la zappa sui piedi cercando di spiegare come mai ha deciso di andare a girare questo film proprio nella zingara Romania.
Su tutto ciò vale la pena di lasciar parlare lui. Ecco dunque la sua incredibile giustificazione a questo strambo scherzetto: