NATALE OGNI DI'

Questo è un blog-ripostiglio. Un laboratorio dove preparo, seleziono, immagino quel che poi trasferisco nell'altro mio sito (www.pellizzer.splinder.com)....... Se non sono qui, vuol dire che sono dall'altra parte. Comunque entrate pure, e fate come se foste a casa vostra. Solo una raccomandazione: dopo chiudete per bene la porta. Grazie.

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sabato, 17 ottobre 2009

DIO SALVI LA VELINA

  Gad Lerner, nel suo programma L’Infedele, ha voluto parlare della volgarità e dello “scosciamento” televisivo. E come esempio negativo (probabilmente ispirato anche da un video di Lorella Zanardo), ha voluto citare le veline di “Striscia La Notizia”.
... Le due fanciulle, giustamente risentite, hanno risposto a modo loro, con una predichetta che -a giudizio di molti- ha contribuito a diffondere ancora di più certi luoghi comuni sulle vallette (che sarebbero -dicono i loro detrattori- solo delle povere oche).



  Non sono riuscito a capire tanto accanimento su queste due povere ragazze, e a tale riguardo ho voluto lasciare un mio commento sul blog di Lerner. Che è stato regolarmente pubblicato.
... E voglio sottolineare che, precedentemente, lo stesso commento mi era stato invece censurato sul blog della Zanardo (per via -disse lei- del mio
“turpiloquio”). Anche se bisogna aggiungere che -con molta gentilezza, ma inutilmente- lei mi aveva proposto (pubblicamente, questo mi aveva un po’ infastidito), di re-inviare il commento,  ma stavolta senza “parolacce”.

  Ripropongo anche qui quanto avevo scritto allora. Precisando -e qui provo a capire cosa ha turbato la Zanardi- che quando ho scritto
“Troia”, mi riferivo semplicemente alla famosa città.  E in quanto alle parole “culo, tette, gnocca, cagare, stronzata, scoreggia”, beh, riconosco che effettivamente potevo risparmiarmele, cribbio!
... Ma a questo punto, cazzarola, mi viene un dubbio: si può dire “cribbio”? Non sarà uno "scosciamento" il mio? Non rischio di sembrare un pochettino volgare? Non sarà, anche questa, una brutta e lurida parolaccia?



 

  La lettera-commento sul blog di Gad Lerner

 «Non ho potuto vedere "L’Infedele" (dalle mie parti quel canale è latitante).
Immagino che Gad Lerner abbia detto tante cose intelligenti, ma capisco anche che le veline (e quelli che le preparano), si siano sentit* offes*.
In realtà io trovo che i balletti e l’abbigliamento delle due ragazze siano cosa accettabilissima (peraltro, in un programma in cui si ridicolizzano uomini e donne anche solo perché sbagliano il congiuntivo!). E non capisco proprio dove sia lo scandalo delle due ragazze.

Prendere le due fanciulle come esempio dello “scosciamento”, poi, mi sembra assolutamente sbagliato (capisco che come parabola della volgarità può funzionare, ma resta che -a mio parere- si vede (si dovrebbe vedere, e si è visto) ben altro!
Poi: la replica delle veline, (che hanno citato Macario e Totò, per spiegare questo genere di intrattenimento), l’ho trovata azzeccata. E la girerei a tutte quelle femministe che rimpiangono scioccamente la televisione "professionale" di un tempo (quella delle Canzonissime, dei Padrimariani, eccetera?).

Fra l’altro: negli anni ‘70 si vedevano in giro molte più minigonne di adesso (spesso erano proprio vertiginose), e quella antica sfrontatezza in un certo qual senso serviva addirittura -se sono stato informato bene- a rivendicare la riappropriazione del proprio corpo.

Quelli di “Striscia”, bisogna dirlo, stanno passando per un periodo delicato. Si sono offesi per alcune lettere a Dagospia (anche in quel sito c’è qualche culo/tetta/gnocca, chissà perché di quelle non si scandalizza nessuno?
… Francamente, se detesto ‘Striscia’ è perché la trovo falsa. Soprattutto quando finge di attaccare (e invece "umanizza"), quell’utilizzatore finale che è il piduista. Il problema delle veline, invece, non lo vedo proprio. Oppure passa in secondo piano. E quelle due vallette, con la loro replichetta a Lerner, hanno solamente -questo il solo torto- lasciato intendere di non aver mai seguito un corso di dizione (io aggiungerei che a scuola non hanno mai studiato le poesie: perlomeno che non hanno imparato a leggerle con un po’ di enfasi!).
Tuttavia: penso che una donna che fa l’operaio sia più ‘oggettizzata’ di quanto lo sono le due veline. E aggiungo che anche il sottoscritto (che fa un lavoro manuale, che mette a rischio la salute fisica e psicologica), si sente ‘oggettizzato’.
Le due veline leggevano un testo scritto? Sembravano delle oche? Se è per questo, fanno cagare (anche di più) pure le pubblicità dei calciatori (che rispondono a comando perfino alle interviste, che si denudano, che passano per idioti senza che nessuno gridi allo scandalo). Inoltre: il maschilismo esiste sicuramente (penso a Silvio con la Bindi), ma gridare “al lupo al lupo”, e dire che le cose vanno sempre peggio (aggiungendo certe argomentazioni dell’altro secolo, e di nuovo accusando la televisione, come faceva nell’antichità di Troia quel maschilista di Pier Paolo Pasolini), mi sembra una liturgia penosa. Che rischia di irritare tante e tanti.
… Se ho detto solo stronzate, e se non avete un modo gentile per farmi capire i miei errori, vi prego di scusarmi, di ignorare me e quanto ho scritto. Al limite mandate una pernacchia (ma anche una scoreggia va bene)».

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A questo post va collegato quello sull'Italia berlus-klona
, quello su Polanski & Pasolini, quello su Dino Boffo 'santo subito', quello su Silvio matador bugiardo.
Inoltre: quello sul
'metodo Svastichella', e quello sull'ora di religione.

Tutte queste scoreggine (e molte altre), sono sul blog N.tuttoL'ANNO, sul blog N.pureQUA, e sul blog F.&FASTIDI.

lunedì, 06 luglio 2009

MICHAEL & papiSILVIO

MICHAEL JACKSON COME BERLUSKA: SOTTO IL LIFTING (E LE EXTENSION), UN VUOTO ASSOLUTO E ANGOSCIANTE


  J
acko e ‘papi’ Silvio hanno molte cose in comune: i tiramenti alla pelle, il parrucchino a coprire la crapa, la cipria, i giovanilismi, le manie di grandezza, le minchiate a più non posso, le nevrosi, e tutto quel che contribuisce a far tanto ‘fumo’ (necessario quando l’arrosto è poco, oppure quando quello è già bello e bruciato).
… Per non parlare delle accuse infamanti, affrontate da tutti e due con un petulante e penoso vittimismo. Come se con loro il cielo non fosse stato abbondantemente generoso, come se il mondo non avesse abbondantemente ricompensato questi due geniali artisti (Michael per le sue splendide esibizioni canore, Silvio per le sue divertentissime gag).

  I
l sito Dagospia ha pubblicato una preghierina a Dio. Molto molto cattiva.
Siccome sono agnostico (e qualche volta mi viene il dubbbio che l'Altissimo neppure esista), non ho problemi a riproporla anche da me.
... Sia chiaro che io non c'entro, la riferisco solamente per come l'ho letta: "Caro Dio, quando nelle preghiere ti chiedevo di far morire quel pedofilo truccato, liftato, mentalmente disturbato e di colore indefinibile, non intendevo Michael Jackson!

       
Breluska & Michael Jackson

  Dedico questo post ad
Adriano Celentano, che ha sfruttato la morte di Jacko per accusare quelli che lui chiama “i criminalmedia” (cioè proprio quella modernità che ha reso famoso -e straricco- sia Michael che il 'molleggiato' stesso).
Adriano, che ama tanto la tradizione e il piccolo mondo antico, non ha detto una parola sulla bella e tradizionale famiglia patriarcale di Jacko. Dovrebbe farci un pensierino, e dovrebbe chiedersi come mai una sua figlia
Rosalinda (che si atteggia a casta esattanente come la buonanima, e che dichiarò di avere “una lapide in vagina”), spara ancora tante cazzate.

  Dedico questo post anche a Sua Santitudine (Benedetto in 16°), che ha invitato il Berluska a fare di più per il terzo mondo. Sappia, il Papa del latinorum, che ‘papi’ Silviuccio non ha mantenuto neppure le promesse che in tal senso aveva fatto. Come gli ha rinfacciato (su La Stampa) la cantante Mina (con queste parole: “Al tavolo aquilano dell’imminente G8, dove tra le mille questioni si dovrà discutere anche degli aiuti all’Africa, si siederanno almeno due Governi chiaramente fedifraghi. Quello francese e, purtroppo , quello che presiederà i lavori, e cioè quello italiano”).
Inoltre: la stessa accusa è stata mossa dal cantante Bob Geldof, in un piccolo battibecco con Berluska (pubblicato nello stesso giornale).
A muso duro, Bob gli ha detto: “Le economie di tutti i paesi sono un disastro, ma tutti mantengono le promesse che hanno fatto ai poveri. Meno l’Italia. Come può guidare il G8? Dov’è la sua credibilità?”.
E a questo punto Silviuccio nostro ha tirato fuori anche le panzane sulla sinistra e sui giudici che lo perseguitano. E si è giustificato con questa risposta:
“Lei ha ragione: quando si assume un impegno bisogna mantenerlo ... Mi dispiace di non aver mantenuto le promesse, ci siamo fatti prendere da tutte le cose che ci sono cadute addosso. La crisi, il terremoto. Abbiamo anche una situazione di forte contrasto con l’opposizione, giudici che ci attaccano…”.
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  A questo post va collegato
quello su vita, morte, e miracoli di Michael Jackson (già, pure i miracoli, che sono almeno tre: i suoi figli dalla carnagione chiara, nonostante il papà sia nero).
Inoltre: altre scoreggette come queste sono su N.tuttoL'ANNO, su N.PURE QUA, e su F.& FASTIDI.
Infine: cliccando sulla foto del papi e della buonanima, i più fortunati troveranno un grazioso video. Giusto per chi ama i buoni sentimenti.
domenica, 22 marzo 2009

POVIA E OSCAR WILDE

Povia ha voluto scrivere una canzoncina  carina, ma ci è riuscito sfruttando alcuni pericolosi luoghi comuni.

Grillini, poi, ha colto subito la palla al balzo. Ma per andargli contro ha voluto avvalorare altri ridicoli luoghi comuni.

… E Benigni -prudentemente accantonata la Divina Commedia- ha cercato di mettere tutti d’accordo leggendo una patetica lettera di Oscar Wilde: lo spettacolo doveva continuare!




  Se la parabola di “Luca” fosse -come dice Bonolis-, solo "una storia" (cioè non rappresentativa di una intera categoria), la si potrebbe canticchiare e basta. Senza tanti inutili strilli.
… Ma per quel testo Povia ha cercato proprio i luoghi comuni e le teorie più pericolose e obsolete. Quelle teorie che, guarda caso, lui ha mostrato di condividere (… anche se adesso, raggiunto il suo vero scopo, cerca di stemperare la cosa!).

  La canzone la si può accettare, ma solo se Povia spiega che l’ha scritta per dimostrare che molta gente (in questo caso “Luca”), cerca di scaricare sugli altri (in questo il papà e la mammina), le presunte "colpe".
… Invece il cantante incoraggia e avvalora proprio le scuse del suo “amico immaginario”. Facendogli dire: “Cercavo negli uomini chi era mio padre, andavo con gli uomini per non tradire mia madre”.
 
  Anche se a Povia la storia di “Luca” gli fosse stata -dice lui- raccontata tale e quale, il ragazzo aveva il dovere di filtrarla con un po’ di buon senso.
… E sia chiaro che secondo me s'è inventato tutto. Perché fin qui ce l’ha menata troppe volte, dicendo oggi una cosa e domani un’altra.
Con sprezzo del pericolo e soprattutto del ridicolo.
Mi riferisco a tutte quelle storie sulla sua “fase gay”, e poi alle sue dichiarate fobie (senza dimenticare le gonne che dice di aver indossato “per superare i provini”, l’esperienza con la droga e tutto il resto).
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  A
proposito di Povia, di Grillini e di Benigni, il sito di Roberto D’Agostino (Dagospia), ha pubblicato una mia lettera sulla questione. Che ripropongo con il solito e doveroso fastidio.

« Cara Dagospia, davvero fantastico Giuseppe Povia che -anche chez Vespa- ha voluto riproporre la sua ultima barzelletta (quella di Luca che “andava con gli uomini per non tradire la madre”). Fantastico, poi, sentirlo dire che lui difende la famiglia (…dopo che ha colpevolizzato le mamme e i papà dei vari “Luca”!).
Fantastico anche Grillini che avvalora il luogo comune dei gay “felici”, e che addirittura “si lavano e sono gentili” (… ma che gente frequentano questi qui?).
Fantastico rivedere Benigni che legge la penosa e patetica lettera di Oscar Wilde, cioè di un uomo maturo che -come Pasolini- sfruttava soldi, fama, e cultura. E che lo faceva per accompagnarsi ad una marchetta carina, e/o viziata, e/o criminale.
… Io al posto di Povia avrei preferito Iva Zanicchi (che a Sanremo ha cantato di volerlo “sentire fino in fondo”). E al posto di Grillini avrei visto meglio un Paolo Poli (con una battuta, e senza scaldarsi tanto, quello avrebbe steso lo sventurato strizza-cervelli, avrebbe umiliato l’orso Buttiglione, e avrebbe zittito anche il leghista (e simpatizzante lefebvriano) Bricolo».

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  Tutti i miei post su Povia (e su Luca), partendo da qui.
Altre scoreggette ancora sono su NATALEtuttoL'ANNO
poi su
 
FASTI & FASTIDI , e infine su  NATALE PURE QUA .
martedì, 18 novembre 2008

SILVIO CHE FA CUCU'


  N
ell'altra sua vita Silviuccio Berluska insegnava ai suoi fidi come ci si abbottona la giacca. E come ci si fa il nodo alla cravatta.
... Ma nella sua attuale esistenza Sua Prescrizione ha deciso di darsi alla pazza gioia!


  I
nfatti, dopo i suoi ultimi travestimenti (il "kapò", le corna, qualche battibecco con una delle mogli, la bandana...), ha deciso di esagerare ulteriormente.
... E nelle ultime ore ci ha dato dentro alla grande: prima ha fatto "cucù" alla Angela Merkel, e poi ha fatto il bis telefonando a quei komunisti fannulloni di Ballarò.


  Da Floris, appena gli è stata data la diretta, Sua Bassezza ha voluto fare ancora una volta il birbone. E infatti ha spiegato che effettivamente a suo tempo aveva offerto ad Antonio Di Pietro un ministero. Il che è incredibile: non molto tempo fa aveva negato la cosa con sdegno!
... Poi, sempre per essere coerente al suo personaggio (ed esattamente come quando deve giustificare la sua vecchia relazione col mafioso Mangano), ha precisato che aveva cercato di arruolare l'ex magistrato solo perchè all'epoca non era ancora al corrente delle presunte malefatte di costui.

  Resta da capire (volendo credere a quanto dice il piduista)
, con quale criterio lui sceglie i suoi ministri. Vien da chiederselo, visto che offre i ministeri come se fossero caramelle, anche a chi dice di non conoscere.
... Perché il governo del Paese, caro Presidente, è cosa delicata. Non è come il lavoro che fa uno stalliere, un Brunetta, o una Carfagna qualsiasi!.

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Questo fastidio è stato raccolto dal fastidioso Pellizzer
(per
NATALEtuttoL'ANNO).
lunedì, 04 agosto 2008

LA TIVU' CI SALVERA'

Solo "l'isola dei famosi" può salvare il mondo!



 
A
nche questo è conformismo: dire (imitando quell’ignorante di Beppe Grillo), che in Italia non c’è informazione.
Come se non ci fossero abbastanza giornali in giro, e come se le cose ci venissero davvero nascoste.
… E poi, magari, abbiamo il coraggio di proclamare che la vita a Cuba (sotto il regime castrista!) è dignitosa.

  Ci permettiamo di sputare sul ‘Grande Fratello’, sul ‘Costanzo show’, sulla De Filippi.
Su tutto e tutti, come se non si potesse scegliere tra un Emilio Fede e un Mentana (o un Santoro, o chiunque altro!).
... Come se perfino quel maggiordomo di Bruno Vespa -tra un plastico della villetta di Cogne, e una puntata sulle diete- non ci consentisse di formarci una qualche opinione sull’attualità.

  Mentre noi ci divertiamo a fare gli snob, c’è tutto un mondo intorno che si affida anche ai programmi spazzatura. Per potersi finalmente emancipare.
... Come nel caso della telenovela turca Noor, che sta facendo impazzire il mondo islamico (e nonostante i fondamentalisti abbiano fatto di tutto per sconsigliarne la visione. Con tanto di fatwa).

                 *    *    *    *    *    *    *  


  A
proposito di questa sdolcinata soap opera: gli ingredienti per il delirio ci stanno proprio tutti. E le donne musulmane (quelle dei campi profughi di Gaza, come quelle dell’Arabia Saudita), vanno pazze per Mohannad e sua moglie Noor.
... Nella scena questi due sono entrambi musulmani, e osservano il digiuno del Ramadan. Ma ugualmente il marito (un attore atletico, biondo e con gli occhi azzurri) aiuta la bella moglie a farsi strada nel mondo della moda. E ogni tanto a cena si concedono un bicchiere di vino.
Per non parlare del fatto che ci sta pure un figlio nato da una relazione precedente, e senza dimenticare che -supremo scandalo!- la cugina si è procurata un aborto.


  Nel mondo arabo si registra un aumento di bambini a cui viene dato il nome dei due interpreti principali. E fino a ieri andavano a ruba le magliette con i volti dei due nuovi eroi .
... Adesso il Gran Muftì dell’Arabia Saudita ha lanciato una fatwa contro questo sconcio, perciò non si potranno più indossare.
Nonostante tutto questo, quando la soap opera viene trasmessa le strade si svuotano.
Almeno fino al prossimo Ramadan, quando tutto questo verrà sospeso.
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(Questo fastidio è stato raccolto da Pellizzer, per NATALEtuttoL'ANNO
)
postato da: pellizzer2 alle ore 23:47 | link | commenti (2)
categorie: politica, riflessioni, news, televisione, satira, islam, attualitĂ